26.01.2012 - Giornata della Memoria. Ricordare per poter guardare avanti.

Daniela Sbrollini

Il 27 gennaio 1945 l’armata rossa arrivò e finalmente il mondo cominciò a conoscere l’orrore della Shoah, lo sterminio sistematico degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali, dei disabili e degli oppositori politici. Strategia condotta con matematica precisione dai nazisti.

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25.01.2012 - Amianto, Sbrollini: “Positiva l’apertura del Ministro Balduzzi, presto un incontro nazionale sul tema”

Daniela Sbrollini

Mi sembra molto positivo l’impegno assunto dal Ministro della Salute Balduzzi per la convocazione di un incontro nazionale sui temi dell’amianto, delle bonifiche, degli indennizzi alle vittime e ai loro familiari.

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Il centrosinistra verso le primarie col rebus regole

  • Pubblicato domenica 9 ottobre 2011 da Il Giornale di Vicenza

C’è un refrain che circola da qualche tempo a centrosinistra: magari le primarie non garantiscono la vittoria, ma rinunciarvi assicura la sconfitta. Le elezioni amministrative di primavera, con i casi di Torino, Milano e Bologna, hanno rinforzato questa convinzione. È anche per questo che le primarie continueranno ad essere il metodo con il quale la coalizione di centrosinistra sceglierà i propri candidati: anche quello che lotterà per la presidenza della Provincia alle elezioni del 2012. Il punto è capire quali saranno i confini della coalizione (quanta sinistra ingloberà?) e le regole d’ingaggio: chi voterà? Quanti i candidati per partito? Potranno venire dalla società civile?
PD, IDV E SEL. È una partita ancora tutta da giocare, ma il sistema primarie sta scaldando i motori. Ci crede il Partito democratico, pilastro centrale della coalizione: «È un metodo ormai interiorizzato dal nostro partito», dice il segretario provinciale Federico Ginato; semmai i democratici si dividono sulle regole, sui confini di partecipazione e di voto.

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In vista della grande manifestazione nazionale del 5 novembre a Roma, il Partito Democratico si mobilita  per portare le proprie proposte di governo nelle piazze di tutta Italia.

Anche in provincia di Vicenza, i circoli territoriali organizzano dei banchetti in cui verranno distribuiti volantini e brochure con le sintesi delle proposte programmatiche varate nelle assemblee nazionali del PD.

Qui sotto l’elenco – in costante aggiornamento – di tutte le iniziative  delle prossime settimane.


In caso non si dovesse visualizzare l’elenco dei banchetti, clicca qui per aprirlo su Google Docs. Ti consigliamo inoltre di aggiornare il tuo browser alla versione più recente.

Sicurezza, sfida PDL-PD in piazza

  • Pubblicato mercoledì 28 settembre 2011 da Il Giornale di Vicenza

Sicurezza, manifestazioni contro: “sfida” Pdl – Pd in piazza. Altro giorno, altri scossoni. Il tema sta tenendo banco da almeno una settimana e i colpi di scena non mancano. Se domani resta confermato il corteo organizzato da “Giovane Italia” a cui hanno aderito anche i consiglieri del Pdl, mentre la Lega ha preferito, pur incoraggiando l’iniziativa, il dibattito in aula, il Pd e i Giovani democratici rispondono con un presidio permanente in contrà Cavour e poi con una visita dal prefetto. E tutto nella medesima giornata.

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I comitati promotori del referendum per l’abrogazione dell’attuale legge elettorale stanno continuando in queste settimane la raccolta firme.
Chi volesse firmare deve rivolgersi ai punti di raccolta organizzati dai comitati e da molti circoli del Partito Democratico nel proprio comune. È inoltre possibile firmare all’ufficio elettorale o all’URP del comune di residenza.
Sul sito del Comitato referendario potete trovare tutte le istruzioni per firmare o raccogliere le firme.

