“Il riequilibrio di genere non è un tema delle donne ma un tema della democrazia”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata Pd, in occasione dell’approvazione, oggi, in aula, a Montecitorio, di una legge sulla rappresentanza di genere negli enti locali, che introduce importanti novità rispetto alla presenza di più donne nei luoghi istituzionali.
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Come deputata della provincia di Vicenza, non posso che essere felice per la nomina di Elisabetta Boscolo quale nuova segretaria generale dell’ente. L’aver saputo valorizzare una risorsa interna qualificata e che negli anni ha dimostrato capacità di gestione è un segnale positivo che va sottolineato con forza.
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Documento a cura del Circolo del PD di Bassano del Grappa
A proposito della questione dell’ambulatorio per immigrati irregolari, recentemente aperto presso il Consultorio Familiare, il PD bassanese intende formulare alcune considerazioni.
L’ambulatorio fornisce una serie di prestazioni che, da un lato sono finalizzate alla prevenzione, dall’altro comprendono anche semplici visite mediche (peraltro eseguite da personale volontario, con un costo minimo per la collettività).
Anzitutto, un ambulatorio per irregolari è previsto dalla normativa nazionale vigente (1998), come confermato dalla Regione Veneto: proviamo a immaginare che esso non esista. L’immigrato bisognoso di prestazioni sanitarie che cosa potrebbe fare? Se non si curasse, il quadro potrebbe peggiorare: conseguentemente andrebbe in Pronto Soccorso, ad intasare una struttura già molto spesso in affamo e quindi verrebbe curato comunque.
Ricordiamo, infatti, che anche gli irregolari hanno diritto ad un’assistenza se presentano una malattia acuta.
Per quanto riguarda la prevenzione, e le vaccinazioni, possiamo affermare senza tema di smentita che prevenire è meglio che curare, e che se in un ambulatorio per immigrati s’individua un quadro precoce di tubercolosi (ad esempio per il fatto che il malato proviene da una zona ove tale malattia è frequente), per la comunità è molto meglio farlo emergere subito, al fine di poter correre ai ripari con terapie adeguate e l’eventuale isolamento del malato.
E le forze politiche locali che ne pensano?
Non ci stupisce la posizione della Lega Nord, che abbiamo letto sui giornali: sembra un disco rotto che ripete sempre lo stesso triste ritornello anche se, in questo caso, condito con grossolane sviste.
Al contrario, ci lascia esterrefatti la presa di posizione del Sindaco, Gianpaolo Bizzotto.
Signor Sindaco: nessuno vuole uscire dalla legalità e giustificare il fenomeno dei clandestini, ma dare loro assistenza medica pubblica vuole semplicemente dire dare un aiuto a disperati che, certo, sono fuori dalle regole ma che possono comunque avere bisogno d’aiuto.
Stupiscono molto alcune dichiarazioni, che certamente non possiamo approvare e che lasciano ancora una volta l’amaro in bocca. L’ambulatorio peraltro funziona da più di un anno, e se ne accorge soltanto ora? La Conferenza dei Sindaci, da Lei presieduta, aveva già approvato (nell’ambito dei piani di zona) tale attività: se n’è dimenticato, Sig. Sindaco?
Ancora. Si parla del denaro dei cittadini che non dovrebbe servire a curare chi non ha diritto a rimanere in Italia: ci si rende conto del valore della prevenzione e delle vaccinazioni, e del costo che la società deve sopportare se si diffonde un’epidemia? Ci si rende conto che se l’immigrato è un malato acuto va inevitabilmente in Pronto Soccorso? E lì non si spendono comunque soldi pubblici? E poi: anche senza considerare il fatto economico, dove sono i valori, dov’è la solidarietà umana e l’aiuto ai bisognosi di cui così spesso ci riempiamo la bocca ma che alla prima occasione dimentichiamo o ignoriamo? Ci sono dei poveracci che chiedono aiuto e noi mandiamo i Vigili?
La nostra società non sta diventando ogni giorno più egoista?
Non ci rassegniamo a vivere in una comunità ove l’intolleranza viene mostrata anche da chi ci dovrebbe rappresentare.
Venerdì 23 gennaio l’assemblea provinciale dei Giovani Democratici, composta di 36 delegati provenienti da tutta la provincia eletti in occasione delle primarie del 21 novembre scorso, ha eletto all’unanimità il primo segretario provinciale dei giovani PD: è Giacomo Possamai, vicentino di 18 anni, studente liceale.
“Noi siamo nati quando i grandi partiti della Prima Repubblica erano morti o sul punto di farlo – ha detto il segretario neo eletto – noi non abbiamo lacci e lacciuoli derivati dalla passata militanza, non abbiamo retaggi del passato: il nostro compito è dare al partito contenuti, modi di comunicare, idee che siano quelle del nostro tempo, non di quello dei nostri padri. La prima grande occasione per metterci alla prova saranno le amministrative: vedrete che ci faremo notare con proposte originali e modi innovativi di fare campagna”.
