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	<title>Partito Democratico della Provincia di Vicenza &#187; Comunicati</title>
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		<title>Le donne e il mercato del lavoro</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 18:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PDVI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giuseppe Berlato Sella]]></category>

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		<description><![CDATA[8 marzo. Una data-simbolo, una ricorrenza che ha visto sfumare il significato originario, per divenire almeno occasione di riflessione e proposta. Il mix lavoro-famiglia, per una donna, diviene sempre più difficile da realizzare, complice sì la crisi ma anche l'offensiva combinata società-welfare, che costringe le donne alle corde.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">8 marzo. Una data-simbolo, una ricorrenza che ha visto sfumare il significato originario, per divenire almeno occasione di riflessione e proposta. Il mix lavoro-famiglia, per una donna, diviene sempre più difficile da realizzare, complice sì la crisi (che per l&#8217;Italia e il Veneto stia finendo, e bene, è una patetica panzana imposta a tutti i tg dal centrodestra) ma anche l&#8217;offensiva combinata società-welfare, che costringe le donne alle corde.<br />
Confrontiamo un uomo e una donna che lavorano e che sono nella stessa condizione famigliare: vivono in coppia ed hanno dei figli. La donna, per le statistiche, lavora due ore in meno dell&#8217;uomo. Ma se al lavoro “fuori” si somma il lavoro domestico e di cura svolto per la famiglia (inclusi i mariti), il gap si rovescia: le donne hanno una giornata lavorativa media più lunga di un’ora e quaranta minuti. Quindi le donne occupate, con carichi famigliari, lavorano complessivamente molto più degli uomini occupati. Ma guadagnano di meno ed accumulano una ricchezza pensionistica inferiore.<br />
Inoltre, rischiano di non tornarci neppure, a lavorare. Se prima della nascita di un figlio lavorano 59 donne su 100, dopo tale evento continuano ad essere impiegate solo 43 donne su 100. Le altre 16 che fine fanno? Fanno compagnia alle tante che, quando si ritirano dal mercato del lavoro, continuano a fornire più o meno intensamente lavoro di cura non solo ai mariti, ma anche ai nipoti, ai genitori ed ai suoceri in età avanzata. Persone a noi care rese dipendenti da una società come la nostra, in cui mancano i servizi sia per la primissima infanzia che per gli anziani non pienamente autosufficienti.<br />
Insomma, da strumento di conciliazione tra lavoro e famiglia (per i mariti), andando in pensione, e talvolta anche prima, le donne si trasformano in strumento di conciliazione (gratis) per figlie e nuore. Quindi, perché la donna possa finalmente operare delle scelte consapevoli sul proprio futuro, è necessario che il sistema del welfare venga potenziato a tutti i livelli, statale, regionale e locale.<br />
Le soluzioni? Innanzitutto l’aumento delle politiche di ausilio alle famiglie, con sgravi fiscali ed aiuti economici per chi ha a carico bambini piccoli, anziani e non autosufficienti. Poi vengono i servizi. Far aumentare e gestire al meglio asili nido, pubblici o privati, che devono essere molti di più e costare molto di meno, le tagesmutter ed i nidi aziendali, senza parlare del problema-scuola:con le ore che si riducono, i figli dove vanno? Infine, last but not least, pensare al femminile. Tutte le soluzioni possibili devono essere confrontate, concordate e condivise con loro, le donne. Con la speranza che in futuro, chissà, l&#8217;8 marzo divenga una giornata come tante altre, senza rivendicazioni e grida d&#8217;allarme. Perché non ce ne sarà più bisogno.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Giuseppe Berlato Sella</strong>, consigliere regionale PD</p>
