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	<title>Partito Democratico della Provincia di Vicenza &#187; Comunicati</title>
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		<title>Rappresentanza di genere, Sbrollini: “Non è un tema delle donne ma della democrazia”</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 06:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Partito Democratico della Provincia di Vicenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il riequilibrio di genere non è un tema delle donne ma un tema della democrazia”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata Pd, in occasione dell’approvazione, oggi, in aula, a Montecitorio, di una legge sulla rappresentanza di genere negli enti locali, che introduce importanti novità rispetto alla presenza di più donne nei luoghi istituzionali. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">ROMA. (8 mag). “Il riequilibrio di genere non è un tema delle donne ma un tema della democrazia”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata Pd, in occasione dell’approvazione, oggi, in aula, a Montecitorio, di una legge sulla rappresentanza di genere negli enti locali, che introduce importanti novità rispetto alla presenza di più donne nei luoghi istituzionali. “La legge approvata alla Camera – continua la deputata – è nata da un’iniziativa del Pd e ha avuto come obiettivo quello di considerare le politiche di riequilibrio di genere una necessità del nostro stesso sistema democratico. Nei Consigli e nelle giunte degli enti locali ci saranno norme stringenti che porteranno ad una maggiore presenza di donne. Non quote ma strumenti, come la doppia preferenza o come l’equilibrio nelle candidature. Meccanismi che consentono una rappresentanza più equilibrata, e quindi un consolidamento della democrazia”.</p>
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		<title>Felice per la nomina di Elisabetta Boscolo alla segreteria generale della Camera di commercio</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 14:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Sbrollini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Come deputata della provincia di Vicenza, non posso che essere felice per la nomina di Elisabetta Boscolo quale nuova segretaria generale dell’ente. L’aver saputo valorizzare una risorsa interna qualificata e che negli anni ha dimostrato capacità di gestione è un segnale positivo che va sottolineato con forza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come deputata della provincia di Vicenza, non posso che essere felice per la nomina di Elisabetta Boscolo quale nuova segretaria generale dell’ente.</p>
<p style="text-align: justify;">L’aver saputo valorizzare una risorsa interna qualificata e che negli anni ha dimostrato capacità di gestione è un segnale positivo che va sottolineato con forza.</p>
<p style="text-align: justify;">Non posso poi non rallegrarmi per il fatto che la scelta sia caduta su una donna, giovane e capace; segnale questo che il peso del mondo femminile nei ruoli di responsabilità si sta affermando e va sempre più incoraggiato, ponendo come riferimento il merito e le competenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Faccio i miei migliori auguri di buon lavoro alla dottoressa Boscolo, convinta come sono che saprà ben svolgere il compito che gli è stato affidato.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sbrollini: ferma condanna ad ogni atto vile che inquina una festa che è di tutti gli Italiani</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 14:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Partito Democratico della Provincia di Vicenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Esprimo la mia più ferma condanna nei confronti del vile atto che ha colpito nelle scorse ora la città di Vicenza. L’aver cancellato la parola RESISTENZA dai manifesti affissi in città per le celebrazioni del 25 Aprile rappresenta una provocazione che Vicenza non merita e che i cittadini con fermezza non accetteranno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Esprimo la mia più ferma condanna nei confronti del vile atto che ha colpito nelle scorse ora la città di Vicenza. L’aver cancellato la parola RESISTENZA dai manifesti affissi in città per le celebrazioni del 25 Aprile rappresenta una provocazione che Vicenza non merita e che i cittadini con fermezza non accetteranno.<br />
Domani sarà una giornata di festa, un momento per ricordare gli avvenimenti passati e per guardare avanti imparando dal passato.<br />
