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	<title>Commenti a: Il dilemma del nucleare</title>
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		<title>Di: andreotti alfonso</title>
		<link>http://www.pdvi.it/eventi/il-dilemma-del-nucleare/comment-page-1/#comment-2375</link>
		<dc:creator>andreotti alfonso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 15:31:21 +0000</pubDate>
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		<description>LA MISTIFICAZIONE NUCLEARE
La guerra è una faccenda troppo seria per lasciarla fare ai generali… il nucleare è una faccenda troppo seria per demandarla agli esperti…..

Non vi è alcun bisogno di essere “esperti”  per capire che una Centrale Nucleare a Fissione è intrinsecamente pericolosa: basta avere qualche minima cognizione tecnica.

Un reattore – qualsiasi sia la tecnologia usata e la “generazione” a cui appartiene - è costituito da elementi di materiale radioattivo (uranio, plutonio) che producono calore a seguito di una “reazione di fissione nucleare a catena”: questo calore viene usato per produrre vapore e quindi energia.

Perché avvenga una “reazione a catena” deve essere concentrato nel “nocciolo” del reattore un quantitativo di materiale radioattivo sufficiente ad autoalimentare la reazione (massa critica):  la “reazione a catena” cessa se io separo fisicamente tra di loro i vari elementi (barre combustibile) di materiale radioattivo che si trovano nel reattore: in altri termini, per spegnere il reattore (e far cessare quindi la produzione di calore/energia) bisogna separare fisicamente tra di loro le barre combustibile del reattore.

In pratica per controllare la reazione nucleare nel reattore – fino, eventualmente, a spegnerlo - si utilizzano delle “barre di controllo”  che vengono interposte tra le “barre combustibile”:

Il calore prodotto dalla reazione viene asportato da un fluido (spesso acqua), e viene utilizzato, in diversi modi a secondo della tecnologia prescelta, per produrre energia. 

Quale che sia la tecnologia usata e gli accorgimenti di sicurezza, due aspetti non cambiano comunque e costituiscono il vero punto debole di qualunque Centrale Nucleare a Fissione:

1.	nel reattore esiste una “massa critica”  di combustibile atomico: se non riesco a controllare la reazione può avvenire:

o	Uno sviluppo di calore tale da portare alla fusione parziale o totale del nocciolo (incidente non solo possibile in linea teorica, ma avvenuto in varie occasioni).

o	Un’esplosione nucleare (incidente, quest’ultimo, poco probabile e mai avvenuto finora, ma in linea teorica possibile).

2.	in caso di problemi, il sistema di asportazione del calore deve continuare a funzionare – almeno per un certo periodo – anche dopo lo “spegnimento” del reattore tramite inserzione delle “barre di controllo” : infatti la produzione di calore continua per un certo periodo anche reattore spento. 
 
Questi due aspetti sono, dal punto di vista tecnico, irrisolti ed irresolubili e costituiscono i punti deboli delle Centrali Nucleare a Fissione. In particolare:

1.	Non posso in alcun modo avere la certezza di riuscire, in caso di problemi, ad inserire le “barre di controllo” per spegnere il reattore: non esiste in tal senso una sicurezza intrinseca, perché le barre, a seguito di incidente/danneggiamento potrebbero essere danneggiate, deformate e non funzionare in modo corretto. Il fatto che tale evento non sia finora mai avvenuto non significa che non possa avvenire in futuro.   
 