Ricordiamo che sarà possibile firmare presso i comuni fino a lunedì 19 settembre, dal momento che i moduli compilati dovranno poi essere depositati in Cassazione entro settembre.

«Sono senza midollo osseo e strumentalizzati da sindacati e partiti». Questo l’identikit dei ragazzi della «Rete» secondo l’assessore a Istruzione e Lavoro della Provincia, Morena Martini (Pdl). Intervenuta al primo giorno di scuola all’asilo «Piaget » di Montecchio Maggiore, Martini ha attaccato gli studenti delle Superiori che ieri mattina hanno protestato davanti ai licei «Quadri», «Lioy» e «Pigafetta» di Vicenza. «Li manderei a lavorare in miniera – ha commentato -ma non si può fare, vanno quindi inclusi a forza».

«I ragazzi – replica il segretario provinciale Federico Ginato sul Corriere del Veneto – fanno bene a protestare. In Italia manca quell’orizzonte che l’attuale politica non sta offrendo. Sono giustificati. La Martini? Si dedichi alle problematiche del lavoro, visto che regge anche quell’assessorato. Nemmeno in miniera ci sarebbe posto oggi».

Matteo Quero, consigliere provinciale del PD, bolla come vergognose e inaccettabili le parole dell’assessore. E rivolgendosi ai ragazzi aggiunge: “Non lasciatevi intimidire dalle parole dell’assessore, protestare per i propri diritti è legittimo. L’assessore Martini potrebbe più utilmente pensare alla sua seconda delega, il lavoro, la vera paura che anima le proteste di questi ragazzi che chiedono la possibilità di costruirsi un futuro”.

Giacomo Possamai, segretario provinciale dei Giovani Democratici, esprime la sua solidarietà ai ragazzi e alle ragazze della Rete degli Studenti, destinatari degli attacchi della Martini. “L’assessore all’istruzione – scrive Possamai – rifletta la prossima volta prima di liquidare argomenti così delicati con battute così infelici. Un vecchio detto recita che a volte si fa una miglior figura a tacere: questo ci sembra proprio uno di quei casi”.

Primo giorno di scuola: ma quale scuola?

  • Pubblicato lunedì 12 settembre 2011 da Keren Ponzo

Era il 1997 e una piccola grande rivoluzione nell’ambito della scuola aveva preso il via: era la legge 440 per l’Autonomia scolastica per tutti gli istituti statali italiani.

Finalmente le scuole potevano adattare l’offerta formativa alle esigenze del territorio, offerta sostenuta da stanziamenti ad hoc a sostegno della legge.

Nel 2001 gli stanziamenti furono 269,2 milioni di euro per raggiungere 126,8 ml nel 2010 con un taglio del 38% e nel 2011 lo stanziamento per l’autonomia scolastica è sceso a 78,8 milioni di euro, con un taglio dal 2001 pari al 71%.

Una legge federalista ante litteram che viene praticamente resa nulla da un governo che fa del federalismo la sua bandiera: se non fosse tragico sarebbe divertente!

La scuola del 2011 vede ridotti drammaticamente il personale ATA. Molte scuole, ad esempio, non avranno personale per scodellare i pasti e quindi dovranno avvalersi di “scodellatori  professionisti” il cui costo sarà a carico delle famiglie gravando sul costo del pasto. Cala il numero dei dirigenti scolastici, il numero dei docenti che così non possono più garantire le compresenze: vale a dire che gli insegnanti non potranno più aiutare i ragazzi più deboli o valorizzare i più pronti e ricettivi. Diminuisce il numero degli insegnanti di sostegno – fatto gravissimo, specialmente in situazioni come il vicentino che ha un numero elevatissimo di alunni con varie disabilità, molti più di 3000. Vengono ridotte il numero delle ore di scuola e tagliati il tempo pieno e il tempo prolungato, con gravissimi disagi per le famiglie e per i ragazzi che perdono un ottimo modello di insegnamento, disteso nel tempo, che permette loro di apprendere più naturalmente.

