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	<title>Partito Democratico della Provincia di Vicenza &#187; Comunicati</title>
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		<title>«Monsignor Marchetto? Ecco cosa significa “Nessuno Escluso”»</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 17:17:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PDVI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Matteo Quero]]></category>

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		<description><![CDATA[Vicenza - Matteo Quero, consigliere provinciale del Partito Democratico e promotore del circolo di cultura politica Nessuno Escluso, commenta la notizia delle dimissioni di Monsignor Marchetto da Presidente del Pontificio Consiglio dei Migranti. “Monsignor Marchetto dimissionario dalla Presidenza del Consiglio dei migranti? Non so se, come affermano alcuni, le sue prese di posizione contro i provvedimenti dei Governi italiano e francese in materia di immigrazione spieghino la rapidità con cui il Pontefice ha accolto la sua richiesta di dimissioni. Certamente, però, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Vicenza - <strong>Matteo Quero</strong>, consigliere provinciale del <strong>Partito Democratico</strong> e promotore del circolo di cultura politica Nessuno Escluso, commenta la notizia delle dimissioni di <strong>Monsignor Marchetto</strong> da Presidente del Pontificio Consiglio dei Migranti.<br />
“Monsignor Marchetto dimissionario dalla Presidenza del Consiglio dei migranti? Non so se, come affermano alcuni, le sue prese di posizione contro i provvedimenti dei Governi italiano e francese in materia di immigrazione spieghino la rapidità con cui il Pontefice ha accolto la sua richiesta di dimissioni. Certamente, però, dico che i pensieri di questo uomo di Chiesa, nato e cresciuto nel vicentino, sono stati tra i più giusti e condivisibili tra quelle pronunciate a proposito di immigrazione. Io le riassumo in due parole, “Nessuno Escluso”, che rappresentano il principio irrinunciabile di qualsiasi società aperta. Oggi questo principio è minacciato dall’integralismo di chi rifiuta la solidarietà verso il diverso e il bisognoso. Oggi anche le parole di un uomo di Chiesa possono essere radicalmente controcorrente. Monsignor Marchetto merita la nostra gratitudine per il suo coerente coraggio”.</p>
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		<title>«No alla paralisi delle alienazioni Ipab, si discuta subito una nuova legge regionale»</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 17:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PDVI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stefano Fracasso]]></category>

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		<description><![CDATA[Vicenza – “Sui meccanismi di gestione del patrimonio delle Ipab è giusto che la Regione eserciti la sua vigilanza. Ma il comportamento poco virtuoso di alcuni non può bloccare tutti”. Stefano Fracasso, consigliere regionale del Pd, commenta la situazione che si è creata in seguito allo blocco regionale delle autorizzazioni alle alienazioni patrimoniali delle Ipab. “Ci sono Ipab – spiega Fracasso – come quella di Vicenza, che proprio insieme alla Regione Veneto e all’Ulss hanno un accordo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Vicenza – “Sui meccanismi di gestione del patrimonio delle Ipab è giusto che la Regione eserciti la sua vigilanza. Ma il comportamento poco virtuoso di alcuni non può bloccare tutti”. <strong>Stefano Fracasso</strong>, consigliere regionale del Pd, commenta la situazione che si è creata in seguito allo blocco regionale delle autorizzazioni alle alienazioni patrimoniali delle Ipab. “Ci sono Ipab – spiega Fracasso – come quella di Vicenza, che proprio insieme alla Regione Veneto e all’Ulss hanno un accordo di programma da chiudere e concretizzare. Un blocco di tutte le decisioni fino a dicembre rischia di lasciare senza risorse una progettualità importante. All’Assessore Sernagiotto e alla Giunta chiedo dunque di applicare un principio di buon senso. Sulla riforma delle Ipab il Pd ha già presentato una sua proposta. Siamo pronti a discuterla in consiglio purché la maggioranza dimostri di voler fare sul serio. Approvare una nuova legge entro fino anno è possibile, l&#8217;Assessore spinga perché si arrivi finalmente ad approvare una legge che assicuri autonomia ed efficienza alle Ipab, nell&#8217;interesse dei tanti ospiti anziani e delle loro famiglie”.</p>
