“Il riequilibrio di genere non è un tema delle donne ma un tema della democrazia”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata Pd, in occasione dell’approvazione, oggi, in aula, a Montecitorio, di una legge sulla rappresentanza di genere negli enti locali, che introduce importanti novità rispetto alla presenza di più donne nei luoghi istituzionali.
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Come deputata della provincia di Vicenza, non posso che essere felice per la nomina di Elisabetta Boscolo quale nuova segretaria generale dell’ente. L’aver saputo valorizzare una risorsa interna qualificata e che negli anni ha dimostrato capacità di gestione è un segnale positivo che va sottolineato con forza.
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- Pubblicato giovedì 17 maggio 2012 da Il Giornale di Vicenza
L´esubero di 127 lavoratori dalla Filivivi, ex Lanerossi di Rocchette, deciso dall´azienda che sta delocalizzando la produzione di filati in Romania, fa intervenire l´on. Daniela Sbrollini, del Pd, che ha presentato un´interrogazione parlamentare in appoggio alle richieste dei sindacati: «L´azienda sembrerebbe indirizzata verso la richiesta della mobilità; i sindacati, invece, chiedono di fermare la procedura e provvedere con cassa integrazione straordinaria e percorsi di ricollocamento e riqualificazione del personale – afferma Sbrollini. - Nel dettaglio si tratta di persone assunte da molto tempo ma solo una parte di essi, però, potrebbe essere accompagnata alla pensione attraverso provvedimenti speciali; per la maggior parte dei lavoratori necessitano altre soluzioni».
Il deputato del Pd chiede al ministro del lavoro «se è a conoscenza della situazione e come il Governo intenda intervenire su una vertenza spinosa, difficile, che contiene anche alcune contraddizioni, a tutela di una produzione storicamente legata al territorio».
- Pubblicato venerdì 11 maggio 2012 da La Nuova Vicenza
Una cosa bisogna dirla, riguardo alla (sacrosanta) rabbia anti-Casta: i dirigenti locali dei partiti, quelli per capirci che non hanno i grassi stipendi e gli untuosi benefit dei consiglieri regionali e dei parlamentari, non sono tacciabili di essere mandarini col sedere nel burro. Il loro problema è che sono i terminali di organizzazioni, i partiti, di cui la gente è stufa marcia. Perciò, saranno pure politici sul territorio e che non lucrano, ma scontano il far parte del “sistema”. Federico Ginato, 38 anni, è uno di questi: segretario provinciale del Partito Democratico dal 2010 (eletto con le primarie) e assessore all’ambiente a Pojana Maggiore, è il primo a essere incazzato con “Roma”. Cioè coi vertici dei partiti, compreso il suo.
Lusi l’aspira-cassa e le mezze vie sui rimborsi elettorali, effettivamente, non offrono un bel vedere del Pd.
Roma non sta rispondendo, tutti i partiti nazionali non lo stanno facendo. Il governo, che chiede i sacrifici ai cittadini, non sta facendo nulla. E guardi che anche la nostra base è scontenta, vuole risposte. A livello locale siamo sulla buona strada, si veda la pubblicazione del nostro bilancio ad esempio. Ma è il nazionale, ripeto, che latita. Siamo stanchi. La gente ha votato pensando al nazionale. O si smantella la legge elettorale o salta il partito.
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- Pubblicato domenica 8 aprile 2012 da Il Giornale di Vicenza
È giunta l´ora di imbastire un «progetto politico alternativo a quello leghista per il governo del Veneto». Un progetto in cui il Partito democratico sia il «motore», i moderati gli interlocutori principali. Per non lasciare le liste civiche orfane di una prposta politica più ampia, sovracomunale: regionale. Federico Ginato, segretario provinciale del Pd, ci sta pensando da un po´. Pochi giorni fa, ne ha discusso nella direzione del partito. La bufera sulla Lega è scoppiata dopo: un assist del destino.
Segretario Ginato, che cosa significa, per voi, la crisi dentro la Lega?
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Nel farvi gli auguri di buone feste pasquali, vi informiamo che la sede provinciale rimarrà chiusa da venerdì 6 a lunedì 9 aprile. La sede riaprirà martedì 10 con il consueto orario 9:00-13:00 e 15:00 – 19:00.