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		<title>«Il lavoro torni ad essere una priorità».</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 18:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Sbrollini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[La cronaca odierna con il terribile tentativo di suicidio dell’imprenditore salvato dai fratelli, riporta alla luce tutta la drammaticità e le difficoltà che quotidianamente imprenditori, operai e lavoratori di ogni settore devono sopportare. La crisi economica fa riflettere tutti sulla drammaticità del momento che stiamo attraversando.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.pdvi.it/files/quadra_Q2T8531.jpg" rel="lightbox[1517]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1520" style="margin-right: 5px" title="Daniela Sbrollini" src="http://www.pdvi.it/files/quadra_Q2T8531-300x294.jpg" alt="" width="240" height="235" /></a>La cronaca odierna con il terribile tentativo di suicidio dell’imprenditore salvato dai fratelli, riporta alla luce tutta la drammaticità e le difficoltà che quotidianamente imprenditori, operai e lavoratori di ogni settore devono sopportare. La crisi economica, che purtroppo non è alle nostre spalle ma ben presente nella nostra società e nel mondo produttivo, fa riflettere tutti sulla drammaticità del momento che stiamo attraversando. Il tentativo di celare la realtà dietro ad un velo di ottimismo non fondato e di dichiarazioni non corrispondenti alla situazione del Paese si dimostra, davanti a gesta disperate come quelle riportate nei quotidiani, un’operazione priva di senso e non rispettosa dei lavoratori e degli imprenditori che attraversano uno dei momenti più complessi della storia del nostro Paese. La drammaticità della crisi, che colpisce lavoratori autonomi e dipendenti, e tutti i settori dell’economia, anche quella del nostro nord-est, dev’essere affrontata con serietà e senso di responsabilità.<br />
Il Governo e il Parlamento devono porre questo punto come prioritario nell’agenda politica; elaborare una strategia e porre in essere provvedimenti capaci di sostenere e aiutare l’impresa e l’occupazione. È un impegno che non può essere disatteso, il Paese reale lo chiede e le forze politiche, soprattutto quelle che affermano che la crisi e passata, devono collaborare e trovare soluzioni utili ed incisive.</p>
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		<title>«Le vittorie importanti sono di tutto il PD in Regione».</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 12:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PDVI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giuseppe Berlato Sella]]></category>

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		<description><![CDATA[«Sono stato tirato per la giacchetta da una lettera cui avete preso le misure con ironia e garbo. Mi si permetta una replica. Certo dovuta, spero misurata, che mi auguro chiuda la questione». Con una lettera al Giornale di Vicenza, Giuseppe Berlato Sella, consigliere regionale del PD e candidato alle elezioni del 28 e 29 marzo, risponde alle accuse del segretario della Lega Nord di Schio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong>Lettera al Direttore del Giornale di Vicenza<br />
<span style="font-weight: normal">pubblicata a pag. 63 nell&#8217;edizione di domenica 21 febbraio 2010 </span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.pdvi.it/files/foto-Berlato-Sella.jpg" rel="lightbox[1509]"><img class="alignleft size-full wp-image-1513" style="margin-right: 5px" title="foto Berlato Sella" src="http://www.pdvi.it/files/foto-Berlato-Sella.jpg" alt="" width="200" height="240" /></a>Sono stato tirato per la giacchetta da una <a href="#bastianello">lettera</a> cui avete preso le misure con ironia e garbo. Mi si permetta una replica. Certo dovuta, spero misurata, che mi auguro chiuda la questione.</p>
<p style="text-align: justify">In questi anni non ho mai avuto occasione di conoscere e di confrontarmi direttamente con il segretario della Lega Nord di Schio, Pietro Bastianello, ma il suo agire politico e le sue uscite sulla stampa mi hanno sempre dato l&#8217;idea di ascoltare un energumeno. Politicamente parlando, s’intende.<br />
Se proprio arde dal desiderio di avere una &#8220;certificazione&#8221; del mio impegno in Regione, gli consiglio di rivolgersi a Marino Finozzi o a Roberto Ciambetti, con i quali può forse dire di condividere l&#8217;appartenenza ad un partito, ma non certo l&#8217;intelligenza né la statura morale. Sono tuttora convinto che la mia – consapevole &#8211; scelta di non essere costantemente sui giornali a pubblicizzare quanto ho fatto sia stata apprezzata da molti, nauseati dal presenzialismo vacuo e chiassoso di tanti venditori di fumo. Inoltre non mi è mai piaciuto emergere come il deus ex machina delle situazioni, perché credo nel lavoro di squadra. Le vittorie, quelle davvero importanti, sono ottenute dall&#8217;intero Gruppo consiliare. Non dal singolo consigliere.</p>