Con il voto di venerdì si chiude la fase congressuale della giovanile del PD che ha portato all’elezione del segretario nazionale Raciti, del regionale Silvestri e ora del segretario provinciale. I giovani del PD in realtà erano presenti nella nostra provincia già da più di anno sotto la gestione provvisoria di Elisa Cavalli e dello stesso Giacomo Possamai promuovendo iniziative come la scuola politica Informamenti e affiancando il partito in campagna elettorale.
Comunicato Stampa “Servizio Civile Nazionale”
Vicenza 21 gennaio ’09
Nella discussione al “Decreto – Antiscrisi” i temi affrontati dall’Aula della Camera sono stati i più diversi. Tra le altre questioni che la parlamentare vicentina ha avuto modo di sollevare, oltre a quella relativa al patto di stabilità dei Comuni, è quella sul servizio civile nazionale. Con la firma dell’OdG (qui allegato) si è potuto discutere alla Camera di un tema che interessa i giovani del nostro Paese.
I tagli imposti dal Ministro Tremonti alle Politiche Sociali, hanno colpito anche il servizio civile nazionale con una riduzione di spesa mai subita prima.
L’on. Daniela Sbrollini, ribadendo la sua contrarietà a tagli così consistenti a capitoli di spesa importanti come quelli relativi al sociale, rincara la dose quando a subire i tagli sono le giovani ragazze e ragazzi di questo paese: “dovremmo investire sui giovani, specie quelli che si mostrano capaci di essere parte attiva della società e che vogliono contribuire in positivo con il loro impegno anche attraverso lo strumento del servizio civile”.
Ancora una volta continua la Sbrollini, “il Governo e la destra di questo paese si mostra lontana dalle nuove generazioni, e non le considera risorsa per l’Italia e per le comunità, ma semplice capitolo di spesa da tagliare”.
Il rimborso spese offerto ai volontari per svolgere il servizio civile è pari attualmente a 433,80 euro netti mensili ed è qualificato come reddito di collaborazione coordinata e continuata, con un obbligo a coprire un minimo di 1400 ore di attività nell’arco dell’anno ed una retribuzione oraria pari a circa 3,71 euro.
L’articolo 4, comma 2 del provvedimento in esame abolisce l’obbligo della contribuzione pensionistica da parte del Fondo nazionale per il Servizio Civile a decorrere dal 1° gennaio 2009. Questo provvedimento riduce nuovamente la contribuzione percepita dai ragazzi che vogliono investire un anno della loro vita in progetti di aiuto e solidarietà verso il prossimo, creando la conseguenza più elementare, ovvero la drastica diminuzione dei giovani che si renderanno disponibili ad affrontare questa esperienza.
L’intento dell’odg andava in 2 direzioni, spiega la Sbrollini, quello di
“impegnare il Governo ad adottare misure idonee affinché il Servizio Civile possa disporre delle risorse necessarie per tornare ad essere popolare e di reale impatto educativo e culturale per tutta la società civile, valorizzando quelle attività che scelgono di avvalersi dell’ausilio dei volontari, contribuendo così allo sviluppo del Paese”.
“riconsiderare la possibilità che i contributi pensionistici non siano posti a carico dei ragazzi che scelgono di svolgere questo servizio ma che continuino ad essere a carico del Fondo nazionale per il servizio civile”.
Tutto il rammarico per la decisione del Governo di respingere il provvedimento l’on. Sbrollini lo spiega in poche parole: “Il centrodestra si è mostrato sordo e lontano dal Paese; quel Paese pronto a rimboccarsi le maniche e ad impegnarsi per il prossimo”. Quello che più dispiace, continua la Sbrollini: “è che le conseguenze di queste decisioni ricadranno sui giovani italiani che nuovamente vengono mortificati dal Governo Berlusconi”.
Questa battaglia proseguirà senza tregua in Parlamento da parte del PD, ma chiediamo sin d’ora alle organizzazioni interessate e ai giovani, di far sentire al Governo la loro voce, solo con un lavoro comune dentro le istituzioni e supportati dai cittadini si può sperare di non far cadere questa tematica nel silenzio.
On. Daniela Sbrollini
- Pubblicato venerdì 16 gennaio 2009 da Giuseppe Peronato
Walter Veltroni ha inaugurato oggi, a Vicenza, la nuova sede provinciale. “E’ una sede – spiega il segretario provinciale Rosanna Filippin – nuova, trasparente, vicina anche fisicamente ai luoghi dello sviluppo: è come pensiamo che dovrebbe essere anche il Pd”. Veltroni torna a Vicenza dopo alcuni mesi dalla campagna elettorale e trova ad accoglierlo un partito unito dall’appello a concentrarsi sulla risposta ai problemi del paese, lasciando da parte le sterili discussioni di corrente.
