Luigi Creazzo - 12.07.10
“Ora che i risultati del Congresso Provinciale sono finalmente ed ufficialmente conclusi, mi permetto di inviare una breve lettera di ringraziamento a tutti gli iscritti del Partito, scusandomi innanzi tutto dell’attesa, consapevole della bontà del risultato conseguito e del significato politico che l’accompagna.” Luigi Creazzo commenta in questa lettera i risultati del congresso provinciale che lo ha visto candidato.
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Rosanna Filippin - 26.06.10
“In tempi amari e difficili per il rapporto tra lo Stato centrale e le ragioni dei territori, quella di oggi è una bella notizia”. Rosanna Filippin, segretario regionale del PD Veneto, commenta la decisione del Governo di accogliere le richieste presentate dal Comune di Vicenza in merito alla sdemanializzazione del lato est dell’area Dal Molin, dove l’Amministrazione comunale intende ora realizzare un Parco della Pace.
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Con l’elezione della Direzione, avvenuta ieri alla prima riunione dell’Assemblea provinciale, si conclude la fase congressuale che ha portato a rinnovare tutti gli organismi dirigenti del Partito Democratico.
Pubblichiamo quindi sul sito i risultati ufficiali dei congressi di circolo e la composizione dei nuovi organismi dirigenti eletti.
Un’opera al servizio del territorio: gratuita, altamente percorribile e rispettosa dell’ambiente che attraversa. Non un’autostrada, ma una tangenziale pedemontana che serva a razionalizzare il traffico e non ad aumentarlo come alternativa nord al Passante. Il Partito Democratico mette nero su bianco la sua posizione sulla Superstrada Pedemontana Veneta. E lo fa con un documento che sarà inviato a tutti i circoli locali del Pd dell’area interessata dal progetto. Presentato questa mattina, il testo racchiude alcune proposte migliorative al progetto in termini viabilistici, ambientali ed economici, con un risparmio stimato in circa 240 milioni di euro. Ma punta anche il dito contro il diverso trattamento finanziario riservato al Veneto rispetto alla Pedemontana lombarda (finanziata dallo Stato con 1 miliardo 200 milioni di euro) e contro il ritardo di dieci anni con cui prendono il via i lavori. Un’attesa senza la quale si sarebbe potuto evitare il ricorso al project financing, con le conseguenze che questo comporterà per i cittadini. Alla presentazione del documento sono intervenuti l’onorevole Daniela Sbrollini, Laura Puppato, capogruppo PD in consiglio Regionale, i consiglieri regionali Stefano Fracasso e Giuseppe Berlato Sella, e i delegati per la PDV del PD vicentino Alberto Rigon, Maurizio Scalabrin e Alfio Piotto.
La Pedemontana è un’opera strategica per il territorio, per i cittadini e il sistema produttivo. Questa la posizione del Partito Democratico. Ma con una fondamentale precisazione: è strategica se sarà un’arteria davvero al servizio del territorio. E quindi: gratuita, intergrata al sistema infrastrutturale esistente e costruita con modalità e soluzioni all’insegna della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente che ne circonda il percorso.
In questo senso il documento racchiude anche delle proposte migliorative relative a tre diversi tratti del percorso con la rivisitazione del progetto nel tratto Montecchio – Malo, la previsione di accessi più semplici ed agevoli tra Mussolente e Mason e infine il recupero e l’adeguamento della Gasparona tra Thiene e Bassano. Una modifica, quest’ultima, che consentirebbe di evitare una duplicazione della strada e di risparmiare almeno 260 mila metri quadrati di campagna e circa 240 milioni di euro.
Il documento presentato (PDF)
La sintesi di ioDemocratico
- Scritto martedì 13 luglio 2010 da Luigi Creazzo*
L’altro, il diverso, il differente, il nemico, l’escluso, lo straniero, il foresto, il miscredente, il selvaggio quanti modi per assolvere sé stessi ed i propri limiti, ignoranze, superbie, irresponsabili parole.