<p style="text-align: justify">Tuttavia siamo oramai in piena campagna elettorale, ed è sacrosanto mettere a disposizione dei cittadini le informazioni per farsi un&#8217;idea obiettiva dei candidati. Così chi vuole conoscermi meglio, se non vuole aspettare i tanto temuti volantini, può già farlo collegandosi al mio sito internet o al mio profilo su Facebook. Certo il Bastianello rimarrà deluso, non trovando slogan tranchant, un tanto al chilo. Se vuole darmi qualche esortazione, la prenderò volentieri in considerazione&#8230;</p>
<p style="text-align: justify">Basta che non sia quella eterea, verde idea di votare solo per gli amici degli amici, per essere vicini al potere. Credo che le cronache di questi giorni &#8211; vedi il caso Bertolaso – stendano sopra le sue parole un velo pietoso, più di qualsiasi mio modesto parere.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Giuseppe Berlato Sella</strong><br />
Consigliere regionale PD</p>
<p><a name="bastianello"></a></p>
<p style="text-align: justify"><em>Di seguito, il testo della lettera del sig. Pietro Bastianello al Direttore del Giornale di Vicenza<span style="font-style: normal"> </span></em></p>
<p>Ho visto il ritorno sulle piazze di Schio di Berlato Sella in occasione della passeggiata del candidato presidente del Veneto del Pd. Allora mi è tornato in mente che in effetti cinque anni fa Berlato a Schio ha preso un sacco di voti. Era stato un sindaco autoritario e centralista per tanti anni a Schio distribuendo, come è logico che sia, aiuti a destra e a manca. Aiuti che poi sono stati ripagati coi voti.<br />
Mi chiedo se ora, dopo cinque anni di assoluta ininfluenza in consiglio Regionale del Veneto, e non avendo portato a casa un petacchino che sia uno, prenderà gli stessi voti. A giorni vedremo volantini con scritto farò questo e farò quello, ma di fatto in Regione è pagato con la stessa moneta con cui lui ha pagato tutti gli altri durante il suo mandato di sindaco.<br />
Mai come in questo momento suona bene pronunciare la solita frase che si usa in campagna elettorale&#8230;cittadini di Schio, date un voto utile e votate uno che ha possibilità di essere in maggioranza e magari amico del Presidente.<br />
<strong>Pietro Bastianello</strong><br />
Schio</p>
<p><em>Caro Bastianello, non sarebbe male se, in calce ai suoi giudizi negativi sul candidato in oggetto, lei chiarisse anche la sua (di Bastianello) appartenenza politica. Trattasi forse di esponente leghista assai attivo nella sezione di Schio? O è solo un caso di omonimia?</em></p>
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		<title>«La metropolitana di superficie e la Tav sono opere indispensabili».</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 08:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PDVI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bortolussi Presidente]]></category>

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		<description><![CDATA[«La metropolitana di superficie e la Tav sono grandi opportunità per il futuro del Veneto. Voglio il Veneto prima regione in Europa, non solo per l’economia, ma anche per la cultura ed il turismo. Sarà un’impresa, ma ce la faremo, ne sono sicuro». Così Giuseppe Bortolussi, candidato alla presidenza della Regione, ha presentato la sua visione del futuro del Veneto in conferenza stampa a Vicenza con il sindaco Achille Variati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.pdvi.it/files/4363264176_4ce47034f7_o.jpg" rel="lightbox[1479]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1470" style="margin-right: 5px" title="4363264176_4ce47034f7_o" src="http://www.pdvi.it/files/4363264176_4ce47034f7_o-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a>«La metropolitana di superficie e la Tav sono grandi opportunità per il futuro del Veneto. Voglio il Veneto prima regione in Europa, non solo per l’economia, ma anche per la cultura ed il turismo. Sarà un’impresa, ma ce la faremo, ne sono sicuro».<br />
Così Giuseppe Bortolussi, candidato alla presidenza della Regione Veneto per il centrosinistra, ha presentato la sua visione del futuro del Veneto, oggi in conferenza stampa a Vicenza con il sindaco Achille Variati.<br />