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		<title>Sul progetto di Statuto della Regione Veneto</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 11:44:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Quero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Matteo Quero]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul progetto di Statuto della Regione Veneto proposto da Lega Nord e Pdl si è avviata in questi giorni una discussione ampia. Il dibattito pubblico è sempre un fatto positivo e lo è a maggior ragione se si discute di un documento, come lo Statuto, che riassume in qualche modo l’identità di una Regione e la sua missione per il futuro. L’idea di una regione che riserva privilegi particolari a chi, non italiano, risiede in Italia da almeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sul progetto di Statuto della Regione Veneto proposto da Lega Nord e Pdl si è avviata in questi giorni una discussione ampia. Il dibattito pubblico è sempre un fatto positivo e lo è a maggior ragione se si discute di un documento, come lo Statuto, che riassume in qualche modo l’identità di una Regione e la sua missione per il futuro.<br />
L’idea di una regione che riserva privilegi particolari a chi, non italiano, risiede in Italia da almeno 15 anni, è un elemento centrale di questo progetto. È un’idea per certi versi paradossale. Perché a parole si prescrive un purgatorio di 15 anni a chi è straniero. Ma in realtà un immigrato può richiedere la cittadinanza già dopo dieci anni di residenza.<br />
Il Veneto è una delle aree economiche più avanzate a livello globale. La nostra economia e le nostre aziende già si confrontano con quelle dei territori più competitivi dell’Europa, dell’Asia, del Nord e del Sud America. La globalizzazione è questo: prima di tutto un fatto, che può piacere o no, magari, ma che non si può negare. Un altro dato di fatto è che, nel mercato mondiale, vince chi sa attrarre le migliori energie da tutto il mondo. Energie finanziarie, patrimoni di conoscenze e know how, ma anche capitale umano.<br />
La competizione con le altre aree economiche del mondo non è una sciagura. È una sfida che può essere vinta. Isolamento e chiusura, però, non sono una soluzione. Il Veneto deve scegliere che futuro vuole. Può diventare un fortino assediato e impaurito, vivendo finché può sulla rendita del benessere accumulato sino ad oggi. Oppure può diventare un magnete potente, capace di attrarre capitali, teste e braccia dal resto del mondo.<br />
Certo, in tempi di crisi economica, è chiaro che la capacità del Veneto di assorbire nuovi flussi di immigrati non è più quella di cinque o dieci anni fa. È vero però anche che se una politica di immigrazione “scelta” poteva e doveva essere sviluppata, certo non è servita a farlo la retorica leghista per cui ogni straniero è un possibile criminale. Quando si pensa di poter fare a meno dell’immigrazione, si rinuncia a governarla. Col risultato che l’immigrazione resta. E i problemi che essa crea pure.<br />
Sono problemi complessi, rispetto ai quali il buonismo sugli immigrati non è una scorciatoia praticabile. Ma servono scelte diverse da quelle proposte da Zaia. Rispettare le leggi, lavorare in regola, pagare le tasse: sono questi i passi verso la vera integrazione. Doveri da far rispettare e diritti da riconoscere. Garantendo un equilibrio tra queste due dimensioni.<br />
Il purgatorio di 15 anni è la traduzione di una promessa elettorale di Zaia, che configura un’idea precisa di società. Ma è un’idea pericolosa e sbagliata. Non tanto per il futuro degli stranieri, ma soprattutto per quello della nostra terra.</p>
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		<title>«Divisioni nell&#8217;amministrazione Variati? Il PDL confonde i sogni con la realtà».</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 11:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PDVI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Federico Ginato]]></category>

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		<description><![CDATA[«È quasi surreale che il gruppo consiliare del PDL si permetta di accusare l’amministrazione Variati di voler allargare la maggioranza per far fronte a chissà quali divisioni interne. Il PDL confonde ciò che sogna con la realtà». Federico Ginato, Segretario provinciale PD, commenta così le accuse lanciate dalle pagine del Giornale di Vicenza dal gruppo consiliare del PDL in merito all’ipotesi di un allargamento della maggioranza a Vicenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">«È quasi surreale che il gruppo consiliare del PDL si permetta di accusare l’amministrazione Variati di voler allargare la maggioranza per far fronte a chissà quali divisioni interne. Il PDL confonde ciò che sogna con la realtà.<br />