Dal Sindaco di Vicenza, Achille Variati, è venuto un appello al leader del Pd: “Non farti condizionare da chi guarda al passato”. E sul federalismo: “Giusto cambiare le regole del Patto di Stabilità, se si fermano i comuni del Nord si ferma l’economia del paese”.
All’inaugurazione della sede hanno preso parte anche il segretario regionale Paolo Giaretta, i deputati Massimo Calearo e Daniela Sbrollini, i consiglieri regionali Giuseppe Berlato Sella e Claudio Rizzato, e diversi sindaci vicentini del Pd, tra cui Maurizio Scalabrin, Alberto Neri, Giuseppe Bertinazzi, Stefano Fracasso, Riccardo Calgaro.
Sul canale Flickr le foto dell’incontro. Manda anche la tua, sarà pubblicata.
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*Responsabile della Comunicazione
Venerdì 16 gennaio, a Vicenza, arriva Walter Veltroni. L’appuntamento, nella sala dell’Alfa Hotel, a fianco della nuova sede provinciale del Partito Democratico a Vicenza, è alle 15.00. Quella di Vicenza sarà la prima tappa del viaggio che porterà il leader del Pd nel Veneto, con due tappe a Mestre, per l’avvio della campagna elettorale del presidente della Provincia Davide Zoggia e a Moena, per la Festa sulla neve del Pd.
“Siamo molto felici – spiega Rosanna Filippin, segretario provinciale – per la presenza di Walter Veltroni, che torna a Vicenza a pochi mesi dall’ultima campagna elettorale. A Vicenza, nella scorsa primavera, abbiamo vinto, con Achille Variati, una sfida difficilissima. E’ dalle lezioni di quella vittoria che abbiamo voluto partire per iniziare il cammino verso un’altro decisivo appuntamento, quello delle amministrative del giugno 2009, che nella nostra provincia coinvolgeranno oltre 90 comuni”.
“In questi mesi – prosegue la Filippin – abbiamo fatto crescere un partito radicato tra la gente e concentrato sulle sfide concrete del governo dei territori. Quello di Vicenza è un Partito Democratico forte e vitale. Lo conferma anche il fatto che Veltroni venga ad inaugurare, a Vicenza, una sede che è lo specchio di ciò che il Pd deve essere: nuovo, aperto, trasparente, vicino alle ragioni dello sviluppo”.
Come arrivare
La sede del Partito Democratico è in via dell’Oreficeria 32, a Vicenza. A causa della concomitanza con la manifestazione fieristica First, si raccomanda di lasciare l’auto nei parcheggi di interscambio da cui partono bus navetta gratuiti verso l’ingresso della Fiera e proseguire a piedi. La mappa dei parcheggi di interscambio è consultabile sul sito della Fiera (cliccare qui per visualizzarla).
La crisi economica e le sue ricadute sul Nord: sarà questo il tema al centro delle riunioni del Primo Coordinamento PD delle Regioni del Nord, in programma sabato 10 gennaio a Milano. All’appuntamento partecipano sindaci dei Comuni capoluogo, presidenti di Province e Regioni, capigruppo regionali, segretari regionali e provinciali di Valle D’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna. Da Vicenza, presenti anche il sincaco del capoluogo berico Achille Variati e il segretario provinciale Rosanna Filippin.
Ma non ci sarà solo la crisi al centro del Coordinamento. In un incontro tenutosi a Padova, dirigenti e amministratori veneti hanno infatti condiviso un pacchetto di proposte da portare all’incontro di Milano, tra le quali: l’anticipo del federalismo fiscale, attraverso il riconoscimento della compartecipazione al gettito Irpef da parte dei Comuni in percentuale del 20% (il PD veneto fa propria la battaglia dei sindaci); lo sblocco degli investimenti per i Comuni, tramite lo scorporo dal Patto di Stabilità interno delle spese per investimenti; misure più serie ed efficaci a sostegno delle famiglie e delle imprese; puntare sull’economia verde investendo nell’efficienza energetica; una politica efficace di contrasto all’immigrazione clandestina: non tagliando i fondi alle forze dell’ordine come è stato fatto, ma con investimenti in risorse umane e materiali e seri programmi per l’integrazione.
All’incontro di Padova erano presenti Alessandro Naccarato, coordinatore dell’esecutivo regionale, Paolo Giacon, responsabile della segreteria politica di Paolo Giaretta, Marta Meo, responsabile “Questione settrionale” del PD veneto, i sindaci Flavio Zanonato (Padova), Achille Variati (Vicenza), Fausto Merchiori (Rovigo) e i presidenti di provincia Davide Zoggia (Venezia) e Federico Saccardin (Rovigo).
