Pedemontana – PD Treviso e Vicenza: “Opera da completare presto e bene, con opere di mitigazione e gratuità a residenti”

E sul protocollo firmato da Salvini e Zaia: “Serve trasparenza sui contenuti. Se nulla è cambiato è stata solo una passerella”

“Completare l’opera perché non resti una cattedrale nel deserto e una ferita aperta nel territorio. Realizzare tutte le opere di mitigazione previste perché il traffico non ammazzi i paesi. Garantire la gratuità a cittadini e imprese residenti nel territorio. E, ultimo ma non ultimo, fare chiarezza sul Protocollo firmato a lavori oramai avviati: ci sono novità o siamo di fronte a una inutile passerella politica di Zaia e Salvini”. Le segreterie provinciali del Pd di Treviso e Vicenza mettono in fila le richieste sulla Pedemontana dopo la firma del Protocollo per la legalità.

“Chiediamo trasparenza sul protocollo pomposamente firmato da Salvini e Zaia – spiegano i due segretari provinciali -. Vorremo capire cosa cambia rispetto agli atti precedenti sottoscritti tra l’altro con le prefetture dei territori competenti. Ancor più visto che di trasparenza è stata finora carente tutta la vicenda della Pedemontana. Se qualcosa è cambiato venga detto chiaramente, altrimenti siamo di fronte a una inutile passerella politica”.

“Perché l’opera non sia l’ennesima cattedrale nel deserto o rimanga un clamoroso sfregio al nostro territorio – continuano – chiediamo che la Regione mantenga fede ai patti e si impegni a realizzare le essenziali opere di collegamento e quelle di mitigazione ambientale. Inoltre, visti i lauti margini di profitto che si aggiudicherà il privato a carico delle tasche dei veneti, rinnoviamo la richiesta avanzata dal PD perché sia assicurata la gratuità dei pedaggi per i cittadini e le imprese residenti nei territori interessati”.

“Apprezziamo poi l’improvvisa illuminazione sulla via di Damasco di Zaia – concludono -. Ora la liberalizzazione dell’A27 non è più una fantasia del PD e di Giovanni Manildo, che quando era sindaco di Treviso è stato più volte bersagliato dalla Lega proprio per il suo impegno a portare avanti questa proposta. Zaia però sbaglia a pensare la liberalizzazione dell’A27 come a una sorta di contentino per compensare i costi dei pedaggi della Pedemontana. La liberalizzazione di quel tratto di autostrada deve andare assolutamente avanti, ben slegata dal destino dei cantieri della Pedemontana e dei suoi costi. Speriamo che i compagni di partito di Zaia a Roma abbiano la forza di farlo perché ne va degli interessi dei cittadini e dell’economia di un territorio”.

 

 

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