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	<title>Partito Democratico della Provincia di Vicenza &#187; Comunicati</title>
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		<title>Giornata della Memoria. Ricordare per poter guardare avanti.</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Partito Democratico della Provincia di Vicenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 27 gennaio 1945 l’armata rossa arrivò e finalmente il mondo cominciò a conoscere l’orrore della Shoah, lo sterminio sistematico degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali, dei disabili e degli oppositori politici. Strategia condotta con matematica precisione dai nazisti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il 27 gennaio 1945 l’armata rossa arrivò e finalmente il mondo cominciò a conoscere l’orrore della Shoah, lo sterminio sistematico degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali, dei disabili e degli oppositori politici. Strategia condotta con matematica precisione dai nazisti. Oggi, il compito principale delle Istituzioni è quello di ricordare; fare in modo che la memoria di quanti sono spariti nelle camere a gas e dei loro carnefici non venga mai cancellata. Oggi più che mai bisogna ricordare per contrastare ogni forma di razzismo, passato e presente, ma soprattutto contrastare i negazionisti di oggi che si collegano idealmente ai nazisti di ieri. Diceva Primo Levi, se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Noi abbiamo questo compito morale, civile e culturale. Nel mondo di oggi ci sono ancora troppe tragedie, massacri, stupri etnici che passano sotto silenzio (pensiamo solo al Ruanda).<br />
Troppo odio, ignoranza, egoismo, ricerca di un’identità esasperata e malata, elementi che scatenano meccanismi di discriminazione e ci mettono davanti alla nuda realtà di tanti luoghi più o meno conosciuti passati e presenti di sterminio e sofferenze.<br />
Le culture Italiana ed Europea devono essere forti e come ha detto ieri il Ministro Riccardi: “ricordare l’olocausto è decisivo per l’identità europea”.<br />
Siamo di fronte ad un relativismo storico dove il dramma della Shoah lo si vede far passare come una delle tante tragedie del Novecento. Ecco perché dobbiamo parlare, scrivere, discutere di questo tema, prima di tutto nelle scuole e nelle coscienze delle persone.<br />
Ancora di più è urgente una politica europea dell’integrazione e un nuovo processo di democrazia capace di affermare i diritti delle persone.<br />
Per questo, il concetto di cittadinanza diventa una delle grandi sfide per la moderna democrazia italiana ed europea. Dare al più presto la cittadinanza, a partire dai bambini nati nel nostro Paese, significa includere e combattere le discriminazioni. Questa ricorrenza istituita dal Parlamento nel 2000 va coltivata ogni giorno, commemorando le vittime del nazionalsocialismo, del fascismo, dell’olocausto per amore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati e i valori della democrazia.</p>
<p style="text-align: justify">On. Daniela Sbrollini</p>
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		<title>Amianto, Sbrollini: “Positiva l’apertura del Ministro Balduzzi, presto un incontro nazionale sul tema”</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 15:29:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Partito Democratico della Provincia di Vicenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sembra molto positivo l’impegno assunto dal Ministro della Salute Balduzzi per la convocazione di un incontro nazionale sui temi dell’amianto, delle bonifiche, degli indennizzi alle vittime e ai loro familiari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">“Mi sembra molto positivo l’impegno assunto dal Ministro della Salute Balduzzi per la convocazione di un incontro nazionale sui temi dell’amianto, delle bonifiche, degli indennizzi alle vittime e ai loro familiari”.<br />
Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata Pd, componente della commissione Affari Sociali.<br />
“Nei mesi scorsi – continua l’on. Sbrollini – ho depositato alla Camera dei deputati come prima firmataria, due Proposte di legge su questo tema:</p>
<ol style="text-align: justify">
<li>Norme in favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all&#8217;amianto e dei loro familiari nonché in materia di protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall&#8217;esposizione all&#8217;amianto e delega al Governo per l&#8217;adozione di un testo unico delle disposizioni legislative in materia di esposizione all&#8217;amianto <strong>(<a title="A.C. 4407 :: :: fullscreen:true" href="http://www.camera.it/126?pdl=4407&amp;ns=2">4407</a>)</strong><br />