Mentre tutte queste voci vengono ridotte, drammaticamente tagliate come i fondi per le scuole in nome di un fantomatico pareggio di bilancio che non è arrivato, e forse mai arriverà con questo Governo e le sue scelte, aumentano il numero degli studenti e degli alunni per classe – a Vicenza ben 3,5 punti percentuali in più alla media nazionale! – formando delle vere e proprie classi pollaio. Aumentano le scuole non idonee a recepire un numero così elevato di alunni nelle classi, aumentano i contributi richiesti alle famiglie che da volontari praticamente passano a obbligatori, senza i quali le scuole non potrebbero far nulla.

Un dato ancor più preoccupante, che deriva dalle politiche scellerate del ministro Gelmini che sempre meno garantiscono una scuola per tutti, è il numero crescente dei ragazzi di 15 anni che ora, potendo lavorare a seguito dell’abbassamento dell’obbligo scolastico – dai 16 anni introdotto dal Ministro Fioroni – , in questa crisi, pagano il prezzo più alto non riuscendo a trovare lavoro. Risultano perciò “dismessi” , relegati a casa senza nulla fare, quando un anno in più di scuola avrebbe potuto dar loro tempo e competenze in più per affrontare una decisione così importante per il proprio futuro.

In tre anni di governo Berlusconi non c’è stato alcun progresso né verso il completamento dell’autonomia scolastica, né verso l’attuazione del titolo v della Costituzione, causando un impoverimento economico e di contenuti nel nostro sistema scolastico.

Le nostre proposte ci sono e puntualmente non vengono prese in considerazione dal Governo e men che meno dal Ministro Gelmini che sotto l’égida tremontiana ha ridotto la scuola in fin di vita.

Ma una scuola diversa è possibile e un futuro diverso per l’Italia anche!

*responsabile scuola PD della provincia di Vicenza

Il Partito Democratico della Provincia di Vicenza condivide i motivi dello sciopero generale del 6 settembre

  • Pubblicato lunedì 5 settembre 2011 da Federico Ginato* e Andrea Zorzan*

Il PD della provincia di Vicenza, condivide le preoccupazioni e i temi sociali che hanno portato la CGIL ad indire uno sciopero nazionale. Per questo, come sempre, saremo presenti in ogni piazza in cui lavoratori, cittadini e categorie sapranno esprimere la loro contrarietà e le loro proposte alternative da offrire a questo Paese.

Come Partito Democratico, da tempo, denunciamo l’assenza totale delle politiche del Governo. Politiche che riversano sulle spalle dei cittadini il peso di una incapacità politica e di governo che giorno dopo giorno aumenta. La tragicommedia con cui si è costruita questa manovra economica ha reso palese che questo centrodestra è lontano anni luce dal Paese reale e che non conosce frasi e concetti come: costo della vita, disoccupazione, situazione giovanile, umiliazione della donna, scuola e formazione, conseguenze dei tagli ai servizi e agli enti locali, uguaglianza e solidarietà. Tutti concetti che al contrario i cittadini e i lavoratori conoscono a memoria!

Il PD ha messo al centro della sua proposta il tema del Lavoro e dello sviluppo economico, e con tutti gli strumenti previsti dal dibattito parlamentare tenterà di apportare modifiche ad un testo che, in continua evoluzione, si arricchisce di aspetti pericolosi. Faccio riferimento all’art. 8 della manovra, ipotesi questa che se confermata aprirebbe una breccia nella contrattazione capace di minare il quadro nazionale e la normativa vigente con diversità (facilmente al ribasso) tra lavoratori di territori diversi.