«La metropolitana di superficie è indispensabile soprattutto per i centri minori e periferici, per creare veramente un tessuto “metropolitano” per il Veneto. Occorre recuperare il tempo perso dal centrodestra in questi anni. E bisogna spingere per la Tav, perché è il mercato che la richiede – ha spiegato Bortolussi -. Le infrastrutture sono fondamentali per il Veneto che ho in mente: Veneto prima regione d’Europa non solo per l’economia, ma anche per la cultura ed il turismo».<br />
Bortolussi è anche tornato sulle voci circolate nei giorni scorsi sul ritiro della sua candidatura: «Ritirarmi? Neanche per sogno, sono qui per vincere. Ho solo puntato i piedi per ottenere il massimo da chi sta lavorando con me. Perché, lo ripeto, io gioco per vincere. Sarà un’impresa ma ce la faremo. Zaia spenderà il triplo di noi, ma la sua campagna va bene per vendere saponette. Noi abbiamo buone idee e le buone idee camminano con le loro gambe e vanno lontano».<br />
Bortolussi ha toccato anche altri temi della sua campagna: «Il nucleare? Ma siamo sicuri che i leghisti sanno di cosa stanno parlando? A Roma dicono sì, in Veneto dicono no, e qualcuno propone il referendum. Io credo che la prima fonte energetica sia il risparmio energetico. Il nucleare in Italia rischia di arrivare fra 20 anni, di costare il doppio di quanto si prevede ora e di sfruttare tecnologie già ora antiquate. Meglio puntare sul risparmio energetico e le fonti alternative. Il nucleare è utile solo ad alcune lobby».<br />
Un accenno anche al “caso Balzi”: «Non lo conosco, posso solo dire che è male informato – commenta Bortolussi -. Io faccio da 20 anni battaglie per il Veneto e per le piccole imprese, è da vent’anni che dico che il Veneto è un salmone, che va controcorrente e questa è la sua forza, che nei momenti di crisi supera se stesso. Non ho mai letto nulla di Zaia su questi temi. E io sarei la copia di Zaia? Piuttosto direi il contrario».<br />
«Equità e orgoglio per il Veneto – è quanto ha chiesto a Bortolussi il sindaco di Vicenza, Achille Variati -. Sento ogni giorno slogan roboanti che parlano di federalismo, ma intanto è un’impresa chiudere il bilancio del mio Comune. E non voglio sentire chi, come Brunetta, dice che se diventerà sindaco, farà arrivare milioni di euro a Venezia. Questa è una posizione inaccettabile. I veneti, alcuni dei quali sono quasi alla disperazione per la difficile situazione economica, non si faranno prendere per il naso da questi proclami». Variati ha affrontato il tema delle infrastrutture nel vicentino. «Nel progetto per la metropolitana di superficie non c’è traccia di Vicenza e per la Tav, il tracciato vicentino è stato congelato dal governo. Lo ripeto con forza: Vicenza non vuole essere emarginata da questi progetti. Lo dico a Bortolussi e lo dirò anche a Zaia».</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.pdvi.it/foto/bortolussi-a-vicenza/">Guarda tutte le foto della conferenza stampa.</a></p>
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		<title>«Voto di fiducia in Regione, Zaia inizia proprio male».</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 16:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Sbrollini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le prime dichiarazioni del Candidato Luca Zaia, una proprio non la si può accettare! Faccio riferimento all’idea del Candidato Leghista che ipotizza modifiche ai regolamenti del Consigli Regionale per poter introdurre il voto di Fiducia come previsto per il Governo Nazionale. Non c’è che dire; bastano meno di 2 anni seduti su di una poltrona da Ministro e si è già pronti ad importare nella propria Regione discutibili abitudini e stili di governo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Tra le prime dichiarazioni del Candidato Luca Zaia, una proprio non la si può accettare! Faccio riferimento all’idea del Candidato Leghista che ipotizza modifiche ai regolamenti del Consigli Regionale per poter introdurre il voto di Fiducia come previsto per il Governo Nazionale. Non c’è che dire; bastano meno di 2 anni seduti su di una poltrona da Ministro e si è già pronti ad importare nella propria Regione discutibili abitudini e stili di governo.<br />
La giustificazione data dal Candidato Zaia per sostenere e introdurre questa grande innovazione nei regolamenti, (sicuramente una priorità per i Veneti), è il fatto che la finanziaria nazionale la si è approvata con una rapidità tale che immettere questo strumento anche nella gestione del consiglio Regionale permetterebbe di essere snelli, veloci e concreti. Complimenti Ministro! Ma in tutto il suo ragionamento mancano alcuni punti e alcune conseguenze.<br />