Vicenza, città decorata con la medaglia d’oro, si ritroverà in piazza per celebrare la Festa della Liberazione.<br />
Testimonieremo l’attualità del messaggio che ci viene dalla Resistenza e daremo un segnale concreto a chi ancora oggi tenta di dividere e lacerare non accettando una memoria comune frutto del sacrificio di donne e uomini, spesso giovanissimi , che ci hanno donato una libertà che per anni l’Italia non ha conosciuto e che va tutelata giorno per giorno.<br />
Invito dunque tutti i vicentini ad essere presenti alle celebrazioni ufficiali per poter far argine nei confronti di revisionismi e atti indegni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ancora una volta il disprezzo per la storia si unisca a quello per i beni della collettività</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 14:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Partito Democratico della Provincia di Vicenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Federico Ginato]]></category>

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		<description><![CDATA[Esprimo la più ferma condanna dell'atto incivile con il quale la scorsa notte sono stati danneggiati tutti i cartelli collocati all'entrata della città di Vicenza, coprendo con lo spray nero la parola "Resistenza" della frase che ricorda la medaglia d'oro conferita alla città". ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Esprimo la più ferma condanna dell&#8217;atto incivile con il quale la scorsa notte sono stati danneggiati tutti i cartelli collocati all&#8217;entrata della città di Vicenza, coprendo con lo spray nero la parola &#8220;Resistenza&#8221; della frase che ricorda la medaglia d&#8217;oro conferita alla città&#8221;. Con queste parole Federico Ginato, Segretario provinciale PD, interviene sull&#8217;atto vandalico &#8220;Alla vigilia delle Celebrazioni per il 25 aprile, rammarica vedere come ancora una volta il disprezzo per la storia si unisca a quello per i beni della collettività. Queste azioni deprecabili devono essere denunciate e stigmatizzate, nel rispetto della liberazione pagata con la vita dagli uomini e dalle donne della Resistenza in tutto il Paese e, in modo particolare, nel territorio vicentino. Gesti irrispettosi nei confronti della nostra storia e della Repubblica si sono purtroppo visti anche nei giorni scorsi ed in particolare nel comportamento del Sindaco di Tezze che ha ritenuto di non indossare la fascia tricolore per l&#8217;inaugurazione di un&#8217;opera pubblica, senza capire che il tricolore dovrebbe essere il simbolo di un patrimonio comune di valori ed idee che appartengono a tutti gli italiani. L&#8217;augurio va a tutti i vicentini per una giornata di festa e di memoria, nel ricordo di quanto è stato e per impedire che sia ancora&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Articolo 18 e Monti, Ginato mette ordine «Democratici uniti»</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 10:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Partito Democratico della Provincia di Vicenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Federico Ginato]]></category>

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		<description><![CDATA["Sulla riforma Monti il Partito Democratico è unito ed il voto unanime alla relazione del Segretario Bersani ne è la più concreta espressione". Così Federico Ginato, Segretario provinciale PD commenta la Direzione nazionale di ieri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">&#8220;Sulla riforma Monti il Partito Democratico è unito ed il voto unanime alla relazione del Segretario Bersani ne è la più concreta espressione&#8221;. Così Federico Ginato, Segretario provinciale PD commenta la Direzione nazionale di ieri. &#8220;Al di là dell&#8217;appello lanciato dal segretario provinciale di Rifondazione Comunista Giuliano Ezzelini Storti e sottoscritto a titolo personale da qualche esponente democratico locale, il PD proprio a partire dal livello provinciale e dal lavoro nei circoli sa bene quale è il suo ruolo, lontano dalle proposte estemporanee e dalle cento voci che Bersani stesso ha chiesto di archiviare. Non ci interessa dichiararci a sostegno di questo o quell&#8217;altro sindacato come invece piace fare a Rifondazione Comunista che non ha perso il vecchio vizio del settarismo, ma ci interessa invece risolvere i problemi che attanagliano il Paese.<br />