Perché continuare a dividere, ad ingrandire i solchi che ci vogliono allontanare, perché è così difficile far capire la responsabilità umana, costituzionale e dei Diritti che tutti impegna e che tutti difende e garantisce.
Tra parole ed azioni non sempre c’è relazione, la perseguibilità penale di alcune di esse non è mio compito, ma la responsabilità politica di coloro i quali sedimentano anno dopo anno inaccettabili affermazioni discriminatorie sul cuore delle persone non può più essere ridimensionata o edulcorata, deve essere affrontata facendoci riflettere sulle nostre paure e l’efficacia e la giustizia delle nostre leggi.
Altrettanto vale per quelli che rivestono il dolore degli uomini, con i simboli, con la retorica tronfia e vuota, e con l’insopportabile cultura di morte fratricida che ha generato quel dolore immane.
Rimango convinto della banalità del male, e l’arroganza che ci vuole migliori rappresentanti di un popolo a costo di qualunque volgare e violento settarismo, non conosce futuro.
Conosce solo aggressioni, molotov, violenza, rancore e rabbia e riduce il livello delle parole a rappresentazioni di odio camuffate da “umorismo” truculento, parole e fatti già conosciuti più volte.
Esprimo tutta la mia solidarietà al Sindaco e all’Amministrazione di Schio che, come le precedenti, negli anni ha dimostrato grandi capacità politiche, sociali, di sviluppo, di convivenza e di responsabile interpretazione dei nostri tempi.
*Responsabile diritti e nuova cittadinanza PD del Veneto
Si sono chiusi in questi giorni i quasi 80 Congressi di Circolo del Partito Democratico vicentino che hanno rinnovato la dirigenza locale con l’elezione dei nuovi Segretari di Circolo e del Segretario provinciale. Gli iscritti, in un congresso che ha visto una buona affluenza alle urne (quasi il 60% degli aventi diritto), hanno scelto di rinnovare la fiducia a Federico Ginato che aveva sostituito, in qualità di segretario pro tempore, Rosanna Filippin dopo la sua elezione a Segretario regionale. Ottimo il risultato personale di Ginato che ha ottenuto il 76% dei consensi contro il 24% ottenuto dall’altro candidato Luigi Creazzo. “E’ un risultato che mi consente di guidare il partito con una forte legittimazione della base e con una maggioranza solida” – commenta il neosegretario – “Nel mio programma ho parlato di questioni concrete e credo che questo sia stato apprezzato. Mi aspetta un mandato di 4 anni e ritengo sia un arco di tempo sufficiente per lavorare con tranquillità e misurarsi sui risultati. Nei prossimi mesi intendo rafforzare e rilanciare l’azione del PD su temi centrali per la nostra provincia come il lavoro, l’ambiente e la viabilità. Attorno a questi questioni chiavi costruiremo percorsi di partecipazione che coinvolgeranno la società vicentina per arrivare a proposte in grado di delineare un futuro per il nostro territorio che ci appaia finalmente un po’ meno grigio. Sono convinto che il PD si radicherà sempre più nella società nella misura in cui sarà in grado di dare risposte ai problemi dei cittadini, questa è la sfida che siamo chiamati a vincere.”
- Scritto venerdì 11 giugno 2010 da Fabio Siviero*

Federico Ginato e Luigi Creazzo
Il PD vicentino dà il via al Congresso che rinnoverà, nella finestra dal 17 al 20 giugno, i suoi organi territoriali locali (i Circoli) e provinciali (la Segreteria e l’Assemblea dei delegati).
Alle ore 24.00 di giovedì 10 giugno, termine previsto per la presentazione delle candidature, due sono stati i candidati che hanno raccolto e depositato presso la sede di via dell’oreficeria le 100 firme necessarie a correre per la Segreteria provinciale; gli iscritti sono chiamati a scegliere tra Federico Ginato, attuale Segretario Provinciale, e Luigi Creazzo, responsabile Diritti e Nuova Cittadinanza del PD veneto.
