Intervento dell'onorevole Sbrollini in merito alla decisione del CIPE di non finanziare l'Alta Velocità per la tratta Brescia-Padova
- mercoledì 27 maggio 2009
In merito al mancato finanziamento dell’Alta Velocità per la tratta Brescia-Padova, condivido le dichiarazione del Sindaco Variati, e degli altri esponenti del mondo produttivo intervenuti sul tema. Come parlamentare di opposizione, depositerò nel giro di pochi giorni un’interrogazione urgente al ministro competente, ma ora non posso che esprimere la mia contrarietà in merito alla decisione assunta dal CIPE, e sottolineare la superficialità e l’inadeguatezza dell’attuale Governo in merito alle esigenze e necessità di questo territorio. Anche in questo campo l’esecutivo adotta il metodo dei tagli che colpiscono il Veneto con i suoi cittadini e tutto il tessuto produttivo; un bel modo per mantenere le promesse elettorali!
Non appena resa pubblica la delibera del CIPE, l’intero PD Veneto ha manifestato l’allarme invitando i tre Ministri veneti ad attivarsi per modificare l’impostazione di quella delibera. Delibera scandalosa, non solo perché presenta un piano di spesa di 18 miliardi di euro, in realtà finanziandone solo una parte e contabilizzando finanziamenti in project autonomamente già decisi, ma perché su oltre una quarantina di opere inserite non si prevede nessuna intervento per rafforzare la competitività di una delle aree più sottoposte alla competizione internazionale come è il Nord est. Infatti sia il Mose che le opere connesse con il Dal Molin di Vicenza non c’entrano con la necessità di sostenere l’infrastrutturazione di quest’area.
Non abbiamo naturalmente ricevuto alcuna risposta.
Il tema, e il pericolo che vedo, è quello di un distacco che si fa drammatico, specie in un periodo di crisi profonda che richiederebbe il coraggio di iniziative riformiste, tra la realtà che viene raccontata e la realtà dei fatti. Questo distacco rischia di far addormentare il paese in illusioni che non fanno bene: La crisi, quando sarà superata, avrà profondamente cambiato la struttura economica globale e farsi trovare con un paese ancora più indebolito sul piano della sua capacità competitiva di sistema è veramente dannoso per tutti.
Per non essere accusata di parzialità mi rifaccio ai dati ufficiali che ha presentato il Governo nella Relazione Unificata sull’economia e la finanza.
Il Pil calerà nel 2009 del 4,2% (ma le nuove stime ufficiali fanno salire la perdita al 4,6%)
Il debito sfiora il 115 per cento del PIL, annullando tutto il lavoro di risanamento dell’ultimo decennio
La spesa pubblica corrente aumenta nel 2009 di 22 miliardi di euro. Non per interventi di contrasto alla recessione ma per l’aumento della spesa pensionistica e per i dipendenti pubblici.
La spesa per investimenti ha un ulteriore gravissimo arretramento.
La pressione fiscale sale al 43,5%, la punta più alta dal dopoguerra, con l’eccezione dell’anno dell’entrata nell’euro.
Non penso che un paese con questi fondamentali possa permettersi di aspettare che passi l’onda. Occorre agire, ma il Governo preferisce sostituire all’azione una efficace campagna comunicativa, presentando ogni tanto l’annuncio di provvedimenti che poi evaporano rapidamente.
Ti faccio solo un esempio: nell’inverno scorso fu presentato con grande fracasso mediatico il Piano per le Infrastrutture e la costituzione di un Fondo straordinario di 9,5 miliardi per interventi anticongiunturali. Il Decreto terremoto viene finanziato prelevando il 10% della scarsa dotazione 2009 del Piano Infrastrutture (poco più di 4 miliardi, invano abbiamo chiesto che si indichino le opere che perdono il finanziamento) e soprattutto prelevando fino a 4 miliardi di euro del Fondo contro la crisi. Quel Fondo ha attualmente disponibili circa 7 miliardi di euro. Significa che nel pieno di una delle peggiori crisi del dopoguerra giacciono nella casse dello Stato fondi che dovevano essere mobilitati per contrastare la crisi e sostenere la reazione delle imprese ed ora si utilizzano per altre necessità comprensibili ma che indeboliranno ogni azione di affiancamento all’innalzamento della competitività.
Ho fatto solo questi esempi per sottolineare che l’impoverimento del dibattito pubblico sulle necessità del paese, l’occultamento di realtà strutturali che richiederebbero un energica e coraggiosa azione di governo non credo siano fatti che riguardano dolo l’opposizione politica. Son questioni che dovrebbero preoccupare chiunque abbia una responsabilità di rappresentanza politica, sociale, economica.
On. Daniela Sbrollini
Vedi anche
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2 commenti a "Intervento dell'onorevole Sbrollini in merito alla decisione del CIPE di non finanziare l'Alta Velocità per la tratta Brescia-Padova"
GENT.MA TI PREGO SENSIBILIZZARE QUANTO PIU’ POSSIBILE SUL TEMA DEL LAVORO AI GIOVANI.
PROBLEMA CHE CREDO SIA DIVENTATO GRAVE E IRRIMANDABILE.
SALUTI
un saluto di vero cuore con ammirazione a qussta donna ricca di qualitàspero a presto…buona giornata..
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