Sbrollini: «Finanziaria: tagli al sociale e agli enti locali, bisogni del Paese senza risposta».
- venerdì 18 dicembre 2009

«Una Finanziaria che taglia tutte le voci del sociale e che mette ancora più alle strette le finanze degli enti locali. Enti locali che vengono sistematicamente snobbati dal Governo e che, come se non bastasse, vedono l’Esecutivo impegnato a finanziare il Ponte sullo stretto di Messina e a risanare casse di amministrazioni Comunali sicuramente poco virtuose e mal gestite».
Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata del Pd (componente delle commissioni Infanzia e Affari sociali) a margine dell’approvazione alla Camera della legge Finanziaria.
«Altro che federalismo fiscale! – afferma la Sbrollini – Con queste decisioni si ha nuovamente la conferma che il Governo e la maggioranza si riempiono la bocca di promesse continuamente disattese. Addirittura arrivano a chiudere il 2009 senza aver istituito la tanto promessa e annunciata Commissione Bicamerale per il Federalismo».
«La manovra economica presentata dal Governo – continua Sbrollini – non offre nessuna risposta ai bisogni reali del Paese! Taglia i fondi per l’Infanzia e mette gli Enti locali alle strette! Si tratta di una Finanziaria che va nella direzione esattamente contraria a quella necessaria per fronteggiare la crisi economica e la drammatica situazione occupazionale dell’Italia.
Non si registrano politiche atte a far fronte all’impoverimento delle famiglie, rimangono senza copertura economica i fondi per le politiche sociali e viene tagliato pesantemente il fondo per la Cooperazione Internazionale
I Governi Europei, di tutte le appartenenze politiche, sono impegnati in azioni mirate al supporto delle famiglie e del rilancio economico e sociale; strada che l’Italia non ha imboccato con questa manovra finanziaria».
«Le spaccature della maggioranza – prosegue Sbrollini – sono state messe a nudo dalla decisione di porre la fiducia, che ci ha impedito di portare in discussione e votazione i nostri emendamenti. Volevamo parlare di lavoro e imprese, di riduzione delle tasse e aumento dei salari, di tutele per le famiglie e di lotta alla povertà, di sostegno agli Enti locali, di esclusione della spesa sociale dei Comuni dal Patto di stabilità. Ma il governo, in crisi con la sua maggioranza, è andato avanti a testa bassa, imponendo il testo della Finanziaria con la fiducia e stroncando ogni possibile correttivo».
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