2.	Ancora più critico è il problema di garantire, in condizione di emergenza, l’asportazione del calore dal nocciolo: infatti questa essenziale azione avviene tramite impianti (tubazioni, pompe, valvole) che sono soggetti a guasti o danneggiamenti, per quanto ben progettati. Nel caso che non si riesca ad asportare il calore dal reattore il rischio è che si crei la scissione dell&#039;acqua di refrigerazione in idrogeno ed ossigeno ad elevate pressioni; la bolla di idrogeno può provocare una fortissima esplosione e lo scoperchiamento del reattore…. Ciò è avvenuto – con dinamiche diverse - a Černobyl e Fukushima ed ha rischiato di avvenire a Three Mile Island.
In realtà, per quanto per la costruzione di una centrale si possa avere adottato misure di sicurezza, come schermature di contenimento in cemento armato e sistemi di refrigerazione passiva, nulla può garantire che incidenti come quelli già avvenuti – o più gravi – possano avvenire in futuro.
Oltre ai due punti deboli evidenziati sopra, esistono altri due fattori di debolezza “fisiologici” in quanto parte della natura umana, che aggravano la situazione:
o	L’errore umano/l’impreparazione dei tecnici: per quanto possa sembrare strano l’incidente di Černobyl è stato provocato dal comportamento irresponsabile dei tecnici della centrale, quello di Three Mile Island fu dovuto agli errori ed all’impreparazione dei tecnici; solo quello di Fukushima è dovuto ad un evento catastrofico.
o	La carenza di manutenzione: chiunque abbia avuto l’occasione di prendere un treno ha un’idea di che cosa possa portare la mancanza di fondi o la noncuranza.
Nel caso poi che avvenga un incidente come quello di Černobyl e Fukushima, gli effetti sono talmente devastanti che non hanno paragoni con altri eventi naturali: a Černobyl il fall out radioattivo è stato calcolato dalla IAEA come 400 volte superiore a quello della bomba di Hiroshima, mentre gli effetti dell’incidente a Fukushima continueranno per decenni, quando quelli dello tsunami saranno un lontano ricordo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LA MISTIFICAZIONE NUCLEARE<br />
La guerra è una faccenda troppo seria per lasciarla fare ai generali… il nucleare è una faccenda troppo seria per demandarla agli esperti…..</p>
<p>Non vi è alcun bisogno di essere “esperti”  per capire che una Centrale Nucleare a Fissione è intrinsecamente pericolosa: basta avere qualche minima cognizione tecnica.</p>
<p>Un reattore – qualsiasi sia la tecnologia usata e la “generazione” a cui appartiene &#8211; è costituito da elementi di materiale radioattivo (uranio, plutonio) che producono calore a seguito di una “reazione di fissione nucleare a catena”: questo calore viene usato per produrre vapore e quindi energia.</p>
<p>Perché avvenga una “reazione a catena” deve essere concentrato nel “nocciolo” del reattore un quantitativo di materiale radioattivo sufficiente ad autoalimentare la reazione (massa critica):  la “reazione a catena” cessa se io separo fisicamente tra di loro i vari elementi (barre combustibile) di materiale radioattivo che si trovano nel reattore: in altri termini, per spegnere il reattore (e far cessare quindi la produzione di calore/energia) bisogna separare fisicamente tra di loro le barre combustibile del reattore.</p>
<p>In pratica per controllare la reazione nucleare nel reattore – fino, eventualmente, a spegnerlo &#8211; si utilizzano delle “barre di controllo”  che vengono interposte tra le “barre combustibile”:</p>
<p>Il calore prodotto dalla reazione viene asportato da un fluido (spesso acqua), e viene utilizzato, in diversi modi a secondo della tecnologia prescelta, per produrre energia. </p>
<p>Quale che sia la tecnologia usata e gli accorgimenti di sicurezza, due aspetti non cambiano comunque e costituiscono il vero punto debole di qualunque Centrale Nucleare a Fissione:</p>
<p>1.	nel reattore esiste una “massa critica”  di combustibile atomico: se non riesco a controllare la reazione può avvenire:</p>
<p>o	Uno sviluppo di calore tale da portare alla fusione parziale o totale del nocciolo (incidente non solo possibile in linea teorica, ma avvenuto in varie occasioni).</p>
<p>o	Un’esplosione nucleare (incidente, quest’ultimo, poco probabile e mai avvenuto finora, ma in linea teorica possibile).</p>
<p>2.	in caso di problemi, il sistema di asportazione del calore deve continuare a funzionare – almeno per un certo periodo – anche dopo lo “spegnimento” del reattore tramite inserzione delle “barre di controllo” : infatti la produzione di calore continua per un certo periodo anche reattore spento. </p>
<p>Questi due aspetti sono, dal punto di vista tecnico, irrisolti ed irresolubili e costituiscono i punti deboli delle Centrali Nucleare a Fissione. In particolare:</p>