Lo strumento della Fiducia blocca ogni tipo di confronto e di discussione, il dibattito democratico nelle istituzioni scompare e si rende vano anche il lavoro dei consiglieri  capaci di far approvare ed introdurre migliorie ai provvedimenti in discussione. La verità è una sola, ovvero che il Ministro Zaia sa di non avere mani libere, di poter essere condizionato da veti interni alla sua maggioranza, e da forti pressioni provenienti dal PDL; partito che ha accettato la sua nomina a candidato con mille riserve. Il voto di fiducia rappresenta quindi la volontà di dotarsi di uno strumento capace di zittire dissensi e di Governare con la logica dei ricatti del tipo: “o si vota la fiducia o tutti a casa!”<br />
Il Veneto non merita questo futuro, non può accettare 5 anni di Governo Regionale che presenta sin d’ora i presupposti di litigiosità e di assenza di prospettiva concreta. Mi rivolgo quindi ai Veneti, per smuovere questa regione serve un reale cambiamento di rotta, la Lega non rappresenta questa innovazione e il PDL, piegato da logiche di potere si presenta schiacciato e inefficace. Il PD e la proposta di Bortolussi quale Presidente di Regione può rappresentare questo cambiamento ed una prospettiva concreta per guardare al futuro con occhio diverso.</p>
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		<title>Adesione a &#8220;M&#8217;illumino di meno&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 23:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PDVI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovani Democratici Vicenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi e domani i Giovani Democratici della provincia di Vicenza aderiscono alla sesta edizione di M’illumino di meno, la Giornata del Risparmio Energetico promossa dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar distribuendo riduttori di flusso e lampade a basso consumo nei gazebo in dieci comuni della provincia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Nei giorni di venerdì 12 e sabato 13 febbraio i Giovani Democratici della provincia di Vicenza aderiscono alla sesta edizione di M’illumino di meno, la Giornata del Risparmio Energetico promossa dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar in onda su Radio 2.</p>
<p style="text-align: justify">Agli inizi di Gennaio Vicenza ha avuto anche l’onore di ospitare il passaggio della torcia a energia pulita di M’Illumino di Meno, che sta compiendo il suo giro per l’Italia per attirare l’attenzione sulle tematiche risparmio energetico. Ad accoglierla ha trovato il Sindaco di Vicenza Achille Variati che ha illustrato le tante iniziative intraprese dall’amministrazione cittadina sulla via del risparmio energetico. Anche noi GD nel nostro piccolo vogliamo dare un segnale: l’anno scorso avevamo partecipato distribuendo nelle scuole un numero speciale del nostro giornalino, tutto sui temi ambientali, con una nuova veste grafica che permette di risparmiare oltre il 20% d’inchiostro. Quest’anno, oltre a replicare l’iniziativa dello scorso anno, organizzeremo nelle giornate del 12 e 13 febbraio dei gazebo nei dieci comuni più importanti della provincia distribuendo riduttori di flusso per i rubinetti che consentono un notevole risparmio d’acqua (quindi con un consistente vantaggio in bolletta), valvole anticalcare che depurano l’acqua, lampadine led e a basso consumo.</p>
<div style="text-align: justify"><span style="font-family: 'Times New Roman', 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif;font-size: small"><br />
</span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>«Zaia è stato abbandonato in aula dalla sua maggioranza».</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 22:13:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Sbrollini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella seduta del 10 febbraio la Camera era chiamata ad approvare un provvedimento fortemente voluto dal ministro Zaia per il rafforzamento della competitività del settore agroalimentare. Nella fase di votazione l’aula ha assistito ad un confronto interno alla maggioranza con un chiaro segnale politico rivolto alla Lega e a Zaia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Nella seduta del 10 febbraio l’aula di Montecitorio era chiamata ad approvare un provvedimento fortemente voluto dalla Lega e in particolar modo dal Ministro Luca Zaia.  Mi riferisco alle disposizioni per il rafforzamento della competitività del settore agroalimentare. Nella fase di votazione del provvedimento l’aula ha assistito ad un confronto interno alla maggioranza che si è tradotto in un chiaro segnale politico rivolto alla Lega e allo stesso Ministro Luca Zaia.<br />
