La maggioranza va sotto sul decreto sicurezza, passa un emendamento dell’opposizione. Sbrollini: “una vittoria del parlamento e della civiltà dei rapporti”.
- mercoledì 8 aprile 2009
A scrutinio segreto, e con un risultato clamoroso, la maggioranza di centrodestra va sotto alla Camera nel voto su un emendamento al decreto antistupri. Viene così approvato un provvedimento che cancella l’articolo cinque del decreto del governo, quello che voleva trattenere gli immigrati presso i centri di prima accoglienza per ulteriori 120 giorni. Grande soddisfazione della deputata del Pd Daniela Sbrollini, protagonista di una lunga battaglia in aula e prim’ancora nella commissione Affari sociali.
“Il Parlamento ha scritto stamattina una bella pagina di libertà e civiltà – dice l’on. Sbrollini – l’articolo cinque del decreto del governo era ingiusto, sbagliato, vessatorio, incivile. Bisognava cancellarlo e con una bell’azione politica siamo riusciti, con il voto segreto, a toglierlo dal provvedimento”.
“Dopo lo stralcio della norme sulle ronde – dice l’on. Sbrollini – che erano state impropriamente messe in un decreto che riguardava donne e stupri, adesso siamo riusciti a cancellare un articolo assurdo che partiva da un pregiudizio intollerabile, e cioè che la presunta emergenza stupri in Italia fosse collegata alla vicenda della immigrazione clandestina. I dati dicono il contrario e noi siamo riusciti a dimostrarlo, cancellando da quel provvedimento una norma razzista”.
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