Mi chiedo se si tratti dello stesso gruppo che si è spaccato in due perché non riusciva ad eleggere il nuovo capogruppo oppure dello stesso partito che vede il segretario Zanettin litigare a più non posso con il vicesegretario Berlato per decidere le nomine dei coordinatori locali. Sicuramente è lo stesso partito che ha appena perso 34 deputati e 10 senatori dopo mesi di furiosi litigi tra i co-fondatori Berlusconi e Fini». Federico Ginato, Segretario provinciale PD, commenta così le accuse lanciate dalle pagine del Giornale di Vicenza dal gruppo consiliare del PDL in merito all’ipotesi di un allargamento della maggioranza a Vicenza. «Non sono bastate le divisioni, le faticose ricomposizioni e le nuove spaccature – prosegue Ginato - per costringere il Pdl a guardare al proprio interno; si preferisce ancora puntare il dito contro una maggioranza consiliare solida che valuta aperture ad una compagine più ampia per dare continuità ai risultati ottenuti e che guarda con concretezza ad importanti progetti futuri.<br />
È forse necessario che i vertici locali del Pdl ascoltino l&#8217;appello all&#8217;umiltà fatto dall&#8217;on.Conte e si impegnino ad elaborare proposte con spirito costruttivo a beneficio dei vicentini invece di sottoscrivere documenti che servono solo a pronosticare divisioni future senza fondamento nelle fila di chi, come l&#8217;amministrazione Variati, lavora giorno dopo giorno per far crescere Vicenza. Oltretutto, e lo dico a mio discapito, così facendo ci metteranno ancora molto tempo per tornare a vincere nella città capoluogo».</p>
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		<title>«Sul federalismo la Lega fa solo annunci».</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 14:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PDVI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Federico Ginato]]></category>

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		<description><![CDATA[«La Lega Nord non sta raggiungendo gli obiettivi promessi in questi anni e a soffrirne è purtroppo il nostro territorio penalizzato in modo sempre più pesante dall’assenza di investimenti infrastrutturali come la TAV e dalla mancanza di riforme strategiche come il federalismo». Così Federico Ginato, Segretario provinciale del Partito Democratico di Vicenza, commenta le notizie di questi giorni in merito alla TAV e al federalismo demaniale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">«La Lega Nord non sta raggiungendo gli obiettivi promessi in questi anni e a soffrirne è purtroppo il nostro territorio penalizzato in modo sempre più pesante dall’assenza di investimenti infrastrutturali come la TAV e dalla mancanza di riforme strategiche come il federalismo». Così Federico Ginato, Segretario provinciale del Partito Democratico vicentino commenta le notizie di questi giorni in merito alla TAV e al federalismo demaniale.</p>
<p style="text-align: justify;">«Sulla TAV &#8211; continua Ginato – la Lega sta dimostrando tutti i limiti di una forza che si trova maggiormente a suo agio all’opposizione piuttosto che al governo. Pur guidando la Regione, la Provincia e ricoprendo ruoli importanti a Roma, la Lega Veneta fa ancora fatica ad assumersi le proprie responsabilità e non riesce ad ammettere che la sua voce è un po’ afona rispetto a quella, ad esempio, dei lombardi che hanno portato a casa i soldi per la linea Lecco-Como a scapito nostro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se poi parliamo di federalismo, siamo ancora all’effetto annuncio. E’ notizia di oggi che l’Imposta Municipale Unica, promessa solennemente da Tremonti ai nostri Comuni mentre tagliava loro i trasferimenti, partirà solo dal 2014!</strong> È una presa in giro ed equivale a dire che tutto viene rimandato alla prossima legislatura. Anche sul federalismo demaniale la situazione non è migliore. Allo stato attuale, dei 120 comuni della provincia solamente una decina possono beneficiare del provvedimento, mentre la maggior parte, che già vive una situazione drammatica a causa del Patto di Stabilità, si trova in una situazione di ulteriore squilibrio rispetto ai pochi fortunati che potranno utilizzare le proprietà contemplate dal decreto. Sarebbe stato necessario prevedere a livello regionale un fondo di perequazione che compensasse il divario tra i comuni più e meno fortunati.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte a questa situazione e alle difficoltà che sta vivendo il Governo, il senatore Franco propone al PD di continuare la collaborazione per arrivare all’agognato federalismo fiscale ma credo che il tempo a disposizione stia velocemente terminando visto che la legislatura ha buone probabilità di chiudersi anticipatamente. Per non buttare alle ortiche il lavoro fin qui fatto, faccio allora una proposta al sen. Franco: la Lega riconosca che il governo Berlusconi è giunto ormai al capolinea e il PD Veneto si impegna a sostenere un Governo di transizione che abbia due soli obiettivi: portare a termine il percorso, ancora piuttosto accidentato, del federalismo e cambiare una legge elettorale che non permette agli elettori di scegliersi i propri rappresentanti. Da una parte raggiungerebbe così il sogno di una vita e dall’altra porrebbe rimedio ad una legge che lo stesso ministro leghista Calderoli, autore del testo, ha definito una porcata. Sarebbe anche l’occasione giusta per dimostrare che le forze politiche non hanno solo a cuore il proprio destino ma anche quello del proprio territorio».</p>
