26.01.2012 - Giornata della Memoria. Ricordare per poter guardare avanti.

Daniela Sbrollini

Il 27 gennaio 1945 l’armata rossa arrivò e finalmente il mondo cominciò a conoscere l’orrore della Shoah, lo sterminio sistematico degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali, dei disabili e degli oppositori politici. Strategia condotta con matematica precisione dai nazisti.

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25.01.2012 - Amianto, Sbrollini: “Positiva l’apertura del Ministro Balduzzi, presto un incontro nazionale sul tema”

Daniela Sbrollini

Mi sembra molto positivo l’impegno assunto dal Ministro della Salute Balduzzi per la convocazione di un incontro nazionale sui temi dell’amianto, delle bonifiche, degli indennizzi alle vittime e ai loro familiari.

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Berlusconi e la scuola pubblica

  • Pubblicato lunedì 28 febbraio 2011 da Keren Ponzo

Signor Presidente del Consiglio,

il suo attacco alla scuola pubblica, oltre che sconcertante, è assolutamente senza fondamento!
Fa male alla scuola e alla Famiglia la sua dichiarazione rilasciata sabato: in un momento così difficile per scuola, studenti e famiglie non c’è bisogno che qualcuno getti sul fuoco altra benzina.
La Gelmini ha fatto abbastanza per distruggere la scuola pubblica: l’ha lacerata, impoverita, ha scaricato sulle famiglie i costi della gestione quotidiana limitando, anzi, riducendo all’osso, i finanziamenti per la scuola pubblica.
Non abbiamo bisogno signor Presidente di altro disprezzo!
La scuola pubblica produce forse quello che più fa paura: un pensiero libero! Allena le menti dei ragazzi, dei bambini, a pensare autonomamente, perchè, signor Presidente, le confido un segreto: non ci sono insegnanti di destra o di sinistra, un docente è un docente!
Sono gli insegnanti che con il loro lavoro quotidiano cercano di salvare intere famiglie nei luoghi più disagiati, con lavoro di migliaia di insegnanti che non si risparmiamo.
Non accettiamo il suo attacco!
Chiediamo al Ministro Gelmini come si ponga ora innanzi ad una dichiarazione del genere e ne chiediamo le dimissioni!
E rimandiamo al mittente ogni considerazione fatta sulla famiglia, non ci sembra la persona in questo momento più indicata per parlarci di valori!
Dietro questa bieca considerazione è lampante il tentativo di considerare le scuole non pubbliche le uniche detentrici di valori assoluti: signor Presidente del Consiglio, non sarà una guerra tra poveri, una guerra fra scuola pubblica e privata! Non ci saranno scuole di serie A e scuole di serie B, non lo permetteremo!
Dopo essersi impossessato del 90% dei mezzi di informazione, dopo aver delegittimato la magistratura, ora Lei punta a distruggere il luogo dove si formano le coscienze civili, dove le menti imparano a essere libere di ragionare e di criticare.Non le lasceremo occupare le istituzioni: non le lasceremo distruggere la scuola pubblica in favore di una scuola sempre più elittaria, che solo pochi potranno permettersi!
Noi vogliamo una scuola pubblica e di qualità!!!

