- Pubblicato mercoledì 4 maggio 2011 da Andrea Zorzan

Il PD della provincia di Vicenza, condivide le preoccupazioni e i temi sociali che hanno portato la CGIL ad indire uno sciopero nazionale di 8 ore per venerdì 6 maggio. Come PD da tempo denunciamo l’assenza totale delle politiche del Governo.
Non si cade in errore se si afferma che il progetto di cartapesta presentato agli italiani nel 2008 da PDL e dalla Lega, è drammaticamente crollato. Sulle spalle dei cittadini grava un peso che giorno dopo giorno aumenta: costo della vita, disoccupazione, situazione giovanile, umiliazione della donna, tagli lineari a scuola e formazione ecc. sono temi che i cittadini conoscono bene e che a Roma non trovano mai spazio e soluzioni positive da parte della maggioranza.
Il PD ha messo al centro della sua proposta il tema del Lavoro e dello sviluppo economico. L’uscita dalla crisi deve trovare l’Italia pronta ad uno scatto per ritrovare il livello di “benessere” smarrito in questi anni. Serve però una azione concreta. Il prerequisito è rappresentato dal superamento di questo Governo, palesemente incapace di creare politiche positive e puntuali. Serve una azione condivisa che ritrovi la sintonia dei sindacati, elemento che il PD auspica e incentiva, per poter adottare provvedimenti capaci di aggredire le difficoltà e aiutare le fasce dei cittadini che in questi tempi sono scivolati lungo il piano inclinato della povertà.
L’Italia ha tutte le forze per ripartire, non deve imparare a “digerire” tutto, ma deve tornare ad indignarsi e a manifestare la propria volontà di cambiamento. Per questo il PD continuerà nelle sedi istituzionali la propria positiva azione di stimolo, e nel Paese saremo presenti come sempre con iniziative tese a veicolare le nostre proposte.
*responsabile lavoro e welfare del PD della provincia di Vicenza
- Pubblicato mercoledì 27 aprile 2011 da Erik Sortinelli
Il Partito Democratico della provincia di Vicenza, in seguito alla questione delle canzoni del periodo fascista studiate dai ragazzi di terza della scuola media di Pove del Grappa, ritiene necessario fare chiarezza. L’approfondimento di un periodo storico quale il fascismo, con i suoi gravissimi crimini, le contraddizioni, le modalità di acquisizione del consenso ma anche gli aspetti di carattere socio – culturale che lo hanno caratterizzato è fondamentale per gli alunni, per poter leggere presente e futuro con gli strumenti che solo uno studio attento e organico di tutta la storia italiana, compresi i periodi più bui, può fornire.
Per questo motivo, un approccio multidisciplinare, condiviso a livello di istituto con insegnanti e rappresentanti dei genitori come quello adottato dal professor Meneghini nel caso in questione, non può essere criticato a priori, per motivi strumentali e senza i dovuti approfondimenti.
In particolare il professor Meneghini dopo aver preparato un’esegesi dei testi e aver fatto studiare, non certamente cantare, i brani “faccetta nera” e “giovinezza” li ha spiegati con spirito critico contestualizzandoli nel quadro delle canzoni di propaganda del tempo.
Tutto ciò nell’ambito complessivo della storia contemporanea, che prevede l’esame delle varie epoche storiche ovviamente nel rispetto dei giudizi storici acquisiti ed indiscutibili.
*Responsabile cultura del PD della provincia di Vicenza
- Pubblicato lunedì 25 aprile 2011 da Achille Variati
Io voglio dire senza paure che certo, sì, la Resistenza divise: e fu un bene, fu un sommo e tragico e grande bene, perché divise tra chi aveva ragione e chi aveva torto, tra chi combatteva per la libertà e chi per la dittatura, tra chi diede la vita per un’Italia che fosse moderna e aperta e democratica e chi la diede, pur in buona fede alcuni, per un’Italia chiusa, retrograda, ridicola nella sua retorica fascista, alleata e amica dell’abominevole regime nazista.
Certo che la Resistenza divise: divise tra chi era con i nazisti e chi era contro.
Ed è questo un male? È qualcosa di cui vergognarsi?
Qualcuno farà polemiche, al solito. Riporto qui sotto il testo integrale del mio intervento fatto ieri mattina, 25 aprile 2011, in piazza dei Signori. Ho voluto dire alcune cose “forti”, perchè credo siano giuste, e credo fosse giusto dirle dopo gli ennesimi insopportabili attacchi alla Festa della Liberazione e alla Resistenza.
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*Sindaco di Vicenza
Comunichiamo che la sede provinciale rimarrà chiusa per ferie da giovedì 21 a martedì 26 aprile compresi. Mercoledì 27 la sede riaprirà con i consueti orari, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00.
Auguriamo a tutti buone feste e un buon 25 aprile!
- Pubblicato lunedì 11 aprile 2011 da Keren Ponzo
I primi dati dei tagli nelle scuole primarie della provincia di Vicenza decisi dal ministero dell’Istruzione parlano di 178 cattedre in meno in tutta la provincia. La scuola vicentina ne esce a pezzi visto che, rispetto alle altre sei province venete, ha più alunni e dovrà pagare di più in termini di insegnanti. Rispetto all’anno in corso ci saranno quasi 180 posti in meno per 42.603 bambini che frequenteranno le elementari.