Per quanto riguarda la riforma Monti si tratta di procedere in una azione parlamentare seria e costruttiva di modifica del testo che è in alcune sue parti ancora lacunoso, senza dimenticare il lavoro fin qui fatto per portare a casa proposte quali il ripristino della normativa sulle dimissioni in bianco o la tassazione del lavoro a tempo determinato per favorire un trattamento più equo soprattutto dei giovani lavoratori, spesso sfruttati e sottopagati. E&#8217; dovere del PD cercare soluzioni che tutelino realmente i lavoratori, mediando le diverse motivate istanze a confronto su un tema così delicato e centrale quale il diritto al lavoro&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sbrollini: “Non facciamo morire la sanità pubblica”</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 15:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Sbrollini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro sistema sanitario è una grande infrastruttura e un bene comune per l’intero Paese, e come tale va seguita e monitorata periodicamente. Purtroppo sono troppi gli episodi di malasanità e poca è la lungimiranza e l’attenzione profusa negli anni nel costruire e gestire un sistema moderno vicino ai cittadini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il nostro sistema sanitario è una grande “infrastruttura” e un bene comune per l’intero Paese, e come tale va seguita e monitorata periodicamente. Purtroppo sono troppi gli episodi di malasanità, troppe le inefficienze, gli sprechi, e soprattutto è poca la lungimiranza e l’attenzione profusa negli anni nel costruire e gestire un sistema moderno vicino ai cittadini. La trasformazione volta all’efficienza e al miglioramento del sistema può avvenire solo se si mette in campo un lavoro di squadra capace di coinvolgere gli operatori della Salute, il Governo Nazionale, le Regioni e i cittadini utenti. Oggi la sanità pubblica è vista, da una parte della politica e da alcuni partiti, solo come un costo, una enorme spesa, quasi come un peso che lo Stato non può più sostenere. Al contrario va ribadito che la Salute è un diritto essenziale sancito dalla Costituzione, un elemento che qualifica il nostro Paese e che risponde ai principi di uguaglianza ed equità.<br />
Bisognerebbe ripartire dal 2006 quando l’allora Governo Prodi seppe attivare il “Patto per la Salute”. Un accordo tra Governo e Regioni teso all’aumento delle risorse per i L.E.A (livelli minimi di assistenza), per gli investimenti, per l’ammodernamento delle tecnologie e per l’avvio dei piani di rientro per superare i disavanzi sanitari. Un investimento basato su due pilastri: la rete ospedaliera e la medicina territoriale. Una scelta e un percorso che se perseguito avrebbe portato ad un equilibrio tra salute e sostenibilità finanziaria. La fine prematura di quella esperienza di Governo riportò a Palazzo Chigi Silvio Berlusconi che, con il suo nuovo Governo, bloccò e cancellò questa riforma della medicina territoriale, riducendo il tema sanità ad uno spreco, rafforzando quella malsana idea e opinione che la sanità pubblica sia un costo e sia solo inefficiente.<br />
Questa idea di governo della Sanità messa in atto dal centrodestra ogni volta che è chiamato alla guida del Paese, ha prodotto la sciagurata manovra Tremonti dell’agosto 2011 che prevedeva 8 miliardi di tagli lineari sino al 2014. Parlare di tagli lineari significa far sparire i diritti delle persone, cancellare la professionalità dei medici, mettere sullo stesso piano eccellenze e inefficienze.<br />
Questo modo di gestire la Sanità e le risorse ad essa dedicate vuol dire abdicare al ruolo della politica come azione riformatrice, abbandonare la qualità dei servizi, portare la gestione in capo al Ministro dell’Economia chiamato a vagliare risorse e costi della sanità pubblica, guidato ovviamente più dal faro del rigore economico che dalle esigenze reali dei cittadini utenti. Le conseguenze di questi assurdi provvedimenti sono presto traducibili e rintracciabili nella realtà quotidiana. Basti pensare che negli ultimi 10 anni i posti letto negli ospedali si sono ridotti di 40 mila unità (pari al 15% del totale dei posti letto ), e nel pubblico il taglio è stato 3 volte superiore rispetto a quello privato.<br />