“I numerosi suicidi di imprenditori che si susseguono con cadenza quasi mensile sono spesso dovuti ai mancati pagamenti della pubblica amministrazione che costringono questi datori di lavoro in crisi a lasciare senza stipendio gli operai, a non pagare i fornitori a non poter di conseguenza accettare nuovi lavori.” Federico Ginato, Segretario provinciale PD parla della situazione dei suicidi per crisi nel Veneto. “Il dovere morale di prevenire queste morti e con esse le situazioni di grave difficoltà che affrontano soprattutto i piccoli e medi imprenditori” continua Ginato “non può essere delegato soltanto ad associazioni o singole iniziative private, ma deve collocarsi come priorità per le istituzioni, in particolare le più vicine al territorio che meglio ne conoscono i problemi e le possibili soluzioni.
La Regione deve dunque affrontare in tempi stretti questo disagio diffuso che miete vittime a ritmi proccupanti. E’ essenziale mettere in campo un servizio di sostegno psicologico gratuito per monitorare e gestire le emergenze, ma anche predisporre una seria valutazione dei ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione e dell’accesso al credito spesso rifiutato dalle banche anche a realtà imprenditoriali sane che vivono momenti di crisi altrimenti facilmente superabili. Va attivato un servizio che offra supporto specializzato, che aiuti cioé a creare una vera e propria rete attorno alle aziende in difficoltà, fornendo consulenze legali, relative al credito, alla gestione dei pagamenti. Una strada questa che potrebbe realmente contribuire a prevenire gli atti estremi e il disagio diffuso cresciuto a dismisura in questi anni e che parte da una chiara volontà politica di rispondere a quello che è diventato un dramma contemporaneo, di fronte al quale non si può tacere.” Sulla questione concorda anche il Consigliere regionale del PD Stefano Fracasso , “nel corso della discussione sul Bilancio regionale di previsione per l’anno 2012, abbiamo presenatto un emendamento per stanziare 10.000.000 di euro a favore dei Confidi al fine di agevolare l’accesso al credito delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi. L’esperienza dei 35 milioni promessi dal Presidente Zaia – sottolinea Fracasso – e rimasti fermi per due anni deve insegnare qualcosa. Dobbiamo semplicemente puntare ad aumentare le garanzie per le imprese che desiderano accedere al credito, come peraltro ci chiedono le stesse associazioni di categoria, ed eliminare quegli aiuti a pioggia che hanno una scarsa efficacia sulla crescita delle nostra Regione”.
- Pubblicato venerdì 16 marzo 2012 da Federico Ginato* e Andrea Zorzan**

Il dibattito sul lavoro è uno dei principali temi dell’agenda politica di questo Paese: disoccupazione, crisi aziendali e settoriali rivestono una delle più grandi preoccupazioni degli ultimi anni. Parallelamente però si consolida la consapevolezza che un altro aspetto del lavoro non può più essere trascurato o sottovalutato: il tema della sicurezza nei luoghi produttivi.
Il Partito Democratico ha deciso di affrontare la questione in modo organico e diretto. Da qui nasce il seminario regionale, che si terrà a Vicenza venerdì 16 marzo alle 17:45 presso la sala Gamma dell’Alfa Fiera Hotel e vedrà discutere del tema Claudio Stanzani, responsabile nazionale Sicurezza sul Lavoro per il PD, Stefano Fracasso, Consigliere regionale PD e Felice Casson, senatore PD.
Sono state invitate le categorie e i portatori di interesse con l’obiettivo di aprire un dialogo costruttivo e porre le basi per un ragionamento che miri alla realizzazione di sistemi più efficienti e sicuri.