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		<title>«I tagli colpiranno famiglie, lavoratori e pensionati».</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 17:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PDVI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[“Una manovra ingiusta e iniqua, che colpisce soprattutto le fasce sociali più deboli”. Lo dichiara l'on. Daniela Sbrollini, componente della commissione Affari sociali, a commento dell’approvazione da parte della Camera della manovra economica. “Con la trentaseiesima fiducia - continua Sbrollini – il Governo ha imposto al Parlamento un provvedimento economico su cui non si può che esprimere un giudizio fortemente negativo".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Una manovra ingiusta e iniqua, che colpisce soprattutto le fasce sociali più deboli”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata Pd, componente della commissione Affari sociali, a commento dell’approvazione da parte della Camera della cosiddetta manovra economica. “Con la trentaseiesima fiducia &#8211; continua l’on. Sbrollini – il Governo ha imposto al Parlamento un provvedimento economico su cui non si può che esprimere un giudizio fortemente negativo.<br />
Si tratta, infatti, di una manovra che non serve a migliorare la competitività del Paese e che è resa necessaria da due anni di errori e di scelte politiche sbagliate.<br />
Una manovra fatta di tagli indiscriminati, fortemente centralista, proprio mentre si parla tanto di federalismo. I tagli a Regioni, Province e Comuni colpiranno studenti, lavoratori, famiglie, pensionati. Si va ad agire sul welfare locale, sulle tariffe dei servizi, sugli enti culturali, sul precariato”.<br />
“Sarebbe stato necessario – conclude l’on. Sbrollini &#8211; un provvedimento di ben altro tenore. Bisognava sostenere la crescita, aiutare i redditi, distribuire diversamente i sacrifici, fare una lotta seria all’evasione fiscale e avviare una seria politica di riforme, per le quali, evidentemente, questo governo non è attrezzato”</p>
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		<title>«Nella lotta alla prostituzione ordinanze e ronde non funzionano».</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 18:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PDVI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stefano Fracasso]]></category>

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		<description><![CDATA["Lo dico senza pregiudiziali politiche, ma da quello che ho ascoltato in quinta commissione regionale la conclusione è semplice: ordinanze e ronde non hanno prodotto nessun effetto sulla riduzione della diffusione della prostituzione in Veneto". Così il consigliere regionale del Pd Stefano Fracasso commenta i dati presentati in Regione delle associazioni e degli operatori delle unità di strada che intervengono contro lo sfruttamento della prostituzione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Lo dico senza pregiudiziali politiche, ma da quello che ho ascoltato in quinta commissione regionale la conclusione è semplice: ordinanze e ronde non hanno prodotto nessun effetto sulla riduzione della diffusione della prostituzione in Veneto&#8221;. Così il consigliere regionale del Pd Stefano Fracasso commenta i dati presentati durante l&#8217;audizione nella Commissione consiliare regionale delle associazioni e degli operatori delle unità di strada che intervengono contro la tratta e lo sfruttamento sessuale in Veneto: almeno 2000 le donne che si prostituiscono in strada nelle principali città venete, il 6% di età inferiore ai 18 anni. Un turn over del 30% annuo, un forte controllo da parte dei racket e quindi condizioni pesanti di sfruttamento e violenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Le associazioni e gli operatori hanno chiesto l&#8217;audizione preoccupati per il taglio a zero dei già pochi fondi regionali destinati al contrasto dell&#8217;abuso e dello sfruttamento sessuale e delle povertà estreme. La realtà che emerge dal loro racconto è quella di una prostituzione che rimane stabile sulla strada, ma che si moltiplica negli appartamenti, dove più difficile è l&#8217;intervento sia delle forze dell&#8217;ordine che degli operatori sociali. Contrariamente a quanto si crede, in appartamento lo sfruttamento è maggiore e la possibilità di sfuggire al controllo delle organizzazioni criminali molto difficile. “Sono state oltre 400 le donne che si sono sganciate dallo sfruttamento grazie all&#8217;azione della rete di intervento sociale (unità di strada, assistenza sociale e sanitaria, reinserimento lavorativo) che corrispondono ad almeno altrettante denunce nei confronti degli sfruttatori” ha dichiarato Barbara Maculan dell&#8217;associazione Mimosa di Padova, a nome di tutte le