Roma 16 Dicembre 2009

Al Ministro del Welfare on. Maurizio Sacconi

Oggetto : Interrogazione Urgente.

Premesso che:

  • Dal 9 Settembre 2009 è stato attivato, nell’azienda MARZOTTO s.p.a. di Valdagno (VI), un Contratto di Solidarietà che coinvolge circa 340 lavoratori. Contratto che aveva lo scopo di evitare ulteriori licenziamenti e conseguentemente la perdita di un prezioso patrimonio di conoscenze e professionalità in un contesto di crisi che colpisce pesantemente anche la Provincia di Vicenza e nello specifico il settore Tessile/Abbigliamento.
  • L’Azienda è già stata interessata precedentemente da processi di ristrutturazione con riduzione del personale e che dall’autunno 2008 si è ricorso anche all’utilizzo della cassa integrazione ordinaria.

Considerato che:

  • Per gli anni 2009 – 2010 la percentuale integrativa di copertura a carico dell’INPS è passata dal 60% al 80% sulle ore di riduzione della prestazione lavorativa in contratto di solidarietà; come previsto dalla Legge n° 102 del 3 Agosto 2009.
  • Ad oggi tale provvedimento non risulta operativo in quanto ancora privo dell’apposito Decreto Interministeriale rendendo di fatto nulla l’efficacia della Legge sopra citata.
  • La crisi che attraversa il Paese aumenta l’incertezza sul futuro, e in questo caso specifico pone questi lavoratori e le loro famiglie da più di un anno in una situazione di sempre maggior disagio economico.

Tutto ciò premesso l’interrogante chiede:

  • Se il Governo sia impegnato del definire l’apposito Decreto Interministeriale creando così le condizioni di applicabilità della Legge n° 102 del 3 Agosto 2009.
  • Con quali tempi tale provvedimento si potrà realizzare e rendere operativo.

On. Daniela Sbrollini

Vedi anche

  1. «Vertenza Marzotto. Grave ritardo del Governo nel predisporre il decreto».
  2. Sbrollini: "La Gelmini cancella i supplenti". In terrogazione alla Camera.
  3. On. Daniela Sbrollini: "Il Governo si attivi per la questione T-Systems e per la salvaguardia dei posti di lavoro"
  4. Il forum Giustizia e Sicurezza
  5. La maggioranza va sotto sul decreto sicurezza, passa un emendamento dell’opposizione. Sbrollini: “una vittoria del parlamento e della civiltà dei rapporti”.


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