*responsabile scuola PD della provincia di Vicenza

Il Circolo PD di Arzignano sul caso Signorin

  • Pubblicato lunedì 21 febbraio 2011 da Luca Lazzaroni

Facciamo seguito alle notizie riportate dalla stampa riguardo all’indagine in corso a carico dell’ex Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica del Comune di Arzignano Massimo Signorin per interpretare la profonda costernazione e indignazione che la stragrande maggioranza dei cittadini arzignanesi, già provati dalle note vicende giudiziarie che hanno colpito la nostra comunità, sentono in questo momento.
Noi Democratici di Arzignano sappiamo che i tanti Arzignanesi che lavorano, studiano, intraprendono non possono essere rappresentati agli occhi dell’opinione pubblica da qualche disonesto, o presunto tale, anche se occupa un posto di rappresentanza amministrativa.
Noi Democratici di Arzignano non vogliamo sostituirci alla Magistratura, alla quale chiediamo di operare bene e presto, per restituire alla nostra Città la serenità e la sicurezza che è stata perduta in questi mesi.
Noi Democratici di Arzignano chiediamo all’Amministrazione Comunale di Arzignano di dare l’esempio anche in questo caso, come ha fatto con quei Cittadini stranieri oggetto di tante delibere e ordinanze di tipo poliziesco, di dimostrare che la “tolleranza zero” vale per qualsiasi tipo di reato, qualunque sia la nazionalità o il colore della pelle di chi lo compie.
Noi Democratici di Arzignano ricordiamo al Sindaco di Arzignano, l’articolo 54 della Costituzione della Repubblica Italiana, di cui Arzignano è stata, fin dal suo nascere, Comune importante e rispettato e che invita i Cittadini a rispettare le leggi e coloro cui sono affidate funzioni pubbliche  ad “adempierle con disciplina ed onore”.
Noi Democratici di Arzignano quindi, chiediamo al Sindaco di Arzignano di revocare qualsiasi delega all’Assessore Signorin, in attesa che venga fatta opportuna chiarezza da parte della Magistratura.
Noi Democratici di Arzignano invitiamo il Consiglio Comunale, in tutte le sue componenti, sia di minoranza che di maggioranza a prendere ufficialmente posizione sul tema dell’evasione fiscale con una mozione unanime di condanna di questi fatti.
Noi Democratici di Arzignano invitiamo i Consiglieri Comunali, gli Assessori e il Sindaco ad adottare strumenti idonei a dimostrare di fronte ai Cittadini la propria correttezza in campo fiscale, come ad esempio accettare la pubblicazione della propria dichiarazione dei redditi degli ultimi cinque anni sul sito del Comune.

*Coordinatore del circolo “Sergio Pellizzari” di Arzignano

Care Democratiche e cari Democratici,

gli scandali che hanno coinvolto il Presidente del Consiglio nelle ultime settimane ci hanno restituito l’ennesima desolante immagine di giovani donne pronte a vendere il loro corpo e la loro dignità per guadagnare facilmente, fare strada nello spettacolo e ancor peggio costruire una carriera politica veloce e remunerativa. Non è possibile accettare oltre questo stato di cose, non può passare sotto silenzio il costante svilimento della figura femminile in atto che utilizza come metro di giudizio la bellezza e squalifica istruzione, preparazione, capacità come inutili e scomode.

Se non ora quando? Se non adesso che la misura è colma, quando diremo che le donne del nostro paese sono diverse, sono donne che non accettano compromessi, che studiano e lavorano, creano ricchezza, crescono figli e si impegnano con passione e dignità nella società civile, nel volontariato, in politica? E’ esattamente questo il momento per portare in piazza il nostro DISSENSO per un governo che affida incarichi istituzionali ad una classe dirigente femminile, quella stessa che dovrebbe rappresentarci con serietà e competenza, fatta di donne senza alcuna preparazione o merito. Il Partito Democratico ha iniziato questo risveglio con la manifestazione delle deputate PD davanti a Palazzo Chigi e ora vuole essere in piazza per la Giornata di Mobilitazione Nazionale assieme donne e uomini Domenica 13 febbraio alle 14.00 in Piazzale De Gasperi a Vicenza. Non ci saranno simboli di partito ma il segno distintivo della manifestazione sarà un capo di abbigliamento bianco che i partecipanti sono invitati ad indossare durante il corteo, portando anche sonagli, tamburi e quanto possa servire a far sentire la nostra presenza. Raggiungeremo Piazza Matteotti attraverso Corso Palladio alle 15.00 dove sarà allestito un palco e si alterneranno letture e riflessioni.

Vi invitiamo a partecipare, se non ora quando?

Federico Ginato, Segretario prov. PD

Chiara Luisetto, Resp. Organizzazione prov. PD

Calendario degli appuntamenti

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Eventi del 2 febbraio 2012
  • RINVIATA - Tasse: lotta all'evasione e federalismo fiscale

    Dove VICENZA - Villa Lattes in via Thaon di Revel 44

    Cosa RINVIATA A DATA DA DESTINARSI - Serata di dibattito sui temi dell'evasione e sugli effetti del federalismo fiscale sulle casse

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Eventi del 3 febbraio 2012
  • La Giornata della Memoria

    Dove CREAZZO - Saletta Massimo D'Antona, Piazza del Comune 14/b

    Cosa Nei giorni che anche l'Italia dedica alla memoria della SHOAH, il Partito Democratico di Creazzo/Monteviale vuole offrire ai cittadini un'occasione

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