Venerdì 30 gennaio 2009, ore 20.30, a Malo, incontro con l’onorevole Federico Testa, ordinario di economia e gestione delle imprese all’università di Padova e deputato del Partito Democratico. Tema dell’incontro la Finanziaria 2009. L’appuntamento, per tutti i cittadini, è nella sede di via Barbè 44.
Scarica e diffondi la locandina dell’incontro
- mercoledì 24 dicembre 2008
Parlamento
Massimo Calearo (vai al sito)
Daniela Sbrollini (vai al sito)
Consiglio Regionale
Giuseppe Berlato Sella (vai al sito)
Claudio Rizzato (vai al sito)
Consiglio Provinciale
Pietro Maria Collareda
Ugo Retis
Luigi Manza
Matteo Quero (vai al sito)
Mauro Beraldin
Armido Besco
Una maratona di dodici ore, per aprire ai cittadini le porte della nuova sede provinciale. E’ stata l’iniziativa promossa sabato dal Partito Democratico di Vicenza. Ad aprire la giornata, con una conferenza stampa, il segretario Rosanna Filippin e gli onorevoli Massimo Calearo e Daniela Sbrollini. Che per il 16 gennaio annunciano anche l’arrivo a Vicenza del segretario nazionale del Pd, Walter Veltroni.
“Mai come in questi giorni – ha dichiarato la Filippin riferendosi al dibattito in corso a livello nazionale – rivendichiamo la nostra autonomia e la nostra diversità. A livello provinciale abbiamo rinnovato la classe dirigente, superato le divisioni correntizie e avviato l’elaborazione di una proposta politica basata sulle domande del nostro territorio. Non solo non abbiamo atteso che Roma calasse dall’alto le sue ricette. Oggi diciamo al vertice nazionale del Pd di prendere esempio dalla base e da chi costruisce il Pd nei territori”.
La Filippin ha anche affrontato la questione delle inchieste che coinvolgono alcuni esponenti del Pd in altre realtà del paese: “Camminiamo a testa alta. Siamo orgogliosi di appartenere ad un partito con un chiaro e severo codice etico. Chiediamo solo che questo codice venga applicato. Quello che non accettiamo, invece, sono le lezioni di morale da chi ha sempre contrastato il lavoro della magistratura, cercando scudo in leggi ad personam”.
Massimo Calearo, coordinatore dei parlamentari veneti, ha ribadito il concetto: “L’esperienza dei territori, a partire da quella dei Sindaci, è un esempio ed è un esempio da cui il Partito Democratico deve ripartire, per tornare a vincere nel Veneto e in Italia”. Daniela Sbrollini, ha aggiunto: “C’è una battaglia importante, che il Pd conduce in Parlamento ogni giorno, che non può essere ignorata. Ed è la battaglia contro le misure del Governo, che taglia risorse agli enti locali e alla spesa sociale, con conseguenze pesanti che imprese, famiglie e lavoratori, purtroppo, rischiano di pagare duramente nei prossimi mesi”.
La giornata del Pd è proseguita, con il saluto portato dal Sindaco di Vicenza Achille Variati, dal segretario regionale Paolo Giaretta e dai consiglieri regionali Claudio Rizzato e Giuseppe Berlato Sella.
Sabato 20 dicembre, a Vicenza, la nuova sede provinciale del Partito Democratico sarà aperta per la prima volta al pubblico. Per dodici ore, da mezzogiorno sino a mezzanotte, puoi partecipare ad una maratona democratica, con ospiti, dibattiti e una festa finale.
La giornata inizia alle 12 e proseguirà sino alla notte. L’appuntamento è a Vicenza, in via dell’oreficeria 32. Non mancare!
DIVERSAMENTE DA QUANTO IN PRECEDENZA COMUNICATO, L’ONOREVOLE ENRICO LETTA NON POTRA’ PARTECIPARE ALL’INIZIATIVA

- mercoledì 10 dicembre 2008
La Dichiarazione dei diritti dell’uomo, firmata il 9 dicembre del 1948 da 51 paesi, compie oggi sessanta anni. Ma il divario tra i principi enunciati in quel testo e la realtà dei diritti umani nel mondo è ancora grande. Milioni di persone sono ancora vittime, nel mondo, di palesi violazioni di questi diritti. Non solo fame, guerre e povertà tormentano milioni di persone nel mondo. Nel XXI secolo può ancora capitare di essere perseguitati per il proprio credo politico, per la propria fede religiosa, per il proprio orientamento sessuale. Un motivo in più per celebrare questo anniversario con un’attenzione particolare a quei diritti che, enunciati in teoria, non sono ancora rispettati nella realtà.
- mercoledì 10 dicembre 2008
Una lettera di Enrico Peroni al Giornale di Vicenza
Il 10 Dicembre 1948 veniva firmata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Sessanta anni dopo siamo qui a ricordarla, consci dell’attualità delle parole scritte in risposta agli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Nonostante sia passato più di mezzo secolo, infatti, la totalità dei diritti umani inalienabili stipulati nel Trattato sono esplicitamente disattesi o ostacolati in molti, troppi Stati.
