Regione: il Pd chiede azioni concrete contro la crisi
- giovedì 27 novembre 2008
“Aiuto alle imprese venete, tutela del lavoro, sostegno ai redditi e alle famiglie: la Regione deve intervenire in maniera urgente e concreta contro una crisi che si sta traducendo anche in Veneto in una diminuzione delle assunzioni e in un aumento sia delle ore di cassa integrazione che degli inserimenti nelle liste di mobilità”. Così il consigliere regionale del Pd Claudio Rizzato riassume i contenuti della risoluzione presentata dall’opposizione in consiglio regionale per impegnare la giunta a varare un disegno di legge per combattere la crisi.
Tre gli assi portanti che secondo i consiglieri dell’opposizione devono guidare il disegno di legge. L’aiuto alle imprese, innanzitutto, tramite la costituzione di un Fondo regionale di garanzia di 50 milioni di euro destinato alla concessione di cogaranzie a favore delle PMI aventi sede o unità produttiva nel territorio regionale. Ma anche azioni nei confronti del sistema bancario per agevolare l’accesso al credito e la concentrazione dell’impegno economico per interventi orientati all’innovazione tecnologica, alla ricerca e alla valorizzazione del capitale umano.
L’aiuto alle imprese dovrà passare inoltre attraverso il rifinanziamento straordinario delle agevolazioni previste dalle leggi regionali, in particolare per l’acquisizione di nuovi beni strumentali, l’abbattimento dei tassi di interesse, l’innovazione e l’artigianato, e attraverso il ripensamento del ruolo di Veneto Sviluppo spa e la predisposizione di strumenti legislativi che consentano lo sviluppo del “venture capital”, ossia l’ingresso di Veneto Sviluppo nel capitale di imprese allo stato embrionale che abbiano progetti innovativi e promettenti in settori ad elevato potenziale di sviluppo.
La tutela del lavoro è il secondo asse su cui è necessario muoversi con lo stanziamento di risorse regionali a sostegno del reddito e della ricollocazione dei lavoratori oggi esclusi dagli ammortizzatori sociali. I consiglieri dell’opposizione chiedono inoltre la predisposizione di un piano straordinario di riqualificazione professionale finalizzata al reinserimento lavorativo e la creazione di incentivi alle imprese tramite una manovra sull’Irap per la stabilizzazione del lavoro e per sostenere l’occupazione femminile e gli strumenti di conciliazione, in particolare per le imprese che presentano un indice elevato di utilizzo di personale.
Tra gli strumenti per sostenere redditi e famiglie, a partire dalle fasce più deboli, vengono infine proposti l’innalzamento del limite di reddito per l’esenzione dell’addizionale regionale Irpef a 35.000 euro e l’incremento delle risorse destinate all’abbattimento degli interessi sui mutui prima casa.
L’opposizione chiede inoltre che la Giunta Regionale si attivi presso il Governo per la detassazione della tredicesima mensilità e la riduzione della pressione fiscale a carico dei lavoratori; per una riforma degli ammortizzatori sociali che preveda l’estensione della copertura a tutti i lavoratori, compresi atipici, interinali, a tempo determinato, soci-lavoratori di cooperative, apprendisti e lavoratori di imprese con meno di 15 dipendenti; per un adeguato finanziamento al Veneto destinato agli ammortizzatori sociali, in particolare quelli in deroga, per le piccole imprese; per il ripristino, infine, dei finanziamenti per la realizzazione di grandi opere infrastrutturali in Veneto (SFMR, TAV, ecc.).
La risoluzione è stata presentata dai Consiglieri Gallo, Azzi, Berlato Sella, Bonfante, Bottacin Diego, Causin, Frigo, Marchese, Michieletto, Rizzato, Tiozzo, Trento, Atalmi, Bettin, Covi, Pettenò, Rossato, Franchetto, Zabotti.
Consiglio Regionale, Crisi Economica, PD
Vedi anche
- “La Regione scarica la crisi sui pendolari, subito un passo indietro sui tagli”
- «Dopo il caso Montecchio, la Regione fissi regole chiare su idoneità e alloggi»
- Alluvione, Ordine del Giorno del PD in Regione in favore dei comuni colpiti da frane
- Sulle parafarmacie il PD chiede più coraggio al governo Monti
- Crisi occupazionale e fase due del Governo Monti








Lascia un commento
Per vedere il tuo avatar apparire accanto al commento, registrati a Gravatar