(presentata il 7 giugno 2011, annunziata l&#8217;8 giugno 2011)</li>
<li>Modifiche all&#8217;articolo 47 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, in materia di benefìci previdenziali in favore dei lavoratori esposti all&#8217;amianto <strong>(<a title="A.C. 4408 :: :: fullscreen:true" href="http://www.camera.it/126?pdl=4408&amp;ns=2">4408</a>)</strong><br />
(presentata il 7 giugno 2011, annunziata l&#8217;8 giugno 2011)</li>
</ol>
<p style="text-align: justify">Il problema amianto si configura come una vera e propria emergenza nazionale. Colpisce lavoratori e famiglie; intere comunità locali ne sono state attraversate con violenza. Eppure, dal precedente Governo Berlusconi, non c’è mai stata la dovuta attenzione. La notizia che il Ministro ha incontrato una delegazione di alcune associazioni di familiari e vittime è già di per sé positiva. Ancora di più lo è l’impegno assunto per la costituzione di una rete nazionale per la presa in carico dei malati da amianto e l’idea di un incontro operativo a Roma, a breve termine.<br />
In quell’occasione, come deputata, impegnata da tempo su queste tematiche, darò il mio contributo e il mio sostegno, presentando le due Proposte di legge già depositate alla Camera”.<br />
A livello locale, continua la mia proficua collaborazione con la Presidente Provinciale dell’AIEA Rodeghiero (Associazione Italiana Esposti Amianto) e a breve avvieremo con loro e con gli Amministratori del Pd una forte campagna informativa sul tema Amianto in tutto il territorio provinciale.</p>
<p style="text-align: justify">On. Daniela Sbrollini</p>
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		<title>Crisi occupazionale e fase due del Governo Monti</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 16:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Partito Democratico della Provincia di Vicenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo in una situazione di grande difficoltà economica e con un accentuarsi della crisi occupazionale anche nel nostro territorio. I dati offerti oggi da CGIL, CISL e UIL sulle aziende in difficoltà dell’area di Schio, sono una dimostrazione che il sistema Paese merita attenzione ed interventi complessivi di rilancio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo in una situazione di grande difficoltà economica e con un accentuarsi della crisi occupazionale anche nel nostro territorio. I dati offerti oggi da CGIL, CISL e UIL sulle aziende in difficoltà dell’area di Schio, sono una dimostrazione che il sistema Paese merita attenzione ed interventi complessivi di rilancio.<br />
Il dato delle persone in assenza di impiego è troppo elevato, giovani e donne pagano il prezzo più alto e un grande problema è rappresentato dalla mancanza di sicurezza sui pagamenti, infatti molte ditte che lavorano non vengono pagate, e la cosa diventa insopportabile se il “cliente” è l’ente pubblico bloccato dal patto di stabilità.<br />
Oggi alla Camera il Presidente Monti è intervenuto dando un quadro dei prossimi impegni. Al primo posto c’è il tema del Lavoro e dell’occupazione; un settore che vedrà il coinvolgimento di tutte le parti sociali sapendo che al centro non va posto il tema dell’uscita dal lavoro (vedi discussione su articolo 18) ma al contrario quali strumenti attivare per facilitare l’ingresso nel mondo produttivo e aumentare la richiesta di occupazione facendo ripartire il sistema produttivo che nel nostro territorio è composto in prevalenza da piccole imprese.<br />
In parallelo si dovrà obbligatoriamente ragionare sull’estensione delle tutele, sistema che oggi non copre in alcun modo fette vaste del mondo lavorativo a partire dai precari.<br />
La fase 2 dovrà quindi essere intrisa di coraggio, ponendo al centro il lavoro, l’aumento dei livelli dei redditi, le liberalizzazioni, la riduzione dei tassi e la certezza dei pagamenti.<br />