Per questo evento, di capitale importanza, l’Unione Europea all’unanimità ha deciso di puntare su un argomento fondamentale per la piena realizzazione dei diritti umani e civili delle donne e degli uomini del nostro Pianeta: la depenalizzazione dell’omosessualità in tutto il mondo.
La presidenza francese dell’UE si è fatta quindi carico di questo impegno comune di tutti i Paesi Europei e ha sostenuto attivamente la necessità di un chiaro segnale contro l’omofobia di Stato. Nel mondo, infatti, sono ancora 91 i paesi nei quali l’omosessualità è un reato, tra i quali in ben 8 paesi è prevista la pena di morte. Ogni giorno uomini e donne, per il semplice fatto di essere omosessuali, vengono imprigionati, torturati, picchiati e uccisi. Nessuno mi potrà far dimenticare l’esecuzione di due diciottenni nella pubblica piazza di Teheran, nel Luglio del 2007.
Serve, quindi, un segnale. Nella speranza che questo segnale venga dato dall’Assemblea dell’ONU oggi, in tutta Europa sono nate iniziative a sostegno dell’impegno comunitario a difesa dell’inalienabile diritto a non essere discriminati per il proprio orientamento sessuale. Per fare un esempio concreto solamente su Facebook (la principale community sul web) in 3 giorni sono state quasi 20 mila le persone che si sono associate alla causa (Support decriminalisation of Homosexuality at UN!).
In questo contesto è sconvolgente la posizione espressa dallo Stato Vaticano, che sostiene che il documento presentato dalla Francia a nome dell’UE aggiungerà “nuove categorie protette dalla discriminazione senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni” . Una posizione contraria allo storico impegno del precedente Papato in favore dei Diritti Umani e che si posiziona nello stesso solco della contrarietà ad un’altra proposta in ambito di Nazioni Unite a favore della difesa delle persone disabili. Per questo motivo diverse manifestazioni hanno avuto luogo in varie città italiane ed europee contro le posizioni del Vaticano, consci che queste sono le posizioni di una piccola e lontana gerarchia e non della maggioranza del mondo cattolico.
Oggi, quindi, a 60 anni dalla storica dichiarazione di Parigi che diceva chiaramente, all’articolo 2, che “ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione“, il mio pensiero andrà ai rappresentanti di quei paesi che si stanno battendo, e tra questi c’è il nostro Paese, perché i diritti di tutte le omosessuali e tutti gli omosessuali del mondo vengano difesi in ogni Stato del Mondo: perché nessuno deve essere incarcerato, picchiato o ucciso per il proprio orientamento sessuale, in nessun angolo del pianeta!
Dalle pari opportunità ai diritti per tutti: un cammino incompiuto? E’ la domanda che si pone il Partito Democratico. Che cercherà di dare una risposta nell’incontro promosso per lunedì 15 dicembre. L’appuntamento è a Sovizzo, presso l’auditorium della Scuola Elementare di via Vittorio Alfieri, alle ore 20.30. Coordinate da Marina Petroni, responsabile del forum provinciale sulle Pari Opportunità, interverranno: Maria Antonietta Spiller, l’onorevole Daniela Sbrollini, il segretario provinciale Rosanna Filippin, Marina Bergamin, segretario provinciale della Cgil, Francesca Lazzari, Assessore del Comune di Vicenza, Lorenza Leonardi, Elisa Cavalli, coordinatrice provinciale dei Giovani Democratici, Enrico Peroni, responsabile del Circolo del Pd del Centro Storico di Vicenza e Keren Ponzo, rappresentante dei Genitori Democratici.
Quali sono le prospettive della scuola italiana? È a questa domanda che cercherà di dare una risposta il convegno provinciale “Il Pd chiede una scuola di qualità: e tu?” organizzato sabato 6 dicembre alle ore 16 ai Chiostri di Santa Corona a Vicenza. All’incontro, che rientra nelle attività del Forum Scuola promosso dal Partito democratico vicentino, interverranno la senatrice Mariangela Bastico, già ViceMinistro per la Pubblica Istruzione nel Governo Prodi e responsabile per le Autonomie Locali nel Governo Ombra del Pd , l’onorevole Daniela Sbrollini, membro della Commissione Bicamerale per l’Infanzia, l’assessore del Comune di Montecchio Maggiore Luciano Chilese, la coordinatrice del Circolo di Trissino Keren Ponzo in rappresentanza dei Genitori del PD, e i coordinatori provinciali dei Giovani Democratici Elisa Cavalli e Giacomo Possamai.