Questo momento congressuale ha grande importanza per la vita organizzativa e politica del Partito e darà agli eletti il compito di radicare il PD nel territorio vicentino per i prossimi quattro anni, attraverso proposte ed iniziative concrete vicine ai cittadini.
Il programma di Federico Ginato (PDF, 28 KB)
Il programma di Luigi Creazzo (PDF, 48 KB)
*Presidente commissione provinciale di garanzia
Nelle prossime settimane si terranno i congressi del Partito Democratico di Vicenza per eleggere la dirigenza che guiderà il partito nei prossimi 4 anni. Si completa così il percorso che ha visto eleggere in autunno il segretario nazionale Pierluigi Bersani ed il segretario regionale, la vicentina Rosanna Filippin.
Tra il 17 e il 20 giugno verranno celebrati negli 83 Circoli della provincia i congressi dove si voterà per eleggere il segretario provinciale, l’Assemblea provinciale, i segretari e i direttivi dei circoli locali.
Per quanto riguarda la segreteria provinciale, i candidati hanno tempo fino a giovedì 10 giugno per presentare la loro candidatura mentre chi intende candidarsi alle altre cariche lo potrà fare fino alla data stessa dei congressi. A ciascun candidato alla segreteria saranno collegate una o più liste di candidati che andranno a comporre l’assemblea provinciale proporzionalmente ai voti ottenuti dai candidati alla segreteria. In un secondo momento, l’assemblea provinciale eleggerà la direzione provinciale.
Per il segretario provinciale uscente Federico Ginato, eletto nel settembre 2009 in sostituzione di Rosanna Filippin, termina la fase di traghettamento del partito che lo ha visto impegnato nell’organizzare le primarie dello scorso autunno e nel coordinare la campagna per le regionali appena terminate. “Guidare il PD in questo periodo non è stato sicuramente facile” – commenta Ginato – “dal momento che ci siamo trovati in campagna elettorale permanente, prima al nostro interno e poi verso l’esterno. Con questi congressi termina finalmente la fase di rinnovamento delle cariche e il nuovo segretario da settembre potrà concentrarsi con maggiore attenzione sui numerosi problemi che attanagliano la nostra provincia. C’è bisogno di un partito che sia in grado di ascoltare i cittadini, di fare sintesi e di dare delle risposte concrete e non episodiche. Tutto ciò richiede idee al passo con i tempi, una struttura adeguata, dirigenti sempre più competenti e tanta generosità. Sulla qualità dei nostri dirigenti (testimoniata anche dal fatto che governiamo in numerosi centri della provincia) e sulla generosità non temiamo confronti, sulle idee e sulla struttura avremo modo di lavorare con maggior impegno e organicità nel periodo di vacanza elettorale (Roma permettendo) che ci aspetta. Il primo obiettivo è quello di preparare uno schieramento competitivo per le elezioni provinciali previste nel 2012.”
- Scritto martedì 1 giugno 2010 da Federico Ginato*
Cari democratici, care democratiche,

domani è la festa della Repubblica. Una data che sembra dimenticata, come ormai dimenticate e prive di senso appaiono le feste del 1° maggio e del 25 aprile. Per la maggioranza degli italiani sono forse diventate un’occasione in più per fare shopping o per organizzare la classica gita primaverile mentre quei pochi che ancora osano ricordarne il significato più profondo appaiono irrimediabilmente come dei nostalgici. Non è infatti più “di moda” ricordare che la Stato repubblicano assieme alla Costituzione, ai valori del lavoro e della Resistenza sono i pilastri sui quali abbiamo costruito una convivenza pacifica, in grado di garantire all’Italia uno sviluppo economico capace di rispettare la dignità umana ed i diritti fondamentali del cittadino.