La sensazione, e i fatti ne sono testimoni, Si è trattato di un segnale chiaro giunto dai banchi del PDL che, tra assenze e mancate votazioni, hanno di fatto visto l’abbandonare del Ministro Zaia che si è visto ritornare il suo provvedimento in commissione per un nuovo approfondimento. Nei fatti: la maggioranza ha affossato il provvedimento.<br />
Si tratta di un chiaro segnale politico del PDL che esprime tutta la sua difficoltà nell’accettare la candidatura del Ministro Zaia a Governatore del  Veneto. Questo non è altro che un nuovo segnale di sofferenza e di malcontento interno alla coalizione di Centrodestra, malcontento altrettanto presente tra l’elettorato Veneto.<br />
La candidatura di Luca Zaia rappresenta un elemento di tensione e di divisione costante, sia nella politica che nella società veneta; il fatto registrato ieri sera in aula è un segnale forte che può rappresentare bene le difficoltà interne di una coalizione che potrebbe risultare incapace di governare la regione.<br />
Il Veneto non ha nessun bisogno di un Governatore prigioniero dei Partiti o imbrigliato in mille mediazioni. Al Veneto serve uno slancio d’apertura e di coraggio sul futuro, per questo considero la proposta del centrosinistra e la candidatura di Giuseppe Bortolussi non una improvvisazione, ma una buona occasione per porre una reale prospettiva nella Regione. Si tratta di una candidatura che offre garanzie e capacità che possono ricercare e trovare la sintonia e il consenso con la maggioranza dei Veneti.</p>
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		<title>«Il potenziamento del Centro Sclerosi Multipla di Vicenza è una priorità».</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 16:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Sbrollini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Centro sclerosi multipla del San Bortolo di Vicenza soffre di una grave carenza di personale. I familiari dei malati hanno lanciato una petizione per chiederne il potenziamento. L'onorevole Daniela Sbrollini ha aderito alla raccolta firme, coinvolgendo anche altri parlamentari, e farà su questo tema un’interrogazione al Governo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">La Sclerosi Multipla è una malattia neurologica e progressiva, colpisce direttamente il sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) danneggiando le terminazioni nervose responsabili del movimento, della sensibilità e della visione del paziente. I soggetti colpiti sono giovani-adulti in prevalenza donne, il più delle volte nel pieno della loro vita professionale ed affettiva. La malattia, per il suo manifestarsi e per le ricadute che comporta, presenta un forte impatto sociale sia per chi ne è direttamente colpito, sia per chi ne viene coinvolto affettivamente; basti pensare alle conseguenze nei nuclei famigliari. In Italia vi sono 57.000 malati, 1.800 nuovi casi ogni anno, più di 500 dei quali sono seguiti presso il Centro Sclerosi Multipla dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza. Ad oggi il suddetto Centro è stato diretto da una sola Dottoressa a tempo pieno con l’aiuto di una sola Infermiera e da alcuni mesi con la presenza di un secondo medico per poche ore la settimana perché impegnata anche in neurologia, nell’ambulatorio epilessia e in turni di guardia non solo nei fine settimana come affermato dal dott. Dalla Barba.</p>
<p style="text-align: justify">Professioniste alle quali va il mio ringraziamento per il lavoro che quotidianamente svolgono.</p>
