On. Daniela Sbrollini: "Il Governo si attivi per la questione T-Systems e per la salvaguardia dei posti di lavoro"
- mercoledì 28 gennaio 2009
Testo Interpellanza:
Interpellanza Urgente
Presentata da On. Daniela Sbrollini
Roma, 28 gennaio ’09
Al Ministro per lo sviluppo economico CLAUDIO SCAJOLA
Al Ministro del Lavoro Salute e Politiche Sociali MAURIZIO SACCONI
Considerato che:
- La T-System Italia, azienda del gruppo Deutsche Telekom a Dicembre 2008 contava 650 dipendenti e 250 collaboratori esterni; con sedi a Vicenza (sede principale con 300 dipendenti) a Milano, Roma, Napoli con un fatturato degli ultimi anni di circa 150 milioni di euro.
- La T-System Italia, applica il CCNL Credito, e che aveva sino a tutto il 2007 come cliente principale Banca Intesa che rappresentava il 50 – 60% del fatturato totale.
- T-System conta circa 40.000 dipendenti nel mondo di cui la metà in Germania.
- Nel 1997 il Banco Ambrosiano Veneto cede la propria azienda informatica CSO (allora con circa 200 dipendenti) alla multinazionale tedesca di information tecnology Debis del gruppo Mercedes. Questa operazione di outsourcing rappresentò il primo e unico caso in Italia in cui una delle maggiori banche italiane cedette a terzi la gestione della propria area informatica. Nel 2001 Mercedes cede il tutto alla Deutsche Telekom Debis che viene integrata nella divisione T-Systems. Nel 2007 Banca Intesa si fonde con il Banco S.Paolo formando Banca Intesa S.Paolo e decide di chiudere la commessa con T-Systems e di sfruttare i propri centri informatici di origine S.Paolo di Torino e Napoli.
- Questo ultimo passaggio porta il fatturato 2008 (aggiornato a settembre) ad 80 milioni di euro di cui 50 milioni con Intesa San Paolo per servizi relativi al passaggio di consegne per fine gestione dei sistemi, come:
§ la gestione di alcuni sistemi mainframe
§ Centro Stampa
§ Sicurezza Informatica (servizio che forse verrà mantenuto anche in futuro)
Premesso che:
- Dai primi di gennaio 2009 una cinquantina di dipendenti della Io.Tech srl (ramo d’azienda della Sidi Tecnomatica), si trovano a rischio occupazione, con l’obbligo a svolgere ben 45 giorni di ferie forzate.
- Nelle scorse settimane T-System ha disdetto il contratto d’appalto a Io.Tech, decisione che ha sottratto risorse strategiche alla struttura vicentina legata a “doppio filo” con T-System e, a cascata, con Intesa San Paolo (oggi Cassa di risparmio del Veneto).
- In mancanza del rinnovo contrattuale con T–System, si prefigura la messa in liquidazione della Io.Tech, con la relativa ricaduta occupazionale sia interna alla ditta che per i collaboratori esterni.
- La Regione Veneto ha già ricevuto una interrogazione Consigliare sul tema, sollecitando la modifica del bando di gara, al fine di non esclusione a priori la medesima ditta per l’affidamento del servizio di gestione, manutenzione e supporto dell’infrastruttura tecnologica nonché gestione, manutenzione supporto e sviluppo delle applicazioni costituenti il sistema informativo della Regione Veneto.
Tutto ciò premesso si chiede:
- che il ministro dello Sviluppo economico si attivi con urgenza per vagliare tutte le ipotesi tese ad evitare la perdita dei posti di lavoro.
- di sapere attraverso quali altre forme il ministero dello Sviluppo economico e del lavoro intenda intervenire a favore dei lavoratori.
On. Daniela Sbrollini








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