I fatti drammatici di malasanità di questi giorni, i pronto soccorso ridotti all’osso in tutta Italia sono un campanello d’allarme che non va sottovalutato. Non posso però non ricordare che il Veneto è oggi al terzo posto per la sua qualità di servizi: un patrimonio di eccellenza che va tutelato e che non può segnare punti d’arresto e di retrocessione. Elementi di malasanità possono però rapidamente manifestarsi anche nei nostri territori se si dovesse abbassare la guardia. Lo stesso primario del pronto soccorso di Vicenza dott. Riboni è da poco intervenuto pubblicamente per manifestare alcuni disagi. I fatti dimostrano come questi ambienti siano diventati luoghi che scoppiano, aree di parcheggio in attesa di recuperare un posto letto, che il più delle volte manca. Sono problemi legati alle strutture e alla loro gestione. Ma da tutto ciò non risultano immuni nemmeno gli operatori della Sanità costretti a fare i conti con turni allucinanti e scarsità di personale. Dati più volte sollevati dalle sigle sindacali, che hanno evidenziato anche la grave criticità che il blocco del <em>turn-over</em> rappresenta per l’intero sistema. Sia chiaro: è giusto razionalizzare e ottimizzare le risorse, come è giusto perseguire una politica attenta ad evitare sprechi e a tagliare inefficienze. Questa è una battaglia che va fatta, soprattutto per il rispetto che si deve ai tanti contribuenti onesti che chiedono giustamente attenzione nella spesa pubblica. Ma il riordino complessivo va gestito con attenzione, sapendo che la priorità oggi é quella della costruzione e del consolidamento della medicina territoriale, delle case della Salute; cosa che va fatta con un patto capace di coinvolgere i medici di famiglia per garantire la loro qualificata presenza nel territorio accanto alle strutture ospedaliere chiamate a seguire le criticità.<br />
Dobbiamo allora portare a termine quella riforma rimasta incompiuta, perché bloccata dal centrodestra, basata sulla rete ospedaliera e sulla medicina territoriale, unico strumento capace di ridare fiducia agli operatori sanitari e ai nostri cittadini. Questo è un grande impegno che si deve portare avanti tra politici seri di tutti gli schieramenti in parlamento e a livello regionale. Io e il gruppo del PD continueremo il nostro impegno per promuovere azioni capaci di perseguire questi obiettivi a stretto contatto con il Ministro della Salute Balduzzi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La disabilità, un tema prioritario per il Partito Democratico</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 16:33:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Partito Democratico della Provincia di Vicenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella giornata del 21 febbraio ho avuto modo di incontrare a Roma  gli amici delle associazioni disabili. Nel proficuo incontro, ho registrato la sintonia e la piena condivisione delle richieste che da tempo queste associazioni rivolgono alla politica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Nella giornata del 21 febbraio ho avuto modo di incontrare a Roma  gli amici delle associazioni disabili. Nel proficuo incontro, ho registrato la sintonia e la piena condivisione delle richieste che da tempo queste associazioni rivolgono alla politica.<br />
Posso tranquillamente affermare che le loro richieste sono in linea con quanto da noi (parlamentari del PD) proposto e presentato in parlamento dal 2008 ad oggi partendo dall’assoluta contrarietà nel toccare i diritti dei disabili, punto fermo della nostra battaglia parlamentare nei confronti del precedente Governo Berlusconi.<br />
L’argomento che è stato da noi ripresentato al nuovo Governo e in particolare al Ministro Fornero.<br />
Io stessa, durante uno degli ultimi interventi svolti in XII commissione Affari Sociali, ho chiesto al Ministro di: </p>
<ul style="text-align: justify">
<li>garantire ed estendere i livelli essenziali di assistenza</li>
<li>il ritiro della vergognosa delega assistenziale e fiscale (provvedimento vergognoso del Governo Berlusconi) </li>
<li>il mantenimento dei servizi socio sanitari legati ai bisogni derivanti alla disabilità e non legati al reddito famigliare.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Posso anche affermare la soddisfazione per aver chiesto e ottenuto, anche se in parte, il prepensionamento delle madri lavoratrici con figli gravemente disabili, provvedimento inserito nel decreto mille proroghe.<br />
Esiste l’impegno del Ministro Fornero, ribadito in sede di commissione, al ritiro della delega assistenziale e fiscale, almeno dal punto di vista assistenziale, e quindi a non fare cassa sulla sofferenza ma recuperando i fondi (20 milioni di euro) grazie alla lotta sull’evasione fiscale, alla riforma dell’ISEE contrastando in modo ferreo il fenomeno dei falsi invalidi e liberando quindi risorse da destinare a chi ha il vero diritto di riceverli.<br />
È chiaro che il confronto con il Governo non si può fermare qui, il nostro lavoro e la vigilanza su questi temi sarà costante.<br />