Il progetto di cartapesta presentato agli italiani nel 2008 da PDL e dalla Lega, è quindi drammaticamente crollato. L’uscita dalla crisi purtroppo non è dietro l’angolo e l’Italia, grazie all’incapacità del Governo e della maggioranza, si trova più esposta a pericoli e attacchi rispetto ad altri Paesi. Serve quindi una netta inversione di rotta e un cambio di guida politica, unico presupposto per poter riacquistare legittimità anche economica sul piano internazionale.  Il PD auspica e incentiva una azione condivisa del Paese capace di ritrovare la sintonia delle sigle sindacali per poter adottare provvedimenti capaci di aggredire le difficoltà e aiutare le fasce dei cittadini che in questi tempi sono scivolate lungo il piano inclinato della povertà.

Davanti a noi ci sono mesi difficili e complicati. Il PD non sarà assente ma continuerà la sua battaglia nel Paese e nelle Istituzioni per costruire i presupposti democratici per una nuova stagione politica. Questa lunga fase si deve definitivamente archiviare e l’Italia tutta deve raccogliere le forze per poter ritornare a crescere nell’interesse esclusivo dei cittadini onesti e dei lavoratori.

*Segretario provinciale **Responsabile provinciale "Lavoro & Welfare"

Ginato: «Non siamo divisi e non lottizziamo come la destra»

  • Pubblicato lunedì 5 settembre 2011 da Il Giornale di Vicenza

«Nessuna divisione interna, non siamo alla ricerca di posti o prebende». Parola di Federico Ginato, segretario provinciale del Partito democratico.
La maggioranza di centrosinistra ricompatta le file e si stringe attorno al sindaco Achille Variati. Lo fa il Pd e lo fa la civica Vicenza Capoluogo. Dopo che i “mal di pancia” di alcuni consiglieri democratici – per la «scarsa considerazione» di cui sarebbero oggetto da parte del primo cittadino – sono trapelati al di fuori delle stanze del partito, sono i vertici del Pd provinciale a serrare i ranghi, non fosse altro che per rintuzzare gli attacchi del centrodestra e per dimostrare un profilo di coesione.

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Variati e Ginato contro la manovra: “Federalismo? Solo più tasse locali”

  • Pubblicato venerdì 26 agosto 2011 da Il Giornale di Vicenza

«Questa Manovra mette in ginocchio i Comuni e gli enti locali: noi sindaci siamo pronti a gesti importati di protesta». Il primo cittadino Achille Variati sarà oggi a Roma al direttivo nazionale dell’Anci, l’associazione dei Comuni italiani. Una riunione urgente per «un’emergenza» prodotta dalla Manovra del Governo.
«Non è escluso che concorderemo azioni molto dure – spiega Variati – oltre che elaborare controproposte per il Parlamento, perché c’è modo e modo per ridurre il debito». Ribellione? «No, è una parola grossa, ma protesta sì»

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Cari Democratici,
la sede provinciale del Partito Democratico chiuderà per le vacanze estive da lunedì 8 agosto a venerdì 19 agosto compresi.
Ritorniamo lunedì 22 agosto con il consueto orario dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
Per comunicazioni urgenti potete inviare un sms al 345.2438520

Cordiali saluti,
la Segreteria

Vicenza contra la xenofobia

Guarda le foto della manifestazione.

Leggi l’articolo di Matteo Bidese.

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Eventi del 2 febbraio 2012
  • RINVIATA - Tasse: lotta all'evasione e federalismo fiscale

    Dove VICENZA - Villa Lattes in via Thaon di Revel 44

    Cosa RINVIATA A DATA DA DESTINARSI - Serata di dibattito sui temi dell'evasione e sugli effetti del federalismo fiscale sulle casse

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Eventi del 3 febbraio 2012
  • La Giornata della Memoria

    Dove CREAZZO - Saletta Massimo D'Antona, Piazza del Comune 14/b

    Cosa Nei giorni che anche l'Italia dedica alla memoria della SHOAH, il Partito Democratico di Creazzo/Monteviale vuole offrire ai cittadini un'occasione

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