*Segretario provinciale
**Responsabile provinciale "Lavoro & Welfare"
Sarà Alberto Carpenedo, studente di Lettere all’università di Padova, trissinese di 25 anni, a guidare i Giovani Democratici vicentini nei prossimi tre anni. Succede a Giacomo Possamai, dal 2008 alla guida dell’organizzazione giovanile del PD vicentino. Al termine del percorso di rinnovo dei segretari di circolo, domenica 11 marzo, i delegati eletti sono stati convocati per il Primo Congresso Provinciale (la precedente elezione era stata tramite primarie). Al circolo Il Bruco di Magré di Schio, sede delle assise congressuali, gli 80 delegati, provenienti dai circoli territoriali, hanno partecipato anche alla discussione del programma dei candidati alla segreteria nazionale, il segretario uscente Fausto Raciti e il vicepresidente italiano dell’ECOSY (l’organizzazione giovanile dei movimenti democratici e socialisti europei) Brando Benifei.
Una giornata, quella di domenica, che ha visto la partecipazione di esponenti di spicco del PD vicentino, dai consiglieri regionali Stefano Fracasso e Giuseppe Berlato Sella al segretario provinciale del Partito, Federico Ginato, passando per Gigi Poletto, presidente del Consiglio Comunale di Vicenza. Tutti hanno rimarcato il fondamentale apporto dato dal movimento giovanile vicentino al partito in questi anni.
Il segretario uscente, Giacomo Possamai, ha ripercorso le battaglie e le iniziative intraprese in questi anni, dalle spillette tricolore per i 150 anni dell’Unità d’Italia all’iniziativa contro la mafia con Giovanni Impastato e Don Luigi Merola: “Siamo orgogliosi di esser riusciti a far nascere, crescere e sviluppare una realtà che in questi anni è diventata un punto di riferimento per tanti ragazzi e ragazze che hanno voglia di impegnarsi per migliorare la società nella quale vivono. Oggi i GD contano quasi 450 iscritti in tutta la provincia: numeri importanti, che superano quelli di parecchi partiti che si presentano alle elezioni. Sono stati anni bellissimi e di grande impegno: ora tocca ad Alberto, gli auguro buon lavoro”.
Il giovane trissinese ha presentato un programma incentrato su cinque punti: scuola, lavoro, diritti civili, beni comuni e immigrazione. Altro tema forte nella mozione di Carpenedo è la costruzione di un rapporto sempre più stretto tra movimento giovanile e partito. “La nostra forza in questi anni è stata l’unità e la compattezza della nostra organizzazione: un modello che mette prima di ogni altra cosa gli obiettivi da raggiungere, anteponendo la meta a cui giungere agli arrivismi e ai personalismi. Un lavoro di squadra che dovrebbe riversarsi anche nel Partito Democratico, affinché si possa arrivare a costruire una proposta politica veramente forte e credibile – spiega Carpenedo – I GD vicentini si impegneranno a dare un supporto a tutti quei comuni in cui sono alle porte le elezioni amministrative, come a Thiene, Marano e Sandrigo, solo per citarne alcuni, e l’anno prossimo a Vicenza, dove presenteremo certamente un nostro candidato. Porteremo avanti campagne di sensibilizzazione su temi quali la piaga della precarietà nel mondo del lavoro, la centralità della cultura e dei beni comuni, l’importanza dei diritti civili, la necessità di sviluppare un sistema scolastico di qualità: siamo convinti che se la politica non affronterà di petto questi problemi perderà progressivamente la sua funzione”.
Ogni anno per ricordare la data dell’8 marzo, si corre il rischio di cadere nella retorica con luoghi comuni tipo: il giorno di festa, il giorno per dire che tutto va male, il giorno per ricordarci di noi!
Oggi per me, come tutti i giorni, è il momento per dire che bisogna mettere “senza se e senza ma” l’agenda delle donne in testa alle priorità delle politiche sociali Italiane ed Europee; partendo finalmente dal tema della crescita, del lavoro e dei servizi della persona.
L’Italia necessita di una vera e moderna riforma del welfare partendo proprio dalle donne.
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Domenica 04 marzo 2012 LETTERE, pagina 62 “Il Giornale di Vicenza”
Ho letto con attenzione la lettera di Alessandra Imoscopi pubblicata il giorno 9 febbraio. Lo scritto dalla giovane ragazza fa emergere molti temi e spunti di riflessione. Il primo che vorrei sottolineare è che questa testimonianza fa emergere tutto il mondo giovanile di cui purtroppo si parla meno, ovvero, quella grande parte di giovani che studiano, lavorano si impegnano e seguono le loro passioni. Quella parte che non strappa il titolo sul giornale, e che rischia di essere sempre accostata all´immagine stereotipata dei giovani perditempo. Da sempre sostengo che le nuove generazioni esprimono valori positivi che vanno colti e fatti emergere.