Elementi questi che sa attuati e resi operativi sapranno ridare ossigeno ai territori soprattutto a una provincia come la nostra che nel lavoro ritrova un valore fondante e che sa bene unire lo spirito d’impresa con il lavoro dipendente, unica via per tornare a guardare al futuro con fiducia e speranza</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sulle parafarmacie il PD chiede più coraggio al governo Monti</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 16:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Partito Democratico della Provincia di Vicenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tema delle Parafarmacie è un argomento che il Pd segue e difende da sempre. Volute dall’allora ministro Bersani si sono sviluppate, cresciute e radicate nei diversi territori offrendo servizi qualificati e agevolando gli utenti. Oggi non possiamo certo essere soddisfatti dai contenuti della manovra Monti in questo specifico ambito. Si poteva e doveva osare di più.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il tema delle Parafarmacie è un argomento che il Pd segue e difende da sempre. Volute dall’allora ministro Bersani si sono sviluppate, cresciute e radicate nei diversi territori offrendo servizi qualificati e agevolando gli utenti. Oggi non possiamo certo essere soddisfatti dai contenuti della manovra Monti in questo specifico ambito. Si poteva e doveva osare di più, dando spazio a queste realtà e ai molti operatori pronti ad investire e a creare impresa. Non ci vogliamo però arrendere davanti a questa decisione, continueremo a lavorare affinché le Parafarmacie possano intensificare le loro attività senza paure. I giusti provvedimenti, non presenti nella manovra, saranno sicuramente ripresentati dal Pd a gennaio, consapevoli che si tratta di una battaglia che nulla toglie alla professionalità e al prestigio delle farmacie ma che si rivolge principalmente ai cittadini.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Condoglianze alla famiglia dell&#8217;imprenditore che si è tolto la vita</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 16:06:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Partito Democratico della Provincia di Vicenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia di Giovanni Schiavon, titolare della Eurostrade 90 a Vigonza, imprenditore che in un momento di estrema difficoltà stretto dalla grave crisi economica si è tolto la vita.
Questo fatto, che purtroppo è solo l’ultimo di una triste lista di imprenditori onesti che non riescono a sopportare il peso delle crescenti difficoltà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia di Giovanni Schiavon, titolare della Eurostrade 90 a Vigonza, imprenditore che in un momento di estrema difficoltà stretto dalla grave crisi economica si è tolto la vita.<br />
Questo fatto, che purtroppo è solo l’ultimo di una triste lista di imprenditori onesti che non riescono a sopportare il peso delle crescenti difficoltà, riporta d’attualità quello che noi del PD affermiamo da tempo ovvero, l’estrema e urgente necessità di modificare e allentare i limiti imposti dallo sciagurato  Patto di Stabilità voluto dal Governo Berlusconi Bossi.<br />
Meccanismo che priva i Comuni della possibilità di spesa e di pagamento nei confronti di quelle ditte, o fornitori che lavorano e prestano servizi per le amministrazioni Comunali.<br />
Allentarne i limiti, vorrebbe dire liquidità per le Amministrazioni, pagamenti certi e possibilità di creare piccole opere pubbliche dando lavoro e prospettiva anche a ditte locali legate al territorio.<br />
Il nostro impegno continuerà con forza, consapevoli della necessità crescente di questo intervento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le donne tornano a manifestare</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 22:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Sbrollini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo lo straordinario successo della manifestazioni “Se non ora Quando” del 13 febbraio scorso, le donne tornano pacificamente nelle piazze sabato 11 dicembre. Considero fondamentale mantenere vivo questo movimento di donne che provengono da mondi diversi e che in modo trasversale rivendicano le loro peculiarità e diritti. Sempre più il destino dell’Italia dipende da come la politica saprà valorizzare le donne nella società. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo lo straordinario successo della manifestazioni “Se non ora Quando” del 13 febbraio scorso, le donne tornano pacificamente nelle piazze domenica 11 dicembre.</p>
