Berlato Sella: «Il Governo riconosca la fibromialgia come malattia debilitante».
- giovedì 21 gennaio 2010
Una mozione che impegna la Giunta Regionale ad attivarsi presso il Governo, per riconoscere la fibromialgia come malattia debilitante. L’hanno presentata i consiglieri del Partito Democratico. Primo firmatario Giuseppe Berlato Sella, che spiega: “L’Italia, continuando ad ignorare questa malattia si pone oggettivamente in una posizione di discriminazione nei confronti delle persone sofferenti di questa patologia che devono affrontare i costi elevati di prestazioni sanitarie per cure, riabilitazione e prevenzione, basti pensare che solo per i farmaci, la maggior parte dei quali a “ricetta bianca”, la spesa è di oltre 100 euro al mese”.
“In base a queste premesse – dicono nella mozione i consiglieri del PD, tra i quali l’altro vicentino Claudio Rizzato – risulta importante e doveroso intervenire su una problematica di forte e ampio impatto per la salute di migliaia di cittadini venete e italiani”.
La fibromialgia è una malattia debilitante caratterizzata da dolore muscolare cronico e che risulta penalizzante per la vita sociale e lavorativa dell’individuo. Ne soffre una percentuale tra il 2 e il 4 per cento della popolazione: in Italia i malati sono quasi due milioni e molti i casi segnalati in Veneto. Dietro sollecitazione di alcuni di loro, che hanno sollevato il problema delle ingenti spese sostenute per visite specialistiche e farmaci, nonché della difficoltà nel garantire continuità professionale, quindi il posto di lavoro, il Gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato una mozione in cui chiede che la Giunta del Veneto faccia pressione sul Parlamento affinché, così come già previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Fibromialgia abbia un riconoscimento ufficiale di malattia invalidante.





6 commenti a "«Il Governo riconosca la fibromialgia come malattia debilitante»."
Desidererei di essere informata se ci sono novità sulla fibromialgia
Gabriella
Sarebbe ora che i malati di fibromialgia avessero le giuste tutele! Sono precaria da 20 anni a causa di questa malattia e ora sono senza reddito. Vi prego, portate avanti la mozione!
sono daccordo con daniela io sono 7 anni disoccupata,e da nove mesi mi anno diagnosticato la fb sarebbe l’ora che ci riconoscessero la invalidita perche ho provato ad andare a fare le pulizie ma non ce la faccio sono distrutta, e poi ti senti dire, che non hai voglia di lavorare, mi sono rotta le scatole nessuno ti capisce, si va avanti a medicine che non ci passano e si devono pagare,facciamoci forza, perche ora sono veramente stanca sono stata martedi mattina in ospedale a pisa al santa chiara e la dottoressa la mia psichiatra mi ha riordinato una nuova pasticca perche dice che sono ancora in depressione, ma io so il perche non mi sento in forma mi sento stanca e ansiosa vorrei andare via e sparire per sempre cosi non rompo le scatole piu a nessuono ciao un bacio rossella
CARE AMICHE ANCHE IO SONO FIBROMIALGICA E NON RIESCO PIU’ A SOSTENERE IL MIO LAVORO A CAUSA DI DOLORI E DELLA DIFFICOLTA’ DI CONCENTRAZIONE. SONO OSS ED E’ UN LAVORO PESANTE, VE LO GARANTISCO. SPERO TANTO CHE VENGA RICONOSCIUTA QUESTA PATOLOGIA COME MALATTIA INVALIDANTE ANCHE PERCHE’ LE SPESE DEI FARMACI E DELLE VISITE OSPEDALIERE NON SONO INDIFFERENTI….SALUTI A VOI TUTTE TANIA
Gentili signore,
scrivo queste poche righe per informarvi del fatto che sto predisponendo una lettera che invierò al Presidente della Regione ed all’Assessore regionale alla Sanità.
Lo scopo è quello di ricordare loro l’impegno assunto con l’approvazione dell’Ordine del Giorno sulla fibromialgia, di spronarli a continuare il percorso intrapreso affinchè la nostra Regione si faccia promotrice verso il governo nazionale del riconoscimento della malattia. Naturalmente sia io che l’intero Gruppo consiliare del PD assicuriamo piena collaborazione e disponibilità.
Un caro saluto
Giuseppe Berlato Sella
Mia figlia Giulia ha 16 anni e ha questa malattia da 1 anno.E’ una malattia seria,grave e invalidante.Non è riconosciuta,non è stata studiata e non cè cura.E’ una malattia cronica.
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