La seconda questione, che mi tocca da vicino, è il rapporto tra giovani e politica.
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Vicenza – Il 28 febbraio scatta una nuova fase nell’organizzazione dei servizi sociosanitari sul territorio, che le delibere regionali intendono orientare nella direzione della medicina di gruppo integrata. È una riforma importante e positiva, ma se la Regione non coinvolge da subito le amministrazioni locali, il territorio sarà colto impreparato dalle nuove regole”. È questo l’avvertimento lanciato da Stefano Fracasso e Federico Ginato, consigliere regionale e segretario provinciale del Partito Democratico, nella conferenza stampa svoltasi stamani nella sede provinciale del Pd, a pochi giorni dalla presentazione dei piani per la medicina del territorio da parte delle ULSS.
“Nel 2011 – ha ricordato Fracasso – vi sono stati in Veneto 1.905.000 accessi al Pronto Soccorso (99 mila solo al San Bortolo di Vicenza). Secondo l’Assessore regionale Coletto, 500 mila sono stati codici bianchi. Con queste cifre, è chiaro che dirottare questo flusso verso strutture decentrate sul territorio è fondamentale, i termini di efficienza e anche di costi. Ma il tempo per allestire concretamente la rete dell’assistenza stringe. Secondo la Regione si tratta di allestire in tutto il Veneto entro il 2014 medicine di gruppo integrate, dove i medici di famiglia assicurano l’accessibilità ai propri ambulatori per 12 ore al giorno”.
“Abbiamo la sensazione – ha aggiunto Ginato – che la preparazione del territorio a questa sfida sia ancora insufficiente. Ci sono Usl che sono più pronte, altre che non lo sono affatto. La Regione e le ULSS devono accelerare sul coinvolgimento delle amministrazioni locali”.
“I tempi perché questa riforma diventi realtà non sono purtroppo immediati. Torniamo a chiedere proprio per questo che la Regione sospenda l’applicazione del ticket sui codici bianchi fino a quando nei territori l’alternativa dell’assistenza sul territorio non sarà diventata realtà”.
“Il Trasporto Pubblico Locale risente pesantemente dei tagli congiunti stabiliti dalla Regione e dalle manovre correttive del 2011 volute dall’allora Governo Berlusconi. A pagare un prezzo altissimo c’è anche l’intero settore sociale che vede una cifra pari a zero assegnata agli operatori del terzo settore e all’emergenza sociale. Crolla anche la cultura, che vede assegnarsi solo 16 milioni rispetto ai 40 di due anni fa. E infine le Province, che vedono un drastico calo dei trasferimenti, decretando così la loro morte prima ancora dell’effettivo scioglimento”.
Riassumono così i consiglieri regionali del PD Stefano Fracasso e Giuseppe Berlato Sella, il quadro del bilancio regionale veneto di previsione per il 2012, nell’ambito di una conferenza stampa tenutasi questa mattina presso la sede provinciale del PD vicentino.
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- Pubblicato giovedì 19 gennaio 2012 da Il Giornale di Vicenza
La Procura antimafia di Venezia ha conferito l´incarico ad un geologo per verificare l´ eventuale presenza di materiale inquinante nel sottofondo della Valdastico Sud. Così ha deciso il pm della Dda Rita Ugolini che sta indagando a seguito di una denuncia esposto presentato da Medicina democratica e dall´Associazione italiana esposti amianto (curato dall´avvocato Edoardo Bortolotto). Nel documento, ripreso anche dal settimanale L´Espresso, l´archeologo non professionista, Marco Nosarini, ha raccolto foto che proverebbero l´utilizzo di materiale inquinato, oltre a un via vai notturno di camion sospetti che avrebbero scaricato il materiale inquinato. Ci sono anche delle analisi di laboratorio sul materiale che si sostiene essere stato raccolto in cantiere e che risulterebbe fuori limite per numerosi inquinanti. Il sospetto denunciato dal gruppo nasce anche dall´indagine che riguarda il cantiere della Brescia-Bergamo-Milano in cui è coinvolta l´impresa Locatelli. La stessa che lavora in Valdastico Sud. [...]