<p style="text-align: justify;">Considero fondamentale mantenere vivo questo movimento di donne che provengono da mondi diversi e che in modo trasversale rivendicano le loro peculiarità e diritti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre più il destino dell’Italia dipende da come la politica saprà valorizzare le donne nella società. Le parole di Monti che ad ogni occasione ribadisce il concetto che le donne e i giovani rappresentano le categorie su cui puntare è un punto di vista condivisibile e che necessita di tutto il supporto possibile per trovare concretezza nell’agenda politica italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Servono quindi più servizi sociali, fisco più equo e una maggior flessibilità del mondo del lavoro per quelle donne che decidono di avere dei figli, senza che questa scelta legittima si trasformi nell’abbandono definitivo delle proprie carriere professionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Introdurre sgravi fiscali per la maternità è quindi un punto da cui partire per risollevare le sorti del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra legge che va assolutamente reintrodotta, provvedimento introdotto dal ministro Damiano e cancellato da Sacconi, è la norma che vieta quella terribile piaga rappresentata dalle dimissioni in bianco!</p>
<p style="text-align: justify;">C’è molta strada da fare, ma le donne come sempre sapranno percorrerla e giungere al traguardo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sulle politiche per l&#8217;infanzia chiediamo al nuovo governo di intervenire</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 15:03:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Sbrollini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il PD da sempre segue il tema dell’istruzione con attenzione e cura; ogni passaggio di crescita personale è particolare e importante. Tra questi passaggi, uno dei più importanti è quello rappresentato dai primi anni di vita, non a caso il PD ha costituito un FORUM NAZIONALE SULL’INFANZIA,organismo di cui faccio parte, che ha elaborato alcune proposte tra cui il piano straordinario (0 – 6 anni) che contiene anche l’approfondimento legato alla fascia 0 – 3 anni ovvero quella per gli asili nido. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il PD da sempre segue il tema dell’istruzione con attenzione e cura; ogni passaggio di crescita personale è particolare e importante. Tra questi passaggi, uno dei più importanti è quello rappresentato dai primi anni di vita, non a caso il PD ha costituito un FORUM NAZIONALE SULL’INFANZIA,organismo di cui faccio parte, che ha elaborato alcune proposte tra cui il piano straordinario (0 – 6 anni) che contiene anche l’approfondimento legato alla fascia 0 – 3 anni ovvero quella per gli asili nido. Il trattato di Lisbona obbliga, giustamente, l’Italia a progredire su questo servizio essenziale sino a raggiungere la copertura del 33%, quota che ci vede purtroppo ancora lontani perché fermi a un valore di circa il 10% con grandi differenze tra le regioni italiane. Il tema delle rette è uno degli aspetti essenziali, troppo spesso alte e quindi inaccessibili per molte famiglie in tempi di crisi economica. L’idea cardine del Pd è quella di rovesciare la prospettive, trasformando i nidi, non più in servizio a domanda individuale, ma bensì diritto educativo riconosciuto per i bambini e le bambine. Alla luce dell’incontro svoltosi a Padova tra gli assessori all’istruzione dei comuni capoluoghi, ho deciso di presentare una interrogazione al ministro per sorreggere e rafforzare le giuste richieste che giungono dalle diverse amministrazioni locali del Veneto e dal Vicesindaco di Vicenza Moretti. La finanziaria dello scorso anno, targata PDL e LEGA, ha azzerato i fondi nazionali per infanzia e politiche giovanili, rappresentando così nei numeri l’interesse che quel blocco politico aveva nei confronti di questo tema. Il Governo Monti si è presentato con argomentazioni diverse, portando al centro i ragazzi e le donne di questo Paese. È giusto quindi attendersi dei fatti, e il Pd da subito è impegnato per chiedere il rifinanziamento di questi fondi utili a sprigionare le energie vitali del Paese. Un esempio concreto sull’efficacia di politiche per l’infanzia, è data dalla possibilità per una donna di poter progettare una gravidanza e la cura dei figli senza essere posta davanti al terribile bivio tra famiglia e lavoro, proprio perché sorretta da servizi di supporto come i nidi. Su questi come su altri aspetti, una delegazione di Parlamentari componenti della Bicamerale per l’Infanzia, avrà a breve un incontro con il Governo per approfondire e studiare eventuali provvedimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">TESTO INTERROGAZIONE</p>
<p style="text-align: justify;">Al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Dott. Francesco Profuno Roma, 7 dicembre 2011</p>