associazioni e delle cooperative sociali impegnate in Veneto su questo campo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Un&#8217;azione che rischia di interrompersi bruscamente se non verranno rifinanziati i capitoli regionali che per il momento sono stati azzerati – conclude Fracasso &#8211; Se vogliamo guardare all&#8217;efficacia delle azioni più che alle posizioni ideologiche bisogna riconoscere che producono più contrasto, protezione sociale e sicurezza, le unità di strada che le ronde e le ordinanze dei sindaci. Quindi mi auguro che l&#8217;appello lanciato dalle associazioni venga accolto dal Consiglio Regionale in occasione dell&#8217;assestamento di bilancio, rifinanziando i progetti di strada. Dall&#8217;altro canto che si faccia nel territorio una seria verifica dei risultati prodotti dalle ordinanze, senza pregiudizi e polemiche: se una cosa non funziona va rivista con molta onestà”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettera agli iscritti del Partito Democratico</title>
		<link>http://www.pdvi.it/comunicati/luigi-creazzo/lettera-agli-iscritti-del-partito-democratico/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 06:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PDVI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Luigi Creazzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pdvi.it/?p=2116</guid>
		<description><![CDATA["Ora che i risultati del Congresso Provinciale sono finalmente ed ufficialmente conclusi, mi permetto di inviare una breve lettera di ringraziamento a tutti gli iscritti del Partito, scusandomi innanzi tutto dell’attesa, consapevole della bontà del risultato conseguito e del significato politico che l’accompagna." Luigi Creazzo commenta in questa lettera i risultati del congresso provinciale che lo ha visto candidato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.pdvi.it/files/930.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2126" style="margin-right: 5px" title="Luigi Creazzo" src="http://www.pdvi.it/files/930.jpg" alt="" width="127" height="153" /></a>Ora che i risultati del Congresso Provinciale sono finalmente ed ufficialmente conclusi, mi permetto di inviare una breve lettera di ringraziamento a tutti gli iscritti del Partito, scusandomi innanzi tutto dell’attesa, consapevole della bontà del risultato conseguito e del significato politico che l’accompagna.<br />
Federico Ginato è stato rieletto Segretario Provinciale con una maggioranza del 75% circa, è quindi a tutti gli effetti il nostro Segretario, meritatamente ed inequivocabilmente.<br />
Il 24% circa dei voti che gli iscritti mi hanno tributato, lo considero un risultato lusinghiero ed incoraggiante, ben più di quello che rappresenta la semplice percentuale riportata.<br />
Avrei preferito che i Congressi si svolgessero a Settembre-Ottobre, consentendo un arco di tempo più ampio per sviluppare al meglio i confronti nei Circoli.<br />
La quasi totalità dei congressi di circolo si sono svolti in quattro giorni dal 17 al 20 di Giugno, rendendo di fatto obbligatorio fare delle scelte estremamente parziali e del tutto insufficienti, di certo non confacenti a garantire condizioni paritarie tra i contendenti.<br />
Tuttavia se avete avuto la pazienza di leggere il ”programma” che accompagnava la mia candidatura, non vi sarà sfuggito che ho considerato fin da subito come motivo determinante per impegnarmi, la mia personale contrarietà ad una sola candidatura e ad una sola Lista.<br />
Queste sono state le regole del gioco, le ho accettate con l’intento di garantire comunque  un’alternativa, e visti i risultati più che soddisfacenti nei circoli di Schio, Valdagno, Noventa, Camisano ed altri della provincia, posso dire con soddisfazione che il messaggio nella sua accezione propositiva e non “minoritaria” o di “opposizione” è stato accolto con coraggio e fiducia.<br />
Ringrazio quindi tutti quelli che mi hanno votato pensando di fare del bene al Partito, aiutando ed arricchendo la discussione, portando nuove idee e proposte, capacità politiche ed esperienze personali preziose.<br />
Allargare il campo del dibattito democratico in un momento storico di profonda crisi economica, e di difficili ancorché politicamente appassionanti cambiamenti della nostra società locale e globale, per quanto gli eventi cerchino di ridurla, limitarla o delegarla a poche persone, questa è la via migliore per comprendere e proporre soluzioni, per avere risultati e non solo visioni, per quanto illuminate o perspicaci.<br />
Il mio impegno nel Partito, dopo questa mia candidatura, sarà teso a sviluppare questa possibilità, o meglio volontà, di dialogo e confronto; cercherò di aiutare ogni spunto di maggiore democraticità, rappresentanza territoriale e vicinanza nella soluzione di problemi di tipo politico ed amministrativo.<br />
Le mie idee e la mia sensibilità politica oltre che note, saranno sempre al servizio della chiarezza delle scelte che da ora affronteremo insieme.<br />