Sull´argomento interviene l´onorevole Daniela sbrollini (Pd) che ha presentato una interrogazione rivolta al ministro dell´Ambiente, Corrado Clini, e a quello delle Infrastrutture, Corrado Passera.
Continua a leggere sul sito di Daniela Sbrollini
- Pubblicato giovedì 19 gennaio 2012 da Il Giornale di Vicenza

DIPENDENTI COMUNALI. Un emendamento di Daniela Sbrollini (Pd)
L´obiettivo è correggere una direttiva che mette a rischio servizi come gli asili nido e le materne.
La speranza si chiama “Milleproroghe”, il maxi provvedimento che la Camera dovrebbe licenziare la prossima settimana. Nel mare di emendamenti presentati in questi giorni, uno potrebbe dare respiro a Comuni come quello di Vicenza interessati dalle nuove disposizioni che di fatto bloccano la possibilità di ricorrere a personale con contratti a tempo determinato.
Continua a leggere sul sito di Daniela Sbrollini
Si avvisa che nel periodo dal 27 dicembre al 5 gennaio la sede provinciale rimarrà aperta la mattina con il consueto orario dalle 9:00 alle 13:00.
Buone feste a tutti!
- Pubblicato giovedì 22 dicembre 2011 da Federico Ginato
Le dichiarazioni espresse dal Vescovo Pizziol nel corso dell’intervista rilasciata recentemente al Giornale di Vicenza erano talmente equilibrate, sensate e rispettose dell’autonomia della politica che nessuno poteva travisarle o sentirsi offeso dal loro contenuto. Nessuno tranne il senatore leghista Stefano Stefani, che ha invece sentito il bisogno di scrivere una lettera di una tale arroganza da lasciare interdetti anche coloro che dovrebbero essersi ormai abituati alle uscite degli esponenti leghisti, che solo nel migliore dei casi si possono definire folcloristiche. Purtroppo, sempre più spesso, appaiono rozze e offensive anche nel confronto di chi si permette di ricordare che un partito dovrebbe sempre difendere la legalità e non mandare messaggi pericolosi all’opinione pubblica solamente per sollecitarne gli istinti peggiori.
Era auspicabile lasciare le parole del Vescovo fuori dalla polemica politica ma evidentemente l’occasione era ghiotta per innescare l’ennesima querelle sulla stampa. Provoca certamente un misto di tristezza e pietà umana questo senatore che si ritiene in grado di dispensare lezioni di etica e morale mentre il suo partito, nello stesso giorno, impedisce che il parlamento dia l’autorizzazione all’arresto del deputato Nicola Cosentino, indagato dalla magistratura per i suoi rapporti con la camorra.
Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa di questo l’ex ministro degli interni Maroni che ha fatto, meritoriamente, della battaglia alla criminalità organizzata una bandiera. Come sarebbe interessante sapere cosa pensano dell’invito a non pagare le tasse tutti quei deputati e senatori leghisti che nei tre anni e mezzo che sono stati al governo hanno detto di sì alla copertura dei buchi creati dalle amministrazioni locali di Palermo, Catania, Roma. Ai leghisti viene inevitabilmente da chiedere: dove eravate allora, quando potevate decidere? Dove eravate quando avete detto sì ad opere inutili come il ponte sullo stretto di Messina o quando tagliavate le risorse agli enti locali mentre vi riempivate la bocca di parole come “federalismo”…dove eravate?
I veneti non sono stupidi, hanno capito che la Lega non ha più niente da dire e che spera nel “tanto peggio, tanto meglio”, spera nel crollo dell’Italia e dell’Europa, tifa per la crisi economica e per molto tempo ancora non farà nient’altro che questo. È, in pratica, un partito inutile. Non perché lo hanno deciso i suoi elettori ma perché lo hanno deciso i suoi dirigenti che si rifiutano di ammettere gli errori commessi mentre stavano al governo e intendono salvaguardare se stessi e le loro “careghe” anche se ciò arrecherà danno al Paese. Non so se tutti i leghisti la pensano così, ma se non è così li invito allora a rettificare le parole del sen. Stefani spiegando che la sua non è la posizione della Lega. Farebbero un bel regalo natalizio alla politica, al Paese e alla nostra Regione.
