- Pubblicato su Il Giornale di Vicenza di giovedì 17 maggio 2012
L´esubero di 127 lavoratori dalla Filivivi, ex Lanerossi di Rocchette, deciso dall´azienda che sta delocalizzando la produzione di filati in Romania, fa intervenire l´on. Daniela Sbrollini, del Pd, che ha presentato un´interrogazione parlamentare in appoggio alle richieste dei sindacati: «L´azienda sembrerebbe indirizzata verso la richiesta della mobilità; i sindacati, invece, chiedono di fermare la procedura e provvedere con cassa integrazione straordinaria e percorsi di ricollocamento e riqualificazione del personale – afferma Sbrollini. - Nel dettaglio si tratta di persone assunte da molto tempo ma solo una parte di essi, però, potrebbe essere accompagnata alla pensione attraverso provvedimenti speciali; per la maggior parte dei lavoratori necessitano altre soluzioni».
Il deputato del Pd chiede al ministro del lavoro «se è a conoscenza della situazione e come il Governo intenda intervenire su una vertenza spinosa, difficile, che contiene anche alcune contraddizioni, a tutela di una produzione storicamente legata al territorio».
- Pubblicato su La Nuova Vicenza di venerdì 11 maggio 2012
Una cosa bisogna dirla, riguardo alla (sacrosanta) rabbia anti-Casta: i dirigenti locali dei partiti, quelli per capirci che non hanno i grassi stipendi e gli untuosi benefit dei consiglieri regionali e dei parlamentari, non sono tacciabili di essere mandarini col sedere nel burro. Il loro problema è che sono i terminali di organizzazioni, i partiti, di cui la gente è stufa marcia. Perciò, saranno pure politici sul territorio e che non lucrano, ma scontano il far parte del “sistema”. Federico Ginato, 38 anni, è uno di questi: segretario provinciale del Partito Democratico dal 2010 (eletto con le primarie) e assessore all’ambiente a Pojana Maggiore, è il primo a essere incazzato con “Roma”. Cioè coi vertici dei partiti, compreso il suo.
Lusi l’aspira-cassa e le mezze vie sui rimborsi elettorali, effettivamente, non offrono un bel vedere del Pd.
Roma non sta rispondendo, tutti i partiti nazionali non lo stanno facendo. Il governo, che chiede i sacrifici ai cittadini, non sta facendo nulla. E guardi che anche la nostra base è scontenta, vuole risposte. A livello locale siamo sulla buona strada, si veda la pubblicazione del nostro bilancio ad esempio. Ma è il nazionale, ripeto, che latita. Siamo stanchi. La gente ha votato pensando al nazionale. O si smantella la legge elettorale o salta il partito.
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- Pubblicato su Il Giornale di Vicenza di domenica 8 aprile 2012
È giunta l´ora di imbastire un «progetto politico alternativo a quello leghista per il governo del Veneto». Un progetto in cui il Partito democratico sia il «motore», i moderati gli interlocutori principali. Per non lasciare le liste civiche orfane di una prposta politica più ampia, sovracomunale: regionale. Federico Ginato, segretario provinciale del Pd, ci sta pensando da un po´. Pochi giorni fa, ne ha discusso nella direzione del partito. La bufera sulla Lega è scoppiata dopo: un assist del destino.
Segretario Ginato, che cosa significa, per voi, la crisi dentro la Lega? (continua…)
- Pubblicato su Partito Democratico della Provincia di Vicenza di lunedì 5 marzo 2012
Domenica 04 marzo 2012 LETTERE, pagina 62 “Il Giornale di Vicenza”
Ho letto con attenzione la lettera di Alessandra Imoscopi pubblicata il giorno 9 febbraio. Lo scritto dalla giovane ragazza fa emergere molti temi e spunti di riflessione. Il primo che vorrei sottolineare è che questa testimonianza fa emergere tutto il mondo giovanile di cui purtroppo si parla meno, ovvero, quella grande parte di giovani che studiano, lavorano si impegnano e seguono le loro passioni. Quella parte che non strappa il titolo sul giornale, e che rischia di essere sempre accostata all´immagine stereotipata dei giovani perditempo. Da sempre sostengo che le nuove generazioni esprimono valori positivi che vanno colti e fatti emergere.