In tutto il Veneto «saltano» 831 cattedre: e il tempo pieno richiesto dalle famiglie? A Vicenza la domanda ammonta a 364 classi , pari al 16 per cento del totale. Il ministro aveva detto che l’avrebbe tutelato, anzi incrementato: è tagliando l’organico che lo tutela? Centinaia di famiglie vicentine non avranno la certezza di avere un posto nella scuola a tempo pieno per i loro figli e centinaia di insegnanti non avranno rinnovato un contratto di lavoro che è precario anche da decenni: è questo che la Gelmini intende per qualità della scuola?
Francamente noi abbiamo un’altra idea di qualità e soprattutto un’altra idea di scuola.
*responsabile scuola PD della provincia di Vicenza
Vicenza – “L’alternativa al decreto Romani sul fotovoltaico? È possibile passando da tre proposte: una riduzione graduale e programmata degli incentivi a partire dal 2012, tra il 5 e il 10%, per garantire gli investimenti e la certezza del quadro normativo; l’eliminazione di qualsiasi tetto annuale di potenza installata, per lasciare cheil mercato possa produrre i suoi effetti positivi; riduzione delle tariffe ancorata alla certificazione di fine lavori e non più all’entrata in esercizio, per evitare fenomeni di speculazione”. Le propone il Partito Democratico di Vicenza, all’indomani dall’incontro con una delegazione di aziende di settore del territorio vicentino. All’incontro hanno partecipato, per il Pd, il segretario provinciale Federico Ginato e i consiglieri regionali Stefano Fracasso e Giuseppe Berlato Sella.
“Il futuro degli incentivi per il fotovoltaico è decisivo anche per le aziende del vicentino – spiega Ginato. In questo territorio è ricca la presenza di imprese nel campo del fotovoltaico e dell’idroelettrico e poi c’è da considerare tutta la filiera del comparto elettrico e degli installatori”. Aggiunge Fracasso. “Dal 2010 ad oggi, secondo i dati forniti da Pew Charitable Trusts e certificati dalla società di ricerche di mercato Bloomberg New Energy Finance, il settore delle rinnovabili ha attratto in Italia investimenti per 10,45 miliardi di euro. Siamo al quarto posto nel mondo dopo Cina, Germania e Stati Uniti. Si dice che l’Italia non attrae investimenti stranieri, ma poi quando lo fa si mette in ginocchio il settore con decisioni improvvisate e prive di logiche di sviluppo”.
- Pubblicato martedì 15 marzo 2011 da Andrea Zorzan
“I dati dell’Istat confermano nuovamente che le donne sono sempre più svantaggiate nel mercato del lavoro. Il tasso di occupazione italiano è tra i più bassi d’Europa.
- Se il Governo vuole favorire l’occupazione femminile, deve ripristinare il credito d’imposta automatico a vantaggio degli imprenditori che assumono lavoratrici a tempo indeterminato. Provvedimento, voluto dal governo Prodi e cancellato dall’attuale esecutivo.
- Se si vuole combattere la prassi adottata da imprenditori disonesti, delle cosiddette ‘dimissioni in bianco’; fenomeno che colpisce in particolare le giovani donne che decidono di avere figli, si ripristini la norma voluta da tutto il Parlamento e codificata dall’allora Ministro del lavoro Cesare Damiano. Norma che questo Governo ha cancellato senza saper proporre alcuna soluzione alternativa.
- Se si vuole favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, soprattutto per le donne, si ripristini l’insieme di norme sul part-time che rendevano reversibile il passaggio del lavoro a tempo pieno a quello a metà tempo. Norme poste in essere dal precedente governo e rese più rigide da questo a svantaggio delle donne.
Questi esempi sono la dimostrazione che una buona politica per l’occupazione femminile è già stata fatta e ha prodotto alcuni risultati.
Una strada imboccata dal centrosinistra e sistematicamente abbandonata dal centrodestra che ha cancellato ogni precedente provvedimento imponendo una insensata logica di parte. Noi del PD siamo convinti che con gli annunci e le buone intenzioni i dati dell’Istat son subiranno cambiamenti.
Serve una visione e un progetto per l’Italia di domani; la crescita del Paese non si può innescare senza la presenza attiva delle donne nel mercato del lavoro.
*responsabile lavoro e welfare del PD della provincia di Vicenza
- Pubblicato martedì 8 marzo 2011 da Marina Petroni
Care Donne del PD, oggi è l’ 8 marzo!
Quest’anno ci sembra più importante del solito, ma questo lo diciamo quasi ogni anno!
Tra poche settimane ci ritroveremo per la Conferenza Provinciale delle Democratiche: sarà un momento importante per incontrarci e discutere, in modo da rilanciare la partecipazione delle donne alla vita del Partito Democratico.
Le amiche che hanno partecipato a Roma alla Conferenza nazionale ci racconteranno la loro esperienza e ci daranno utili indicazioni per il futuro. Di sicuro, Meri Ballico, Eleonora Bertin, Claudia Longhi, Keren Ponzo e Maria Antonietta Spiller sono tornate entusiaste e convinte della necessità di rinnovare la politica per renderla più vicina alle donne.
Intanto vi ricordo gli appuntamenti per martedì 8 marzo:
Vicenza città
- iniziativa del PD cittadino: mattina dalle 9.30 presso Mercato rionale dei Ferrovieri, gazebo con mimose
- iniziativa donne del 13 febbraio: serata dalle 20.30 in piazza delle Poste, musica e gazebi dei gruppi, senza simboli di partito, ma con possibilità di distribuire materiale
Montecchio Maggiore
- iniziativa donne del circolo PD: serata alle 20.30 presso Corte delle Filande, con proiezione del film “Bellissime” di Giovanna Gagliardo e altro…
*responsabile Pari Opportunità PD Vicenza