In questa prima fase di lavoro del Governo Monti, l’attività si è concentrata sull’aspetto del rigore; ora è necessario intervenire sull’equità e sulla crescita, facendo finalmente pagare chi in questi anni ha tranquillamente evaso e vissuto nell’illegalità e sulle spalle dei cittadini onesti.<br />
Rimango quindi al vostro fianco e a disposizione per chiarimenti o per incontri specifici, se da voi ritenuti utili. </p>
<p style="text-align: justify">Ancora grazie<br />
Daniela Sbrollini</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Giornata della Memoria. Ricordare per poter guardare avanti.</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Partito Democratico della Provincia di Vicenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 27 gennaio 1945 l’armata rossa arrivò e finalmente il mondo cominciò a conoscere l’orrore della Shoah, lo sterminio sistematico degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali, dei disabili e degli oppositori politici. Strategia condotta con matematica precisione dai nazisti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il 27 gennaio 1945 l’armata rossa arrivò e finalmente il mondo cominciò a conoscere l’orrore della Shoah, lo sterminio sistematico degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali, dei disabili e degli oppositori politici. Strategia condotta con matematica precisione dai nazisti. Oggi, il compito principale delle Istituzioni è quello di ricordare; fare in modo che la memoria di quanti sono spariti nelle camere a gas e dei loro carnefici non venga mai cancellata. Oggi più che mai bisogna ricordare per contrastare ogni forma di razzismo, passato e presente, ma soprattutto contrastare i negazionisti di oggi che si collegano idealmente ai nazisti di ieri. Diceva Primo Levi, se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Noi abbiamo questo compito morale, civile e culturale. Nel mondo di oggi ci sono ancora troppe tragedie, massacri, stupri etnici che passano sotto silenzio (pensiamo solo al Ruanda).<br />
Troppo odio, ignoranza, egoismo, ricerca di un’identità esasperata e malata, elementi che scatenano meccanismi di discriminazione e ci mettono davanti alla nuda realtà di tanti luoghi più o meno conosciuti passati e presenti di sterminio e sofferenze.<br />
Le culture Italiana ed Europea devono essere forti e come ha detto ieri il Ministro Riccardi: “ricordare l’olocausto è decisivo per l’identità europea”.<br />
Siamo di fronte ad un relativismo storico dove il dramma della Shoah lo si vede far passare come una delle tante tragedie del Novecento. Ecco perché dobbiamo parlare, scrivere, discutere di questo tema, prima di tutto nelle scuole e nelle coscienze delle persone.<br />
Ancora di più è urgente una politica europea dell’integrazione e un nuovo processo di democrazia capace di affermare i diritti delle persone.<br />
Per questo, il concetto di cittadinanza diventa una delle grandi sfide per la moderna democrazia italiana ed europea. Dare al più presto la cittadinanza, a partire dai bambini nati nel nostro Paese, significa includere e combattere le discriminazioni. Questa ricorrenza istituita dal Parlamento nel 2000 va coltivata ogni giorno, commemorando le vittime del nazionalsocialismo, del fascismo, dell’olocausto per amore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati e i valori della democrazia.</p>
<p style="text-align: justify">On. Daniela Sbrollini</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Amianto, Sbrollini: “Positiva l’apertura del Ministro Balduzzi, presto un incontro nazionale sul tema”</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 15:29:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Partito Democratico della Provincia di Vicenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sembra molto positivo l’impegno assunto dal Ministro della Salute Balduzzi per la convocazione di un incontro nazionale sui temi dell’amianto, delle bonifiche, degli indennizzi alle vittime e ai loro familiari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">“Mi sembra molto positivo l’impegno assunto dal Ministro della Salute Balduzzi per la convocazione di un incontro nazionale sui temi dell’amianto, delle bonifiche, degli indennizzi alle vittime e ai loro familiari”.<br />
Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata Pd, componente della commissione Affari Sociali.<br />
“Nei mesi scorsi – continua l’on. Sbrollini – ho depositato alla Camera dei deputati come prima firmataria, due Proposte di legge su questo tema:</p>
<ol style="text-align: justify">
