La Lega del sen. Stefani è oramai inutile
- Pubblicato giovedì 22 dicembre 2011 da Federico Ginato
Le dichiarazioni espresse dal Vescovo Pizziol nel corso dell’intervista rilasciata recentemente al Giornale di Vicenza erano talmente equilibrate, sensate e rispettose dell’autonomia della politica che nessuno poteva travisarle o sentirsi offeso dal loro contenuto. Nessuno tranne il senatore leghista Stefano Stefani, che ha invece sentito il bisogno di scrivere una lettera di una tale arroganza da lasciare interdetti anche coloro che dovrebbero essersi ormai abituati alle uscite degli esponenti leghisti, che solo nel migliore dei casi si possono definire folcloristiche. Purtroppo, sempre più spesso, appaiono rozze e offensive anche nel confronto di chi si permette di ricordare che un partito dovrebbe sempre difendere la legalità e non mandare messaggi pericolosi all’opinione pubblica solamente per sollecitarne gli istinti peggiori.
Era auspicabile lasciare le parole del Vescovo fuori dalla polemica politica ma evidentemente l’occasione era ghiotta per innescare l’ennesima querelle sulla stampa. Provoca certamente un misto di tristezza e pietà umana questo senatore che si ritiene in grado di dispensare lezioni di etica e morale mentre il suo partito, nello stesso giorno, impedisce che il parlamento dia l’autorizzazione all’arresto del deputato Nicola Cosentino, indagato dalla magistratura per i suoi rapporti con la camorra.
Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa di questo l’ex ministro degli interni Maroni che ha fatto, meritoriamente, della battaglia alla criminalità organizzata una bandiera. Come sarebbe interessante sapere cosa pensano dell’invito a non pagare le tasse tutti quei deputati e senatori leghisti che nei tre anni e mezzo che sono stati al governo hanno detto di sì alla copertura dei buchi creati dalle amministrazioni locali di Palermo, Catania, Roma. Ai leghisti viene inevitabilmente da chiedere: dove eravate allora, quando potevate decidere? Dove eravate quando avete detto sì ad opere inutili come il ponte sullo stretto di Messina o quando tagliavate le risorse agli enti locali mentre vi riempivate la bocca di parole come “federalismo”…dove eravate?
I veneti non sono stupidi, hanno capito che la Lega non ha più niente da dire e che spera nel “tanto peggio, tanto meglio”, spera nel crollo dell’Italia e dell’Europa, tifa per la crisi economica e per molto tempo ancora non farà nient’altro che questo. È, in pratica, un partito inutile. Non perché lo hanno deciso i suoi elettori ma perché lo hanno deciso i suoi dirigenti che si rifiutano di ammettere gli errori commessi mentre stavano al governo e intendono salvaguardare se stessi e le loro “careghe” anche se ciò arrecherà danno al Paese. Non so se tutti i leghisti la pensano così, ma se non è così li invito allora a rettificare le parole del sen. Stefani spiegando che la sua non è la posizione della Lega. Farebbero un bel regalo natalizio alla politica, al Paese e alla nostra Regione.











Lascia un commento
Per vedere il tuo avatar apparire accanto al commento, registrati a Gravatar