*segretario provinciale del Partito Democratico

Signor Presidente, io vorrei invece esprimere il mio disagio per questo clima di degrado morale, civile, culturale e politico che stiamo vivendo ormai da troppe settimane e che non è certamente attribuibile ad alcuni ragionamenti che ho sentito prima.
Invece sono assolutamente da condannare, lo dico anche al collega Laboccetta, quei colleghi che singolarmente, in questi anni e in queste settimane, anche dai filmati che abbiamo visto, si sono purtroppo distinti per una cattiva politica. Noi abbiamo il dovere di prendere le distanze da quei colleghi che hanno manifestato comportamenti come quella vergognosa compravendita o altri atteggiamenti che
abbiamo visto, purtroppo, troppo spesso in televisione o abbiamo letto sui giornali.
Infatti, poiché siamo qui, anche se purtroppo nominati, non eletti, per una legge elettorale che speriamo si possa cambiare al più presto, noi dobbiamo ribadire appunto non solo il rispetto delle istituzioni ma anche la difesa della buona democrazia e soprattutto della buona politica e quindi condannare invece i singoli
comportamenti. Solo in questo modo potremo fare un servizio utile all’Italia, ai nostri cittadini, in modo particolare ai giovani che sempre di più ci guardano con sospetto e sempre di più poi si allontanano dalla vita politica.
Infatti, questo è l’unico modo per difendere il nostro ruolo, il nostro lavoro, sia in Parlamento, che nei nostri rispettivi territori. Proprio perché non siamo tutti uguali, lo dobbiamo dimostrare con i comportamenti che assumiamo ogni giorno nella nostra vita quotidiana, nel lavoro che svolgiamo, nelle azioni che ognuno di noi svolge e che deve svolgere con trasparenza ed onestà.
Mi sento di esprimere questo disagio perché come persona alla prima legislatura e come tanti, insieme a me, che lavorano ogni giorno cercando di svolgere il proprio dovere, non mi sento di essere considerata nel calderone dell’antipolitica e nell’essere considerati tutti uguali. E, poi, perché sono convinta che, nei prossimi giorni, vi sarà anche l’approvazione di questa manovra, che è certamente difficile e drammatica, ma che però, come vorrei ricordare ai colleghi della Lega Nord Padania in particolare, certamente non è
stata causata dal Partito Democratico o da altri, ma da un malgoverno Tremonti, Bossi e Berlusconi che, purtroppo, fino a tre settimane fa era qui a rappresentare le istituzioni.
Noi stiamo subendo questo debito enorme, abbiamo questa eredità pesante, come ricordato anche dalla mia collega Ruminato; quindi, oggi il Governo Monti deve far fronte ad una situazione creata proprio dal Governo Lega Nord Padania PdL. Noi dobbiamo far capire ai nostri cittadini che avremo davanti momenti molto difficili e complicati. Sono contenta, però, perché abbiamo invertito la rotta e stiamo andando in un’altra direzione. Certamente non è ancora sufficiente quello che facciamo con questa manovra, che dobbiamo rendere ancora più equa anche con provvedimenti successivi rispetto all’approvazione della manovra economica stessa. Ma lo possiamo fare se, appunto, cominceranno a pagare le tasse coloro che finora non le hanno mai pagate in questo Paese e che sono sempre stati considerati furbi e, anzi, persone da premiare proprio da quel Governo che, fino a poco fa, fino a meno di un mese fa, ci ha governato in
questi ultimi anni. Nei prossimi giorni anche quello che si dovrà fare nei confronti del trattamento
economico dei parlamentari e tutte le scelte che saranno prese, sarà un atto comunque di responsabilità senza demagogia, un atto di responsabilità nei confronti dei nostri cittadini. Davvero, quindi, voglio esprimere qui la necessità di continuare a lavorare con serietà, trasparenza ed onestà perché allora i cittadini si riavvicineranno alla politica ed alle istituzioni.
(Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).