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- mercoledì 3 dicembre 2008
Il governo Berlusconi ha modificato in senso fortemente restrittivo le norme introdotte da Bersani che prevedevano detrazioni fiscali al 55% per gli interventi di ristrutturazione edilizia con effetti positivi sul risparmio energetico. Rosanna Filippin, segretario provinciale del Pd, commenta negativamente questa scelta: “E’ una misura tre volte sbagliata – spiega- svuota un meccanismo di incentivi utile a ridurre i consumi energetici (con ricadute positive sui costi della bolletta energetica e sull’inquinamento dell’ambiente); toglie respiro ad un settore d’attività, quello delle ristrutturazioni, vitale per le aziende artigiane ed edili, già penalizzate dalla crisi economica in corso; penalizza quelle aziende che si erano lanciate nello sviluppo di prodotti a più alto tasso di innovazione tecnologica. Non è un caso che contro la misura si siano già pronunciate le categorie economiche del Veneto e pure la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. La vitalità dell’indotto legato alle misure introdotte da Bersani è particolarmente forte nel Veneto, come dimostrano i dati dell’Agenzia delle Entrate, secondo cui il ricorso alle detrazioni del 55% era cresciuto nel nostro territorio assai più che nel resto del paese. Il governo dovrebbe fare un’immediata marcia indietro e reintrodurre una norma che era amica dell’ambiente, dello sviluppo e dell’innovazione”.
Leggi anche:
Ermete Realacci: il taglio del 55% già colpisce imprese e cittadini.
Gianni Silvestrini: l’editoriale di Quale Energia
Puntare al territorio per far crescere il PD. E’ questa la voce unanime che si leva da diversi esponenti del Partito Democratico. Enrico Letta lo ha ribadito nel suo intervento a YouDem.tv: ”Un partito romanocentrico non vincerà mai” ed é giusto promuovere invece un modello di partito ”con i piedi piantati sul territorio”.
Il ministro ombra del Welfare ha negato che questo significhi imitare la Lega: ”Puntare su un partito autonomista non significa scimmiottare la Lega. Noi non abbiamo ancora ben capito che l’Italia ha delle
enormi differenze”, non solo tra nord e sud, ”ma anche all’interno dei nord e dei sud”.
“Dobbiamo costruire un partito e delle leadership con i piedi piantati nel territorio – ha proseguito Letta – e questa non é una novità perché nella prima repubblica i partiti avevano un forte radicamento sul territorio e avevano un’autonomia fortissima; poi nella seconda repubblica si é centralizzato un po’ tutto”.
”Laddove – ha proseguito Letta – ci si muove così, si vince. In Trentino Dellai ha stravinto, e ha mandato a casa la Lega”.
Intanto Walter Veltroni si dice aperto alla proposta di Sergio Chiamparino di dar vita ad un coordinamento del nord. Il segretario PD definisce la proposta del sindaco di Torino “utile nell’elaborazione di linee, strategie e alleanze”. Massimo Cacciari, che propone proprio Chiamparino come leader del nord, spiega che si tratta di “una riorganizzazione complessiva del Partito Democratico su base federalista. Non é un partito del Nord, del Sud, di destra o di sinistra. Ma una totale riorganizzazione del Pd, che abbia caratteristiche di forte autonomia delle strutture regionali o interregionali. Questo é necessario”
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Una grafica completamente rinnovata, uno spazio maggiore per le iniziative del Partito Democratico nel territorio, un quadro aggiornato dei Circoli presenti nei diversi Comuni, materiali di comunicazione e di discussione sui temi più caldi dell’agenda politica, a partire dalla scuola e dalla crisi economica.
A pochi giorni dall’inaugurazione della nuova sede provinciale, il Partito Democratico di Vicenza inaugura intanto la sua nuova casa online, sulla rete. Per scrivere alla redazione, basta inviare un messaggio a info@vicenzaperilpd.it. Puoi anche inviare una foto. Sarà caricata sul canale Flickr del Partito Democratico di Vicenza.
Lo scorso 26 settembre è stata convocata l’assemblea provinciale del PD, con l’obiettivo di creare un Osservatorio permanente sulla scuola e sulle diverse proposte di riforma lanciate dal Ministro Gelmini. Ciò che preme ai Democratici vicentini è salvaguardare la qualità della scuola in vista dello sviluppo integrale del bambino e dell’adolescente. Il sistema scuola va riorganizzato a partire dall’autonomia dei Dirigenti scolastici che in materia di formazione, risorse e disciplina devono potere lavorare come manager-educatori per far crescere la qualità dell’insegnamento (formazione continua di prof e genitori) e pagare di più i docenti migliori. I tagli indiscriminati a partire dai grandi numeri solo per far tornare i conti sono un’ingiustizia verso i docenti e le scuole di eccellenza. In quest’ottica, si critica la scelta del maestro unico. Nel metodo perché è mancata una seria riflessione pedagogica e nel merito perché la scuola primaria è scuola di eccellenza, specie nel Veneto. Voto in condotta, grembiule, voti al posto dei giudizi nella scuola primaria, sono palliativi rispetto all’obiettivo di rilanciare l’autorevolezza della scuola, quando invece serve un nuovo patto educativo tra la scuola e le famiglie. Le priorità che sono assenti dall’agenda del Ministro restano la selezione dei docenti (a monte, non dopo anni di precariato); la loro formazione iniziale e continua; la riforma degli Istituti tecnici in stretto legame col mondo del lavoro; la revisione del 3+2 che ha fatto perdere qualità e sostanza ai corsi universitari; una politica dell’integrazione nelle scuole che salvi la qualità dell’offerta formativa, senza creare discriminazioni etniche con gli alunni stranieri. L’auspicio è che da parte di tutti ci sia la volontà di affrontar questi problemi senza paraocchi ideologici, ma avendo a cuore prevalentemente il bene dei giovani.