<li>Norme in favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all&#8217;amianto e dei loro familiari nonché in materia di protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall&#8217;esposizione all&#8217;amianto e delega al Governo per l&#8217;adozione di un testo unico delle disposizioni legislative in materia di esposizione all&#8217;amianto <strong>(<a title="A.C. 4407 :: :: fullscreen:true" href="http://www.camera.it/126?pdl=4407&amp;ns=2">4407</a>)</strong><br />
(presentata il 7 giugno 2011, annunziata l&#8217;8 giugno 2011)</li>
<li>Modifiche all&#8217;articolo 47 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, in materia di benefìci previdenziali in favore dei lavoratori esposti all&#8217;amianto <strong>(<a title="A.C. 4408 :: :: fullscreen:true" href="http://www.camera.it/126?pdl=4408&amp;ns=2">4408</a>)</strong><br />
(presentata il 7 giugno 2011, annunziata l&#8217;8 giugno 2011)</li>
</ol>
<p style="text-align: justify">Il problema amianto si configura come una vera e propria emergenza nazionale. Colpisce lavoratori e famiglie; intere comunità locali ne sono state attraversate con violenza. Eppure, dal precedente Governo Berlusconi, non c’è mai stata la dovuta attenzione. La notizia che il Ministro ha incontrato una delegazione di alcune associazioni di familiari e vittime è già di per sé positiva. Ancora di più lo è l’impegno assunto per la costituzione di una rete nazionale per la presa in carico dei malati da amianto e l’idea di un incontro operativo a Roma, a breve termine.<br />
In quell’occasione, come deputata, impegnata da tempo su queste tematiche, darò il mio contributo e il mio sostegno, presentando le due Proposte di legge già depositate alla Camera”.<br />
A livello locale, continua la mia proficua collaborazione con la Presidente Provinciale dell’AIEA Rodeghiero (Associazione Italiana Esposti Amianto) e a breve avvieremo con loro e con gli Amministratori del Pd una forte campagna informativa sul tema Amianto in tutto il territorio provinciale.</p>
<p style="text-align: justify">On. Daniela Sbrollini</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crisi occupazionale e fase due del Governo Monti</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 16:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Partito Democratico della Provincia di Vicenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo in una situazione di grande difficoltà economica e con un accentuarsi della crisi occupazionale anche nel nostro territorio. I dati offerti oggi da CGIL, CISL e UIL sulle aziende in difficoltà dell’area di Schio, sono una dimostrazione che il sistema Paese merita attenzione ed interventi complessivi di rilancio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo in una situazione di grande difficoltà economica e con un accentuarsi della crisi occupazionale anche nel nostro territorio. I dati offerti oggi da CGIL, CISL e UIL sulle aziende in difficoltà dell’area di Schio, sono una dimostrazione che il sistema Paese merita attenzione ed interventi complessivi di rilancio.<br />
Il dato delle persone in assenza di impiego è troppo elevato, giovani e donne pagano il prezzo più alto e un grande problema è rappresentato dalla mancanza di sicurezza sui pagamenti, infatti molte ditte che lavorano non vengono pagate, e la cosa diventa insopportabile se il “cliente” è l’ente pubblico bloccato dal patto di stabilità.<br />
Oggi alla Camera il Presidente Monti è intervenuto dando un quadro dei prossimi impegni. Al primo posto c’è il tema del Lavoro e dell’occupazione; un settore che vedrà il coinvolgimento di tutte le parti sociali sapendo che al centro non va posto il tema dell’uscita dal lavoro (vedi discussione su articolo 18) ma al contrario quali strumenti attivare per facilitare l’ingresso nel mondo produttivo e aumentare la richiesta di occupazione facendo ripartire il sistema produttivo che nel nostro territorio è composto in prevalenza da piccole imprese.<br />
In parallelo si dovrà obbligatoriamente ragionare sull’estensione delle tutele, sistema che oggi non copre in alcun modo fette vaste del mondo lavorativo a partire dai precari.<br />
La fase 2 dovrà quindi essere intrisa di coraggio, ponendo al centro il lavoro, l’aumento dei livelli dei redditi, le liberalizzazioni, la riduzione dei tassi e la certezza dei pagamenti.<br />
Elementi questi che sa attuati e resi operativi sapranno ridare ossigeno ai territori soprattutto a una provincia come la nostra che nel lavoro ritrova un valore fondante e che sa bene unire lo spirito d’impresa con il lavoro dipendente, unica via per tornare a guardare al futuro con fiducia e speranza</p>
]]></content:encoded>
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