<p style="text-align: justify;">Premesso che: In questi giorno a Padova si sono riuniti gli assessori dei Comuni capoluogo del Veneto col presidente della commissione istruzione dell´Anci, Riccardo Roman, per affrontare la critica situazione che si verrebbe a creare con l´applicazione della legge di stabilità 183 del 2011 che prevede il divieto per i Comuni di assumere personale nei nidi e nelle scuole dell´infanzia comunali. L´incontro segue la decisione assunta dall´Anci di scrivere al nuovo ministro dell´ Istruzione Francesco Profumo, per denunciare il rischio che corrono le famiglie italiane, 35 mila solo in Veneto. Tale preoccupazione è stata più volte sollevata nei lavori Parlamentari dal gruppo PD, in modo particolare dai commissari della Bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza. Considerato che: Tali servizi alle famiglie sono sempre più importanti e necessari, sia per una giusta crescita dei “piccoli cittadini” sia per poter permettere alle madri in particolare di coniugare famiglia con carriere professionali. Nella sola città di Vicenza, esistono 16 scuole dell’infanzia con circa 1200 bambini, e 11 asili nido con circa 600 bambini da 0 a 3 anni, numeri importanti che vanno tutelati. Lo stesso problema di risorse, come sottolineato dall’incontro sopra citato, è comune a tutti i Comuni. L’interrogante chiede al Ministro se:<br />
Esistono i presupposti per modificare i vincoli che “stringono” i Comuni anche in questo delicato settore. Con quali mezzi il Governo può incentivare e sorreggere gli enti locali in un capitolo di spesa delicato come la gestione dell’infanzia; sapendo che questo è un parametro che l’Italia deve raggiungere come previsto dal trattato di Lisbona. On. Daniela Sbrollini</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Serenissima, cosa nasconde il Presidente Scheck?</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 14:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Partito Democratico della Provincia di Vicenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Federico Ginato]]></category>

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		<description><![CDATA["E’ il caso che le forze politiche provinciali guidate dal Presidente Schneck ripensino la scelta di aumentare il capitale in Serenissima SPA." Questo il commento di Federico Ginato, Segretario provinciale PD, sulla questione dell'aumento quote in Serenissima della Provincia di Vicenza. "In un momento economico come questo, spendere 12,5 milioni di euro per far crescere la propria partecipazione all’interno di una società oramai interamente privata è una scelta non giustificabile..."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;E’ il caso che le forze politiche provinciali guidate dal Presidente Schneck ripensino la scelta di aumentare il capitale in Serenissima SPA.&#8221; Questo il commento di Federico Ginato, Segretario provinciale PD, sulla questione dell&#8217;aumento quote in Serenissima della Provincia di Vicenza. &#8220;In un momento economico come questo, spendere 12,5 milioni di euro per far crescere la propria partecipazione all’interno di una società oramai interamente privata è una scelta non giustificabile. Il comune di Vicenza, quello di Padova e la provincia di Padova si sono già defilati considerando questa spesa non prioritaria a fronte dei sempre maggiori tagli ai bilanci degli enti locali e ai crescenti bisogni a cui non possono più rispondere tra Patto di Stabilità e mancati trasferimenti. Ora anche la Provincia di Verona ha deciso di non acquistare nuove quote, sulla scia di una maggiore responsabilità verso i propri cittadini.<br />
Sarebbe bene una riflessione anche da parte della Provincia di Vicenza che invece di impegnare un enorme capitale per una partecipazione poco lungimirante, deve saper rispondere alle necessità finora inascoltate dei vicentini, ai bisogni concreti, dai trasporti all’edilizia scolastica. Una seria riflessione ed una altrettanto chiara presa di posizione a favore delle necessità dei cittadini sarebbero una novità per la giunta del Presidente Schneck.<br />
Mi auguro che, soprattutto in questo periodo di stravolgimenti politici e gravi problemi economici, arrivi un po’ di saggezza da chi finora l’ha ben nascosta oppure che il Presidente Schneck ci spieghi se ci sono altre ragioni a motivare la sua scelta.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il parlamento padano ritorna a Vicenza? Scimmiottano solo se stessi.</title>
