Summit in Vaticano: 80 sindaci europei per condividere le buone pratiche dell’accoglienza

Il 9 e il 10 dicembre si è svolto in Vaticano il summit “Europa: i rifugiati sono nostri fratelli” promosso in Settembre da tre sindache, di Madrid, Barcellona e Parigi.

La Chiesa cerca di indicare la strada per risolvere il problema e sembra supplire ad un’assenza delle istituzioni europee che, ostacolate dalle politiche di chiusura di alcune nazioni,  appaiono inermi davanti a questa sfida.

La scelta di invitare i sindaci, ovvero i rappresentanti delle istituzioni più periferiche deve essere nata dalla consapevolezza che in tutte le nazioni sono costoro, in ultima analisi, a dover gestire quotidianamente nel concreto il problema.

Con una formula particolare già collaudata in questa sede, 80 sindaci provenienti da molti paesi europei, hanno relazionato ai colleghi nell’arco di due giornate molto intense.

Sono stati invitati sindaci che avessero affrontato la questione in modo propositivo, che avessero da comunicare non solo la situazione problematica, ma anche le strategie adottate.

E così sono emerse le grandi differenze tra paese e paese ma anche all’interno di una stessa nazione. Poche presenze da parte di quelle nazioni, come la Spagna, che hanno in qualche modo bloccato i flussi, costringendo i migranti ad altri percorsi, purtroppo più pericolosi.

Poche le presenze dell’Est Europa, ma era presente il sindaco di Varsavia che ha gestito l’arrivo di un milione di rifugiati ucraini.

Corposa la delegazione tedesca, forse per il fatto che in pochi mesi tra 2014 e 2015 la Germania ha gestito l’accoglienza di un milione di rifugiati, un numero decisamente superiore ai 175.000 gestiti dall’Italia.

Naturalmente la differenza si riflette in proporzione nelle città: Colonia, 1 milione id abitanti, accoglie 14.000 rifugiati, 14 ogni mille abitanti; Ulm, 120.000 abitanti, ne accoglie 1.600. Il doppio di Vicenza con i suoi 112.000 abitanti e 800 rifugiati. Anche i Lander dell’Est che hanno subito, dopo la riunificazione, una forte emigrazione verso l’Ovest, sono stati interessati dall’arrivo dei rifugiati: a Lipsia il rapporto è 20 rifugiati ogni 1000 abitanti.

Erano presenti sindaci che devono affrontare problemi diversi dall’accoglienza, per esempio quello di Lesbo dove sono transitate un milione di persone, ma situazioni simili, anche se non con questi numeri, le vive Augusta, 36.000 abitanti, che nel 2015  ha gestito 25.000 arrivi.  Il transito dei rifugiati interessa anche l’Austria: a Salisburgo, 152.000 abitanti, si sono stabilizzati 8000 rifugiati, ma ne sono transitati 350.000 diretti in Germania. Anche se sono persone in transito per pochi giorni, la loro gestione è comunque complessa.

L’accoglienza è organizzata in Germania in modo più strutturato, ma normalmente in grandi numeri, che invece in Italia sono più l’eccezione che la regola.

Al summit era presente il sindaco di Cona (VE) che è una di queste eccezioni. Dal Veneto è arrivato anche il sindaco di Santorso, un comune vicentino di 6000 abitanti, capofila di una rete SPRAR (Sistema per la Protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati) attiva nel territorio da 15 anni,  unica in provincia di Vicenza fino a Luglio di quest’anno.

Balzi è stato anche uno dei promotori di un Protocollo d’accoglienza diffusa siglato in Settembre 2015 tra la Prefettura e 26 sindaci (su 32) della Conferenza dell’Ulss 4.

Il protocollo prevedeva una collocazione proporzionale agli abitanti, con il tetto di 2 rifugiati ogni 1000 abitanti, in cambio di una collaborazione delle amministrazioni con il prefetto nella sistemazione dei rifugiati. Si è così realizzato un esempio virtuoso in una regione come il Veneto che nel quadro nazionale spicca per la chiusura di molti amministratori e, conseguentemente, per situazioni estreme come quella di Cona.

Questo summit ha avuto l’obiettivo di porre a conoscenza degli amministratori europei questa e altre politiche virtuose perché questa è la necessità più sentita: trattare le persone che arrivano in Europa con umanità, ma anche con una macchina organizzativa efficace.

Giulia Andrian

Responsabile Forum Immigrazione Partito Democratico Provincia di Vicenza

Estratto da L’Unità del 13 dicembre 2016

http://www.unita.tv/focus/summit-in-vaticano-80-sindaci-europei-per-condividere-le-buone-pratiche-dellaccoglienza/

 

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