La seconda questione, che mi tocca da vicino, è il rapporto tra giovani e politica. (continua…)
- Pubblicato su Il Giornale di Vicenza di giovedì 19 gennaio 2012
La Procura antimafia di Venezia ha conferito l´incarico ad un geologo per verificare l´ eventuale presenza di materiale inquinante nel sottofondo della Valdastico Sud. Così ha deciso il pm della Dda Rita Ugolini che sta indagando a seguito di una denuncia esposto presentato da Medicina democratica e dall´Associazione italiana esposti amianto (curato dall´avvocato Edoardo Bortolotto). Nel documento, ripreso anche dal settimanale L´Espresso, l´archeologo non professionista, Marco Nosarini, ha raccolto foto che proverebbero l´utilizzo di materiale inquinato, oltre a un via vai notturno di camion sospetti che avrebbero scaricato il materiale inquinato. Ci sono anche delle analisi di laboratorio sul materiale che si sostiene essere stato raccolto in cantiere e che risulterebbe fuori limite per numerosi inquinanti. Il sospetto denunciato dal gruppo nasce anche dall´indagine che riguarda il cantiere della Brescia-Bergamo-Milano in cui è coinvolta l´impresa Locatelli. La stessa che lavora in Valdastico Sud. [...]
Sull´argomento interviene l´onorevole Daniela sbrollini (Pd) che ha presentato una interrogazione rivolta al ministro dell´Ambiente, Corrado Clini, e a quello delle Infrastrutture, Corrado Passera.
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- Pubblicato su Il Giornale di Vicenza di giovedì 19 gennaio 2012

DIPENDENTI COMUNALI. Un emendamento di Daniela Sbrollini (Pd)
L´obiettivo è correggere una direttiva che mette a rischio servizi come gli asili nido e le materne.
La speranza si chiama “Milleproroghe”, il maxi provvedimento che la Camera dovrebbe licenziare la prossima settimana. Nel mare di emendamenti presentati in questi giorni, uno potrebbe dare respiro a Comuni come quello di Vicenza interessati dalle nuove disposizioni che di fatto bloccano la possibilità di ricorrere a personale con contratti a tempo determinato.
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- Pubblicato su Il Giornale di Vicenza di martedì 6 dicembre 2011
La lista unica della Federazione della sinistra vicentina era ancora in gestazione. Ma in casa Pd si esulta lo stesso. «Avevamo un obiettivo quando abbiamo presentato le primarie uniti – spiega Federico Ginato, segretario provinciale -: puntare ad una modifica della Provincia ad ente di secondo livello. Monti ha centrato in pieno».
Nei giorni scorsi era stato sottoscritto il patto dai segretari provinciali Federico Ginato (Pd), Giorgio Langella (PdCI), Benedetto Zaccaria (Rete Civica), Giuliano Ezzelini Storti (Rc), Luca Fantò (Psi), Mattia Pilan (Sel) con uno scopo: correre alle elezioni per chiudere la Provincia.
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- Pubblicato su Il Giornale di Vicenza di martedì 6 dicembre 2011
Un´interrogazione parlamentare del deputato Pd, Daniela Sbrollini, per la Ceccato Lavaggi. Il documento è stato presentato ieri mattina. «Ho chiesto ai ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico, se il governo ha strumenti idonei a scongiurare l´ipotesi di un trasferimento dell´azienda e l´eventuale esubero di circa 50 dipendenti – precisa Sbrollini – Il governo ha confermato che avrà un occhio di riguardo per le piccole e medie imprese e la Ceccato merita, come altre nel Vicentino, attenzione perché è un´azienda d´eccellenza. In contemporanea ci mettiamo a disposizione dell´Amministrazione di Montecchio per appoggiare, magari con un tavolo di concertazione che coinvolga tutti gli attori».
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- Pubblicato su Il Giornale di Vicenza di martedì 29 novembre 2011

Grandi manovre a Sinistra. Una sinistra unita che ha le idee chiare su dove vuole arrivare: abolire la Provincia. Al suo posto unente di secondo livello, in pratica un´unione tra Comuni per affrontare questioni pratiche e amministrative. È tutto scritto in una paginetta, in dodici punti. Ecco il patto della Federazione delle sinistre presentato per le elezioni del 2012. A primavera c´è da rinnovare, se non arriveranno contrordini dal Governo Monti, il Consiglio provinciale. Ma è proprio dall´idea di ente da riformare che muove l´accordo sottoscritto dai segretari provinciali Federico Ginato (Pd), Giorgio Langella (PdCI), Benedetto Zaccaria (Rete Civica), Giuliano Ezzelini Storti (Rc), Luca Fantò (Psi), Mattia Pilan (Sel). E cioè: «La Provincia è inutile: va abolita. Non per dar spazio all´idea di Borgomastro che tutto decide e gestisce, come vuole la Lega»
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- Pubblicato su Il Giornale di Vicenza di venerdì 18 novembre 2011
Niente elezioni e proroga dell’amministrazione e del Consiglio in carica, in attesa dell’eliminazione con legge costituzionale? È soltanto un’ipotesi, per la Provincia di Vicenza e per le altre otto che in primavera sono in scadenza di mandato, ma torna d’attualità.