<p>1.	Non posso in alcun modo avere la certezza di riuscire, in caso di problemi, ad inserire le “barre di controllo” per spegnere il reattore: non esiste in tal senso una sicurezza intrinseca, perché le barre, a seguito di incidente/danneggiamento potrebbero essere danneggiate, deformate e non funzionare in modo corretto. Il fatto che tale evento non sia finora mai avvenuto non significa che non possa avvenire in futuro.   </p>
<p>2.	Ancora più critico è il problema di garantire, in condizione di emergenza, l’asportazione del calore dal nocciolo: infatti questa essenziale azione avviene tramite impianti (tubazioni, pompe, valvole) che sono soggetti a guasti o danneggiamenti, per quanto ben progettati. Nel caso che non si riesca ad asportare il calore dal reattore il rischio è che si crei la scissione dell&#8217;acqua di refrigerazione in idrogeno ed ossigeno ad elevate pressioni; la bolla di idrogeno può provocare una fortissima esplosione e lo scoperchiamento del reattore…. Ciò è avvenuto – con dinamiche diverse &#8211; a Černobyl e Fukushima ed ha rischiato di avvenire a Three Mile Island.<br />
In realtà, per quanto per la costruzione di una centrale si possa avere adottato misure di sicurezza, come schermature di contenimento in cemento armato e sistemi di refrigerazione passiva, nulla può garantire che incidenti come quelli già avvenuti – o più gravi – possano avvenire in futuro.<br />
Oltre ai due punti deboli evidenziati sopra, esistono altri due fattori di debolezza “fisiologici” in quanto parte della natura umana, che aggravano la situazione:<br />
o	L’errore umano/l’impreparazione dei tecnici: per quanto possa sembrare strano l’incidente di Černobyl è stato provocato dal comportamento irresponsabile dei tecnici della centrale, quello di Three Mile Island fu dovuto agli errori ed all’impreparazione dei tecnici; solo quello di Fukushima è dovuto ad un evento catastrofico.<br />
o	La carenza di manutenzione: chiunque abbia avuto l’occasione di prendere un treno ha un’idea di che cosa possa portare la mancanza di fondi o la noncuranza.<br />
Nel caso poi che avvenga un incidente come quello di Černobyl e Fukushima, gli effetti sono talmente devastanti che non hanno paragoni con altri eventi naturali: a Černobyl il fall out radioattivo è stato calcolato dalla IAEA come 400 volte superiore a quello della bomba di Hiroshima, mentre gli effetti dell’incidente a Fukushima continueranno per decenni, quando quelli dello tsunami saranno un lontano ricordo.</p>
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		<title>Di: Giuseppe</title>
		<link>http://www.pdvi.it/eventi/il-dilemma-del-nucleare/comment-page-1/#comment-333</link>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 12:58:09 +0000</pubDate>
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		<description>È disponibile un resconto della serata sul &lt;a href=&quot;http://blog.iodemocratico.it/marano/2010/02/06/il-dilemma-del-nucleare-resoconto-della-serata/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;blog del circolo di Marano&lt;/a&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>È disponibile un resconto della serata sul <a href="http://blog.iodemocratico.it/marano/2010/02/06/il-dilemma-del-nucleare-resoconto-della-serata/" rel="nofollow">blog del circolo di Marano</a>.</p>
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		<title>Di: carlo Agnolin</title>
		<link>http://www.pdvi.it/eventi/il-dilemma-del-nucleare/comment-page-1/#comment-307</link>
		<dc:creator>carlo Agnolin</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 09:07:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pdvi.it/?p=1224#comment-307</guid>
		<description>Mi spiace di non essere potuto venire a questo interessante incontro sul nucleare. Volevo chiedere se fosse possibile avere del materiale sulla serata (video o testi degli interventi). Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace di non essere potuto venire a questo interessante incontro sul nucleare. Volevo chiedere se fosse possibile avere del materiale sulla serata (video o testi degli interventi). Grazie</p>
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	<item>
		<title>Di: Eventi per la settimana 25/01-31/01 &#187; PD Vicenza Centro Storico</title>
		<link>http://www.pdvi.it/eventi/il-dilemma-del-nucleare/comment-page-1/#comment-303</link>
		<dc:creator>Eventi per la settimana 25/01-31/01 &#187; PD Vicenza Centro Storico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 12:08:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pdvi.it/?p=1224#comment-303</guid>
		<description>[...] Marano Vicentino Il dilemma del nucleare [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Marano Vicentino Il dilemma del nucleare [...]</p>
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