Girolamo Covallero, Fabio Siviero, Enrico Mastrotto, Marina Petroni.
Membri Esecutivo Provinciale PD.
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Dossier: le bugie di Berlusconi sulla scuola
Una lettera sulla scuola di Fabio Siviero
Il Pd Veneto contro la riforma Gelmini
“Aiuto alle imprese venete, tutela del lavoro, sostegno ai redditi e alle famiglie: la Regione deve intervenire in maniera urgente e concreta contro una crisi che si sta traducendo anche in Veneto in una diminuzione delle assunzioni e in un aumento sia delle ore di cassa integrazione che degli inserimenti nelle liste di mobilità”. Così il consigliere regionale del Pd Claudio Rizzato riassume i contenuti della risoluzione presentata dall’opposizione in consiglio regionale per impegnare la giunta a varare un disegno di legge per combattere la crisi.
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Trecento votanti in tutta la provincia e duecento nel solo capoluogo. Sono i numeri vicentini delle Primarie dei Giovani Democratici, che si sono svolte ieri in tutta Italia. Nella provincia di Vicenza i seggi allestiti erano sette, a Vicenza, Schio, Thiene, Bassano, Valdagno, Camisano, Dueville e Quinto Vicentino.
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Agugliaro – Sossano – Alonte
Filippo Carpanese – invia una mail
Altavilla Vicentina
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Arcugnano
Stefania Pertegato – invia una mail
Arsiero – Laghi – Posina – Tonezza
Giancarlo Gaspani – invia una mail
Luca Lazzaroni – invia una mail
Asiago – Gallio – Foza
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Barbarano – Mossano – Villaga – Zovencedo
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Cogollo del Cengio
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Guido Cariolato – invia una mail
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Sovizzo-Gambugliano
Gianni Frizzo – invia una mail
Tezze sul Brenta
Daniele Cuccarollo – invia una mail
Silvia Chemello – invia una mail
Torrebelvicino
Roberto Gatto – invia una mail
Torri di Quartesolo
Paola Carini – invia una mail
Massimo Follesa – invia una mail
Valbrenta (Campolongo sul Brenta – San Nazario – Valstagna – Cismon del Grappa)
Ruggero Rossi – invia una mail
Valdagno
Franco Visonà – invia una mail
Valli del Pasubio
Silene Palezza – invia una mail
Velo D’Astico
Lucia Panozzo – invia una mail
Vicenza
Claudio Veltroni – invia una mail
Enrico Peroni – invia una mail
Vicenza 2
Giuseppe Zaccaria – invia una mail
Vicenza 3
Lucio Zaltron – invia una mail
Vicenza 4
Bruna Redolfi De Zan – invia una mail
Vicenza 5
Adolfo Bartolomei – invia una mail
Vicenza 6
Renato Vivian -invia una mail
Vicenza 7
Elio Veronese – invia una mail
Villaverla
Andrea Vezzaro – invia una mail
Zanè
Zugliano
Cristiano Dal Bianco – invia una mail
Rosanna Filippin – Coordinatrice Provinciale
46 anni, di Bassano del Grappa, avvocato, Rosanna Filippin è stata eletta il 24 novembre del 2007 segretario provinciale del Partito Democratico di Vicenza: incarico che le è stato confermato anche per la fase costitutiva. Formatasi nell’associazionismo cattolico e già consigliere comunale a Bassano, è stata eletta con le primarie del 14 ottobre 2007 nell’assemblea nazionale del Partito Democratico, dove ha fatto parte della Commissione Nazionale Codice Etico.
Giulia Mitrugno – Responsabile Segreteria Provinciale
23 anni, di Torri di Quartesolo, Giulia Mitrugno è laureanda in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali e ha conseguito un master in Programmazione Neuro Linguistica e Comunicazione. Eletta tramite le primarie del 14 ottobre 2007 come membro dell’assemblea regionale del Partito Democratico, durante la campagna elettorale si è occupata della coordinazione dei Circoli del PD dei Comuni del Basso Vicentino.