<p style="text-align: justify">Con il continuo aumento dei soggetti colpiti, e con l’incremento dei pazienti che si rivolgono al Centro Vicentino, la situazione si è resa difficile da gestire e necessita di un incremento urgente di figure Mediche ed Infermieristiche. Le richieste di potenziamento dell’organico medico, rivolte dai pazienti e dai famigliari al Dr. Compostela  (Direttore dell’Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto)  sono state accolte, come si evince dalla Delibera dell’1 dicembre 2008 della Regione Veneto che autorizzava l’assunzione di un secondo medico per tale Centro. Provvedimento purtroppo disatteso che non ha mai trovato applicazione reale nella struttura Vicentina. Su questa mancata applicazione della Delibera Regionale si fece portavoce in Regione direttamente il Consigliere Regionale Claudio Rizzato con un’interrogazione in 5.a Commissione.</p>
<p style="text-align: justify">Questa situazione di scarso personale dedicato porta con se ovvie ricadute sull’offerta sanitaria data ai malati: liste d’attesa che si allungano, impossibilità di dare risposte tempestive ai richiedenti e difficoltà burocratiche da affrontare. Un esempio banale, ma rappresentativo del disagio, lo si registra nell’esternalizzazione di esami che prima si potevano effettuare in giornata nel Centro ma che oggi si svolgono nei Distretti, con le relative conseguenze sull’allungamento dei tempi di risposta.</p>
<p style="text-align: justify">Con questo spirito, i pazienti e i famigliari del Centro di Sclerosi Multipla del San Bortolo, hanno lanciato una petizione e una raccolta firme, con lo scopo di potenziare il Centro avanzando la richiesta d’inserimento di 2 nuove figure completamente dedicate (una Medica e una Infermieristica), per poter supportare e migliorare il servizio.</p>
<p style="text-align: justify">Condividendo appieno le richiesta dei promotori, mi sono fatta interprete della petizione a livello nazionale, aderendo con la mia sottoscrizione e raccogliendo numerose firme di colleghi parlamentari. Un nome importante tra i molti firmatari che hanno accolto il mio invito, è quello dell’on. Livia Turco, già Ministro della Salute e ora Capogruppo PD in Commissione Affari Sociali, commissione di cui sono componente.</p>
<p style="text-align: justify">Come Parlamentare sto predisponendo un’interrogazione rivolta al Governo per ottenere una risposta e capire l’orientamento del Ministro competente. Al termine della fase di raccolta firme, saremo felici di presentare le richieste formulate dai promotori al Ministro della Salute percorrendo ogni via possibile per riuscire a garantire a malati, famiglie ed operatori le giuste condizioni per affrontare momenti difficili ai quali ci si deve rivolgere con assoluto rispetto.</p>
<p style="text-align: justify">Si tratta di una necessità reale della nostra comunità, di un punto essenziale per l’offerta di sanità vicentina che ci deve vedere tutti impegnati per riuscire a garantire il miglior servizio possibile, faccio dunque appello alle forze politiche e sociali Vicentine perché al più presto si possano trovare le giuste soluzioni ad un problema più volte sollevato.</p>
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		<title>27 gennaio, Giornata della memoria: per non dimenticare</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 23:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PDVI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovani Democratici Vicenza]]></category>

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		<description><![CDATA[I Giovani Democratici aderiscono alla giornata della memoria, auspicando che il ricordo di tale tragedia accomuni ogni cittadino al di là di ogni distinzione di natura politica, culturale e sociale. Primo Levi si sentì “costretto a scrivere dall’esperienza del Lager”, noi dobbiamo sentirci “costretti a non dimenticare”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" style="margin-right: 5px" src="http://www.pdvi.it/wp-content/img/memoria.jpg" alt="27 gennaio" width="250 px" />Il 27 Gennaio si celebra Il Giorno della Memoria, istituito nel 2000 con l. n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano.</p>
<p style="text-align: justify">Si ricorda la Shoah, lo sterminio pianificato del popolo ebraico. Non si possono dimenticare i motivi di questa tragedia mondiale. L’attenzione sulle cause e sulle implicazioni socio-culturali di quella tragedia è la  vera questione che divide un’attenta analisi storiografica compiuta con una ricerca intellettualmente onesta da una lettura parziale, o peggio propagandistico-politica, degli avvenimenti storici.</p>
