Sbrollini: "La Gelmini cancella i supplenti". In terrogazione alla Camera.
- lunedì 2 marzo 2009
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per conoscere, premesso che:
· il diritto all’istruzione degli studenti si configura come rispetto del curricolo, cioè dell’insegnamento delle discipline in esso previsto, per il monte orario stabilito per legge;
· l’art. 22-comma 6 della Legge n. 448 del 28 dicembre 2001, in caso di assenza del docente titolare, prevede la possibilità di ricorrere a sostituzioni con personale interno, solo per assenze fino a un massimo di giorni 15; e conseguentemente, proprio per garantire il diritto all’istruzione oltre a tale limite scatta l’obbligo di provvedere alla nomina del supplente;
· il D.M. 13/06/2007 – Regolamento per il conferimento delle supplenze all’art. 7 comma 3 ribadisce che “il dirigente scolastico provvede al conferimento delle relative supplenze esclusivamente nel periodo di effettiva permanenza delle esigenze di servizio”;
· con nota MIUR prot. N. 3338 del 25/11/2008 sono state fornite istruzioni per la definizione del Programma Annuale 2009, dove, in particolare, vengono indicati tassativi parametri di assegnazione del fondo per le spese delle supplenze brevi, il cui importo (compresa l’eventuale integrazione massima del 50%, successiva a monitoraggio), per esempio per un Istituto Superiore di 600 alunni, 27 classi e 50 docenti e 22 ATA in organico, corrisponde a soli 114 giorni di supplenza di un docente di scuola superiore a 18 ore di servizio;
· il budget stabilito è meno della metà o addirittura di 1/3 di quanto speso negli anni precedenti;
· molte scuole, già a gennaio, e la quasi totalità massimo entro marzo, esauriranno il budget previsto;
· per far fronte a tale situazione le scuole sono costrette a trovare soluzioni varie: non nominare supplenti anche per lunghi periodi di assenza del titolare; non pagare gli oneri di legge sugli stipendi dei supplenti; non nominare mai, comunque, supplenti per il Personale ATA, con tutte le conseguenze del caso;
1. se il Ministro è consapevole di tale situazione in cui versano tutte le scuole;
2. con quali criteri sono stati stabiliti i parametri per il calcolo dei fondi per le supplenze brevi, visto che risultano, nell’assoluta totalità dei casi, inadeguati a garantire il rispetto del diritto all’istruzione;
3. se a fronte di necessità ineludibili (ai sensi dell’art. 22 della Legge 448/2001), adeguatamente monitorate, sarà comunque assicurata, come per il passato, la copertura delle relative maggiori spese;
4. come dovrà essere garantito il diritto all’istruzione degli studenti, se il budget previsto dovesse essere considerato tassativo.
On. Daniela Sbrollini
Roma, 26 febbraio 2009
Vedi anche
- “On. SBROLLINI: NO alla proposta di legge del PDL che equipara i repubblichini ai partigiani”.
- Intervento dell’on. Sbrollini alla Camera durante il dibattito sulla manovra
- Riforma Gelmini: i tagli alla scuola si toccano con mano
- Accolto alla Camera l'OdG in supporto al movimento dei sindaci veneti
- Approvata alla Camera la mozione Franceschini sul patto di stabilità.








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