«La proroga dei Consigli in carica? Sarebbe la cosa più naturale – sostiene Federico Ginato, segretario provinciale del Pd – ma finché non ci sono certezze noi dobbiamo prepararci alle elezioni, anche se imposteremo la campagna già pensando al “dopo”, ad un ente che rappresenti i sindaci»
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- Pubblicato su Il Giornale di Vicenza di mercoledì 16 novembre 2011
Ieri a palazzo Nievo il gruppo di maggioranza, Lega e Pdl, si è ritrovato per un aggiornamento su quanto sta accadendo in queste delicate ore, direttamente dal presidente della società Serenissima, Attilio Schneck, anche alla guida della Provincia di Vicenza. Ovviamente la linea è quella che nei giorni scorsi Schneck ha voluto dichiarare a Il Giornale di Vicenza: «Privati hanno acquistato dai pubblici, ma la governance non cambierà fino al 2013. Soci pubblici o privati conta poco, l’importante è avere sintonia sulla strategia e quella c’è: Serenissima ci consente di fare il servizio pubblico, cioè le grandi opere che la Provincia non sarebbe in grado di fare. Che cosa sono i 35 milioni di euro investiti nel 2005 di fronte alla Valdastico Sud da 1,2 miliardi? E la Valdastico Nord, da 2 miliardi, chi la fa se non Serenissima? È strategico essere in Bs-Pd. E si può governare anche con un partner privato». Non intende partecipare invece la Provincia di Verona. Lo dichiara il presidente Giovanni Miozzi, alle prese con difficoltà di bilancio. A commento di quest’ultima posizione si inserisce una nota di Federico Ginato (Pd): «La Provincia di Vicenza deve ripensare la scelta di partecipare all’aumento di capitale di Serenissima. Spendere 12,5 milioni di euro per far crescere una partecipazione ormai privata non è giustificabile. Schneck deve pensare alle necessità finora inascoltate dei cittadini, i bisogni concreti come i trasporti e l’edilizia scolastica».
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- Pubblicato su Il Giornale di Vicenza di mercoledì 16 novembre 2011
Il Parlamento leghista torna a Vicenza? Stanno scimmiottando se stessi. Così Federico Ginato, Segretario provinciale PD, commenta le voci di un ritorno berico del consesso del Carroccio. Quello che qualche anno fa appariva solamente un gesto simbolico per spingere sul federalismo, è oramai svuotato di ogni senso e significato, testimoniando lo stato confusionale della Lega e la sua incapacità di guardare oltre. Ora che il Veneto è governato da Zaia, pensavamo che per i leghisti il parlamento veneto fosse il Consiglio regionale ma evidetemente non è così, non si sentono nemmeno più rappresentati dal Governatore e vogliono invece un parlamento di cartapesta per giocare agli indipendetisti.
Alla fine di quasi 10 anni di governo, la Lega non ha portato a casa i risultati promessi al Nord e non trova niente di meglio che rispolverare la retorica secessionista padana. Purtroppo non hanno ancora capito che non è più tempo di chiacchere inutili e il Paese si aspetta che le forze politiche collaborino per trascinarlo fuori da una situazione gravissima. E’ quindi tempo di ricostruire la nostra credibilità e il nostro tessuto sociale e produttivo, senza inutili parlamenti padani e con maggior senso dello Stato.
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- Pubblicato su Il Giornale di Vicenza di venerdì 11 novembre 2011
Doppia preferenza per le elezioni amministrative – una per genere -, tetto di spesa per le campagne elettorali e limite massimo di due mandati per i parlamentari. Sono due proposte di legge ed un emendamento presentati da Daniela sbrollini, deputata vicentina del Partito democratico, con l´obiettivo di «rinnovare la classe politica, favorendo i giovani e le donne, e per riavvicinare gli elettori alla cosa pubblica in una fase in cui montano il disincanto, il qualunquismo e l´indignazione: solo così – dice – potrà esserci un vero cambiamento».
La deputata del Pd ha illustrato ieri le sue proposte concrete, sulle quali aveva insistito anche sabato scorso durante il dibattito a Bologna, nell´ambito della manifestazione promossa da Pippo Civati e Debora Serracchiani, due dei giovani esponenti del Pd che propongono un rinnovamento della classe dirigente.
