Caso Donazzan. Intervenga il ministro Gelmini.
- lunedì 30 novembre 2009
Premesso che
- Da settimane in Veneto si è “acceso” un dibattito politico che ogni giorno si arricchisce di nuovi sviluppi, e che vede come attore principale l’Assessore Regionale all’istruzione Elena Donazzan.
- Il dibattito si snoda attorno ad una pubblicazione dal Titolo: “Europa: unita, libera, forte. 1989/2009. 20 anni dalla caduta del muro”. Pubblicazione a cura dell’Associazione “Strade d’Europa” e finanziata dall’Assessorato Regionale, con relativa distribuzione del manuale nelle scuole superiori della Regione Veneto.
Considerato che
- Il volume in questione, realizzato con finanziamenti pubblici, si è dimostrato essere un vero e proprio assemblaggio di testi estratti da altre pubblicazioni e da siti internet, con un uso esagerato della tecnica del “Copia/Incolla” senza neppur realizzare la bibliografia per avere il giusto riscontro delle fonti utilizzate.
- Gli autori del volume, associati a “Strade d’Europa”, sono dei giovani studenti universitari privi di titoli scientifici ed esperienza didattica, ai quali con assoluta superficialità è stato dato il compito di spiegare a coetanei momenti fondamentali della storia recente che hanno rilanciato il processo d’Integrazione Europea.
- Il contenuto del Testo distribuito presenta la storia in modo marcatamente impregnato di ideologia neo fascista.
- Nel volume si parla di II Guerra Mondiale senza nominare le parole Fascismo e Nazismo, e non si presenta la vittoria su questi ultimi, frutto della Resistenza e degli alleati Angloamericani, come elemento fondante per la riconquista della Democrazia e della Costituzione Repubblicana.
- Nell’analizzare il testo, molti insegnanti di scuola superiore hanno potuto constatare le chiare discrepanze storiche presenti nel volume.
L’interrogante chiede al Ministro:
- Se è a conoscenza dei fatti qui riportati.
- Quale giudizio complessivo il Ministro dà di quanto sopra riportato. Fatto questo, che coinvolge sicuramente il mondo scolastico, ma che colpisce soprattutto il tessuto civile e culturale della nostra Regione.
- Quali iniziative il Ministro intenda promuovere per non lasciar cadere nell’indifferenza fatti di questa gravità.
- Se la spesa, sostenuta dalla Regione e dall’Assessorato competente, si possa giudicare legittima.
On. Daniela Sbrollini





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