E forse ricordarlo non è nemmeno politicamente conveniente dal momento in cui ci sono partiti che, alla ricerca di una legittimazione culturale e politica, hanno costruito parte delle loro consenso su una tenace ed organica revisione della storia d’Italia.
Che senso ha dunque festeggiare la Repubblica? Trovo la risposta nelle sagge parole del Presidente Napolitano secondo cui “celebrare la Repubblica e l’Unità d’Italia è un investimento per il domani, per favorire la soluzione dei problemi che sono dinnanzi a noi”.
Vorrei allora che ci ricordassimo tutti che festeggiare domani la Repubblica non significa voler vivere nel mito del passato ma camminare con un passo più fermo e rapido verso il futuro. Significa uscire dagli angusti confini di un localismo sempre più esasperato e inconcludente per ritrovare una coesione nazionale che ci permetta di costruire uno stato su base federale più efficiente ma anche più giusto, più libero, più solidale. Una coesione che non potrà mai esserci se non si ritorna ad un rispetto, non solo formale, dei valori che alimentano la nostra Costituzione. Sono valori eterni sui quali abbiamo costruito la nostra democrazia e che possono ancora illuminare i momenti di difficoltà che come italiani ci troviamo e troveremo a vivere.
Ecco perché vi chiedo di festeggiare la Repubblica esponendo con orgoglio la bandiera tricolore alle vostre finestre. Ogni famiglia ne dovrebbe avere una. Come Partito Democratico ieri sera ne abbiamo distribuite 500 ai coordinatori di circolo, chi ne fosse sprovvisto può richiederla a loro o alla sede provinciale del partito.
Un grazie di cuore e buona festa.
*segretario provinciale del Partito Democratico
- Scritto lunedì 31 maggio 2010 da Federico Ginato*
Con la riforma Gelmini si può dire addio ai percorsi individualizzati e addio anche alla qualità dell’insegnamento poiché non si migliora la scuola tagliando gli insegnanti e aumentando il numero degli alunni. La visita alla scuola di Montecchio ci conferma che i tagli indiscriminati di organico avranno un impatto durissimo nelle classi dove il numero di alunni disabili e stranieri è significativo: con l’abolizione delle compresenze e l’avvio del percorso che porterà al docente unico nella suola primaria, si elimineranno automaticamente i percorsi pensati per le categorie in maggiore difficoltà (durante le ore di compresenza uno dei due insegnanti si dedica normalmente al recupero o rinforzo di situazioni problematiche) e si costringeranno gli alunni con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) come dislessia e disgrazia a rivolgersi ad aiuti privati.
Alla manovra per ridurre i posti in organico si accompagnerà l’aumento del numero degli alunni per classe. Nelle materne l’anno scorso non si poteva costituire una classe se non c’erano almeno 18 bambini (la precedente normativa ne prevedeva 15). Stessa situazione alle elementari, dove nel 2009 il numero minimo è salito da 10 a 15 per classe. Ma non basta. Dal prossimo anno scolastico le scuole dovranno prepararsi alla fase due: dopo avere alzato l’asticella del numero minimo legale (al di sotto del quale non si può istituire una classe) anche il numero massimo di alunni è destinato a salire. Alle elementari e medie avremo classi con 26-27 ragazzi e alle superiori con 30-33.
Altra questione centrale è l’indebitamento delle scuole, nella nostra provincia ci sono istituti che da mesi pagano di tasca loro gli stipendi e non hanno i soldi per le supplenze.
A tutto questo si aggiunge l’assenza totale di strumenti didattici anche banali; mentre viene pubblicizzata la lavagna interattiva multimediale come la frontiera tecnologica che rende gli istituti all’avanguardia, nelle scuole non ci sono soldi per la cancelleria di base e sempre più le insegnanti pagano con i loro soldi ciò che serve agli alunni oppure sono costrette a chiedere aiuto alle famiglie o agli enti locali, già in difficoltà, per le fotocopie, i gessi, il materiale anche per il più semplice progetto didattico
*segretario provinciale del Partito Democratico