<p style="text-align: justify">Un articolo dell&#8217;Espresso di questa settimana ci racconta come le grandi responsabilità del nostro paese nello sterminio siano state a lungo occultate e ancora oggi faticosamente ammesse perchè, si sostiene, l&#8217;Italia prima e la RSI poi, si limitarono a “consentire” la deportazione degli ebrei italiani nei campi di concentramento senza prendervi parte attivamente. Questo articolo, basato su fatti e documenti, ha riportato all&#8217;attenzione dell&#8217; opinione pubblica le nostre pesanti colpe.</p>
<p style="text-align: justify">Il tempo non deve consentire di sconvolgere la lettura di personaggi e sistemi che si sono macchiati di crimini contro l’umanità, perché il Diritto delle persone e dei popoli nato dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale  è fondativo della nostra Democrazia e la libertà individuale è colonna portante della nostra società.</p>
<p style="text-align: justify">La federazione dei giovani democratici della provincia di Vicenza esprime la propria adesione a questa ricorrenza, auspicando che il ricordo di tale tragedia accomuni ogni cittadino italiano ed europeo al di là di ogni distinzione di natura politica, culturale e sociale. Primo Levi si sentì “costretto a scrivere dall’esperienza del Lager”, noi dobbiamo sentirci “costretti a non dimenticare”.</p>
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		<title>«Aiutiamo il popolo e i bambini di Haiti colpiti dal terremoto».</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 13:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Sbrollini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[L'appello dell'onorevole Daniela Sbrollini per la raccolta fondi in favore della popolazione di Haiti. «Come Parlamentari del Partito Democratico ci siamo già attivati per una raccolta fondi alla quale ho già personalmente aderito.
Invito tutti ad attivarsi con la straordinaria solidarietà che i Vicentini e i Veneti riescono ad avere in questi casi».]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Una terremoto devastante ha colpito Haiti gettando il Paese e le comunità in una situazione di disperazione che ha esasperato le condizioni di vita già precarie in quei luoghi. Sono più di 100 mila le vittime accertate e numerosi i dispersi.<br />
Le ore successive alla tragedia hanno visto concentrarsi tutti gli sforzi per i primi soccorsi e sulle operazioni di recupero delle persone imprigionate dalle macerie. Ora la preoccupazione maggiore deriva dalle condizioni igienico sanitarie e dalla minaccia di epidemie tra i superstiti.<br />
Haiti è il Paese più povero dell’emisfero occidentale, dove l’85% della popolazione vive in condizioni di povertà assoluta. In queste ore il mio pensiero è rivolto a quei luoghi e in modo particolare ai tanti, troppi bambini e bambine che hanno perso i propri genitori e si trovano soli avvolti dalla disperazione e dalla distruzione. Tanti sono i bambini già scomparsi, e troppi vagano soli e impauriti con il rischio di cadere in mani di persone senza scrupoli. Su questo tema ho già attivato le Commissioni Affari Sociali e la Bicamerale per l’Infanzia (Commissioni di cui sono componente) con l’obiettivo d’impegnare il Governo Italiano a promuovere un censimento della popolazione minorile di Haiti che a causa del sisma si trova privata dei propri legami famigliari; con questi dati alla mano si devono intraprendere tutte le azioni possibili per attivare le procedure per le adozioni e per gli affidi di questi minori.<br />
Con il passare delle ore questo diventa sempre più urgente, dobbiamo aiutare nel modo più efficace possibile questi bambini, che esposti all’altissimo grado di corruzione di quel Paese e alla presenza di traffici illeciti espongo i minori a rischi e conseguenze drammatiche. Come Parlamentari del Partito Democratico ci siamo già attivati per una raccolta fondi alla quale ho già personalmente aderito. Invito tutti ad attivarsi con la straordinaria solidarietà che i Vicentini e i Veneti riescono ad avere in questi casi. Tutte le informazioni e i riferimenti per poter donare anche piccole somme sono a disposizione nel <a href="http://www.partitodemocratico.it">sito del PD</a>, compreso l’elenco completo delle organizzazioni non Governative Italiane impegnate nelle operazioni di aiuto e soccorso alla popolazione colpita.<br />
Grazie per tutto quello che ciascuno di voi farà.</p>
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