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- Pubblicato su Il Giornale di Vicenza di sabato 5 novembre 2011
QUALI PRIMARIE? Senza Idv e con la Sinistra: le primarie di centrosinistra potrebbero avere questi confini, ma la partita non è chiusa. Due settimane fa, la direzione provinciale del Pd ha deciso la sua linea: «Fino a tre candidati del partito per le primarie “aperte” – spiega il segretario Federico Ginato – a patto di non riprodurre gli errori del passato». Leggasi «Unione», la super coalizione con tanti, troppi partiti che nel 2008 affossò il secondo governo Prodi. Per questo l’idea iniziale dei democratici era di limitare l’alleanza a Sel, Psi, Rete Civica e Idv, e di escludere la Federazione della sinistra. «A meno che…».
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- Pubblicato su Il Giornale di Vicenza di domenica 9 ottobre 2011
C’è un refrain che circola da qualche tempo a centrosinistra: magari le primarie non garantiscono la vittoria, ma rinunciarvi assicura la sconfitta. Le elezioni amministrative di primavera, con i casi di Torino, Milano e Bologna, hanno rinforzato questa convinzione. È anche per questo che le primarie continueranno ad essere il metodo con il quale la coalizione di centrosinistra sceglierà i propri candidati: anche quello che lotterà per la presidenza della Provincia alle elezioni del 2012. Il punto è capire quali saranno i confini della coalizione (quanta sinistra ingloberà?) e le regole d’ingaggio: chi voterà? Quanti i candidati per partito? Potranno venire dalla società civile?
PD, IDV E SEL. È una partita ancora tutta da giocare, ma il sistema primarie sta scaldando i motori. Ci crede il Partito democratico, pilastro centrale della coalizione: «È un metodo ormai interiorizzato dal nostro partito», dice il segretario provinciale Federico Ginato; semmai i democratici si dividono sulle regole, sui confini di partecipazione e di voto.
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- Pubblicato su Il Giornale di Vicenza di mercoledì 28 settembre 2011
Sicurezza, manifestazioni contro: “sfida” Pdl – Pd in piazza. Altro giorno, altri scossoni. Il tema sta tenendo banco da almeno una settimana e i colpi di scena non mancano. Se domani resta confermato il corteo organizzato da “Giovane Italia” a cui hanno aderito anche i consiglieri del Pdl, mentre la Lega ha preferito, pur incoraggiando l’iniziativa, il dibattito in aula, il Pd e i Giovani democratici rispondono con un presidio permanente in contrà Cavour e poi con una visita dal prefetto. E tutto nella medesima giornata.
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- Pubblicato su Il Giornale di Vicenza di lunedì 5 settembre 2011
«Nessuna divisione interna, non siamo alla ricerca di posti o prebende». Parola di Federico Ginato, segretario provinciale del Partito democratico.
La maggioranza di centrosinistra ricompatta le file e si stringe attorno al sindaco Achille Variati. Lo fa il Pd e lo fa la civica Vicenza Capoluogo. Dopo che i “mal di pancia” di alcuni consiglieri democratici – per la «scarsa considerazione» di cui sarebbero oggetto da parte del primo cittadino – sono trapelati al di fuori delle stanze del partito, sono i vertici del Pd provinciale a serrare i ranghi, non fosse altro che per rintuzzare gli attacchi del centrodestra e per dimostrare un profilo di coesione.
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- Pubblicato su Il Giornale di Vicenza di venerdì 26 agosto 2011
«Questa Manovra mette in ginocchio i Comuni e gli enti locali: noi sindaci siamo pronti a gesti importati di protesta». Il primo cittadino Achille Variati sarà oggi a Roma al direttivo nazionale dell’Anci, l’associazione dei Comuni italiani. Una riunione urgente per «un’emergenza» prodotta dalla Manovra del Governo.
«Non è escluso che concorderemo azioni molto dure – spiega Variati – oltre che elaborare controproposte per il Parlamento, perché c’è modo e modo per ridurre il debito». Ribellione? «No, è una parola grossa, ma protesta sì»
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- Pubblicato su Il Gazzettino di venerdì 17 giugno 2011
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l Pd Vicentino è già in campagna elettorale e dopo quella referendaria guarda alla grande festa democratica in programma a Schio da domani. La lunga marcia del partito in vista del rinnovo della Provincia, tra un anno, prosegue a ritmi serrati. Un Pd che, anche alla luce del recente tonfo elettorale del centrodestra e del successo del referendum, lancia il guanto della sfida agli attuali inquilini di palazzo Nievo e forse per la prima volta in tanti anni lo fa coltivando e la speranza concreta di un cambiamento.
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