		<link>http://www.pdvi.it/rassegna-stampa/il-parlamento-padano-ritorna-a-vicenza-scimmiottano-solo-se-stessi/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 10:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Giornale di Vicenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Federico Ginato]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Parlamento leghista torna a Vicenza? Stanno scimmiottando se stessi. Quello che qualche anno fa appariva solamente un gesto simbolico per spingere sul federalismo, è oramai svuotato di ogni senso e significato, testimoniando lo stato confusionale della Lega e la sua incapacità di guardare oltre. Ora che il Veneto è governato da Zaia, pensavamo che per i leghisti il parlamento veneto fosse il Consiglio regionale ma evidetemente non è così.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Parlamento leghista torna a Vicenza? Stanno scimmiottando se stessi. Così Federico Ginato, Segretario provinciale PD, commenta le voci di un ritorno berico del consesso del Carroccio. Quello che qualche anno fa appariva solamente un gesto simbolico per spingere sul federalismo, è oramai svuotato di ogni senso e significato, testimoniando lo stato confusionale della Lega e la sua incapacità di guardare oltre. Ora che il Veneto è governato da Zaia, pensavamo che per i leghisti il parlamento veneto fosse il Consiglio regionale ma evidetemente non è così, non si sentono nemmeno più rappresentati dal Governatore e vogliono invece un parlamento di cartapesta per giocare agli indipendetisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine di quasi 10 anni di governo, la Lega non ha portato a casa i risultati promessi al Nord e non trova niente di meglio che rispolverare la retorica secessionista padana. Purtroppo non hanno ancora capito che non è più tempo di chiacchere inutili e il Paese si aspetta che le forze politiche collaborino per trascinarlo fuori da una situazione gravissima. E&#8217; quindi tempo di ricostruire la nostra credibilità e il nostro tessuto sociale e produttivo, senza inutili parlamenti padani e con maggior senso dello Stato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pdvi.it/files/ilgdv_16.11.11.jpg" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo de Il Giornale di Vicenza</a></p>
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		<title>Interrogazione sul Giro di Padania, Quero: &#8220;Il Presidente Schnek sia più sobrio&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 16:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Partito Democratico della Provincia di Vicenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Matteo Quero]]></category>

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		<description><![CDATA[“Quando per rispondere ad una domanda si divaga, o non si conosce la risposta o si ha la coda di paglia. Non si è mai visto un Presidente di Provincia che risponde ad un’interrogazione definendo ridicole le domande contenute. Forse dal suo ruolo ci si potrebbe aspettare maggiore sobrietà”. Ribatte così Matteo Quero, consigliere provinciale del PD, alle parole usate dal Presidente Schneck per rispondere all’interrogazione presentata dal consigliere subito prima della partenza del “1° Giro di Padania 2011”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">“Quando per rispondere ad una domanda si divaga, o non si conosce la risposta o si ha la coda di paglia. Non si è mai visto un Presidente di Provincia che risponde ad un’interrogazione definendo ridicole le domande contenute. Forse dal suo ruolo ci si potrebbe aspettare maggiore sobrietà”. Ribatte così <strong>Matteo Quero</strong>, consigliere provinciale del PD, alle parole usate dal Presidente Schneck per rispondere all’interrogazione presentata dal consigliere subito prima della partenza del “1° Giro di Padania 2011”.<br />
“Schneck ha definito le mie domande ridicole come ridicolo, a suo dire, sarei io che le ho poste. Mi sono sentito dire che dovevo cercarmi le risposte negli atti pubblici. Insomma, secondo Schneck – spiega Quero &#8211; chiedere ragione della natura storica e giuridica della Padania non merita risposta. Secondo il presidente Schneck la Padania è quel territorio che mantiene in piedi l’Italia intera, non ci sarebbe altro da sapere”.<br />
“Le mie domande – prosegue Quero – restano senza risposta: che fine ha fatto il rilancio del turismo che il grande ritorno d’immagine del il Giro ciclistico avrebbe dovuto garantirci? Le immagini trasmesse dai media hanno piuttosto evidenziato episodi di contestazione, offrendo l’immagine di un territorio per nulla unito sotto il “sole padano”.<br />
“Lo sport non merita davvero di avere cappelli politici. Si tratta &#8211; conclude Quero – di una pessima tradizione italiana politicamente trasversale, che la Lega ha raccolto confermandosi la “Re Mida” della politica: tutto ciò che tocca diventa politico. Non credo davvero che questo fosse quello che voleva il “popolo padano”.</p>
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