Nel rispetto sincero di tutti i tesserati del nostro Partito Democratico, auguro un motivato e forte impegno per il “bene comune”, ed una rinnovata fiducia e stima nel lavoro fin qui svolto da tutti.<br />
Sono altresì consapevole che nei prossimi mesi tante saranno le scelte da fare, ed ancor più sono convinto che la consapevolezza e la fiducia che discenderanno da queste scelte, rimetteranno al centro del dibattito decisionale tutto il nostro Partito ed una più ricca, preparata ed articolata classe dirigente.<br />
A presto,</p>
<p style="text-align: justify">Luigi Creazzo</p>
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		<title>«Il parco della pace al Dal Molin un successo della città di Vicenza».</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 19:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PDVI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rosanna Filippin]]></category>

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		<description><![CDATA[“In tempi amari e difficili per il rapporto tra lo Stato centrale e le ragioni dei territori, quella di oggi è una bella notizia”. Rosanna Filippin, segretario regionale del PD Veneto, commenta la decisione del Governo di accogliere le richieste presentate dal Comune di Vicenza in merito alla sdemanializzazione del lato est dell’area Dal Molin, dove l’Amministrazione comunale intende ora realizzare un Parco della Pace.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Vicenza &#8211; “In tempi amari e difficili per il rapporto tra lo Stato centrale e le ragioni dei territori, quella di oggi è una bella notizia”. <strong>Rosanna Filippin</strong>, segretario regionale del Pd Veneto, commenta la decisione del Governo di accogliere le richieste presentate dal Comune di Vicenza in merito alla sdemanializzazione del lato est dell’area Dal Molin, dove l’Amministrazione comunale intende ora realizzare un Parco della Pace.<br />
“Oggi la città di Vicenza raccoglie il frutto del lavoro tenace portato avanti per due anni dall’Amministrazione Variati. Oggi la città può iniziare davvero un percorso di riconciliazione. Ed è positivo anche il fatto che sulle rivendicazioni da proporre al Governo, il territorio vicentino abbia saputo trovare una voce unitaria, chiedendo con forza che lo Stato dia risorse vere per la Tangenziale nordest. Anche questa è una lezione da meditare in tempi di crisi: solo quando un territorio ritrova la strada della coesione riesce a far valere la propria voce”.</p>
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		<title>«In Italia una questione fiscale grande come una casa».</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 16:08:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PDVI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stefano Fracasso]]></category>

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		<description><![CDATA[Stefano Fracasso, consigliere regionale del Partito Democratico, commenta l’operazione anti-corruzione promossa dalla Guardia di Finanza di Vicenza. “Le responsabilità individuali tocca alla magistratura accertarle. Certo c’è un dato politico su cui riflettere: in Italia esiste una questione fiscale grande come una casa, che i governi di centrosinistra e di centrodestra non sono riusciti a risolvere".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong>Stefano Fracasso</strong>, consigliere regionale del <strong>Partito Democratico</strong>, commenta l’operazione anti-corruzione promossa dalla Guardia di Finanza di Vicenza. “Le responsabilità individuali tocca alla magistratura accertarle. Certo c’è un dato politico su cui riflettere: in Italia esiste una questione fiscale grande come una casa, che i governi di centrosinistra e di centrodestra non sono riusciti a risolvere”.</p>
<p style="text-align: justify">“Serve un patto – afferma Fracasso &#8211; basato su due condizioni semplici ma essenziali. La prima è che lo Stato ha il dovere di garantire a chi lavora e produce un sistema fiscale più equo e chiaro, premiando chi crea la ricchezza reale rispetto a chi scommette sulle rendite.</p>
<p style="text-align: justify">La seconda è che le tasse le devono pagare tutti: altrimenti non ne pagheremo mai meno. L’evasione fiscale, al di là dei giudizi morali, è e resta prima di tutto un atto di concorrenza sleale. Che danneggia quella maggioranza di imprenditori, artigiani, commercianti e lavoratori che le tasse le pagano. Se si considera anche il sommerso, in Italia il  prelievo fiscale è attorno al 42% del Pil. Ma per chi non evade, il fardello fiscale va ben oltre il 50% della ricchezza che producono. La macelleria sociale dei giorni nostri? È questa. E sbaglia chi crede che la lotta all’evasione fiscale, in questo paese, possa restare un optional”.</p>
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