Federico Ginato – Responsabile Rapporti Enti Locali
34 anni, sposato, una figlia, Federico Ginato è laureato in Scienze Politiche e ha lavorato per molti anni con un’organizzazione non governativa impegnata nella cooperazione internazionale. Già assessore nel Comune di Pojana Maggiore e membro delle commissione politiche giovanili dell’ANCI, si sta occupando in modo particolare di ambiente ed energia. Attualmente è un dipendente della Regione Veneto.
Elisa Cavalli – Coordinatrice Giovani Democratici Provincia di Vicenza
22 anni, di Bassano del Grappa, Elisa Cavalli è laureanda in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Eletta attraverso le primarie del 10 febbraio 2008 nell’assemblea provinciale del PD, è coordinatrice dei Giovani Democratici della Provincia di Vicenza.
Giacomo Possamai – Coordinatore Giovani Democratici Provincia di Vicenza
18 anni, Giacomo Possamai vive a Vicenza dove frequenta il quinto anno al Liceo Classico “A. Pigafetta”. Eletto nell’assemblea provinciale del PD con le primarie del 10 febbraio 2008, è coordinatore dei Giovani Democratici della Provincia di Vicenza.
Luca Lazzaroni – Responsabile Organizzazione
47 anni, sposato, due figlie, Luca Lazzaroni risiede ad Arzignano ed è impiegato tecnico conciario. Già candidato alla Camera dei Deputati per l’Ulivo nel 1996, è stato segretario provinciale del Partito Popolare Italiano dal 1996 al 2000, e poi responsabile organizzativo della Margherita – D.L. fino al 2007.
Marina Petroni – Responsabile Pari Opportunità
Insegnante di Matematica e Scienze in una Scuola Media di Vicenza, Marina Petroni si occupa del diritto allo studio, dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, ma anche della lotta alle disuguaglianze, soprattutto contro le donne. Sogna che lo slogan “Differenti, ma uguali” si possa realizzare pienamente nel nostro Paese.
Paolo Gurisatti – Responsabile Formazione e Forum
Economista Industriale, Paolo Gurisatti insegna Politica Regionale dell’UE all’Università di Padova e, da oltre trent’anni, studia i sistemi di piccola impresa e le politiche di sviluppo locale. E’ presidente di STEP srl
(società di ricerca con sede a Vicenza) e della Società c.a r.l. Distretto Tecnologico Trentino dell’Energia e dell’Ambiente.
Isabella Sala – Responsabile Comunicazione
43 anni, vicentina, sposata, tre figli, Isabella Sala si è laureata in Scienze Politiche a Padova e ha ottenuto il diploma di master in comunicazione d’azienda presso l’Università di Venezia. Giornalista pubblicista, si è occupata di comunicazione a Milano all’SCR Associati. Costituente regionale per il Partito Democratico, è consigliera comunale a Vicenza.
Meri Ballico – Tesoriere
42 anni, sposata, due figlie, Meri Ballico è laureata in Economia e responsabile del Servizio finanziario del Comune di Trissino. Consigliere comunale a Brogliano, guarda all’impegno politico delle donne come allo strumento più efficace per interpretare il messaggio di impegno e conciliazione fatto proprio dal Partito democratico.
Erik Sortinelli – Responsabile Cooperazione e Terzo Settore
32 anni, di Schio, sposato, un figlio, Erik Sortinelli è laureato in ingegneria meccanica e lavora in una cooperativa sociale per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Componente del Circolo PD locale e dell’esecutivo scledense, è stato anche componente della segreteria provinciale dei Democratici di Sinistra e della Direzione Provinciale DS. È componente del direttivo del Comitato Provinciale dell’ARCI di Vicenza.
Girolamo Covallero – Responsabile Associazioni e Volontariato
Preside del Liceo Artistico e delle Scienze Sociali di Schio, Girolamo Covallero è presidente del Consorzio di Polizia Locale “Alto Vicentino”. Già consigliere comunale, per 15 anni, e assessore, per 8 anni, a Schio, svolge impegni associativi e di volontariato per l’A.I.D.O, la Protezione Civile e gli Insegnanti Cattolici.
Fabio Siviero – Responsabile Circoli
39 anni, residente a Breganze, Fabio Siviero è docente di Filosofia e Storia presso un Liceo di Bassano del Grappa. È stato assessore e vicesindaco del Comune di Vestenanova (VR) dal 1995 al 1999, ed è oggi coordinatore del Circolo PD di Breganze, oltre che del Collegio 10.
Amita Sharma – Responsabile Immigrazione
50 anni, nata in India e residente ad Arzignano, sposata, due figli, Amita Sharma è occupata come operaia generica. Laureata in Scienze Naturali, ha ottenuto l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole medie in India e la “Certificazione di italiano come lingua straniera” all’Università per stranieri di Siena. Da anni collabora con l’Ulss 5, come mediatrice culturale, e con il sindacato Uil.