26.01.2012 - Giornata della Memoria. Ricordare per poter guardare avanti.

Daniela Sbrollini

Il 27 gennaio 1945 l’armata rossa arrivò e finalmente il mondo cominciò a conoscere l’orrore della Shoah, lo sterminio sistematico degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali, dei disabili e degli oppositori politici. Strategia condotta con matematica precisione dai nazisti.

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25.01.2012 - Amianto, Sbrollini: “Positiva l’apertura del Ministro Balduzzi, presto un incontro nazionale sul tema”

Daniela Sbrollini

Mi sembra molto positivo l’impegno assunto dal Ministro della Salute Balduzzi per la convocazione di un incontro nazionale sui temi dell’amianto, delle bonifiche, degli indennizzi alle vittime e ai loro familiari.

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Si sono chiusi in questi giorni i quasi 80 Congressi di Circolo del Partito Democratico vicentino che hanno rinnovato la dirigenza locale con l’elezione dei nuovi Segretari di Circolo e del Segretario provinciale. Gli iscritti, in un congresso che ha visto una buona affluenza alle urne (quasi il 60% degli aventi diritto), hanno scelto di rinnovare la fiducia a Federico Ginato che aveva sostituito, in qualità di segretario pro tempore, Rosanna Filippin dopo la sua elezione a Segretario regionale. Ottimo il risultato personale di Ginato che ha ottenuto il 76% dei consensi contro il 24% ottenuto dall’altro candidato Luigi Creazzo. “E’ un risultato che mi consente di guidare il partito con una forte legittimazione della base e con una maggioranza solida” – commenta il neosegretario – “Nel mio programma ho parlato di questioni concrete e credo che questo sia stato apprezzato. Mi aspetta un mandato di 4 anni e ritengo sia un arco di tempo sufficiente per lavorare con tranquillità e misurarsi sui risultati. Nei prossimi mesi intendo rafforzare e rilanciare l’azione del PD su temi centrali per la nostra provincia come il lavoro, l’ambiente e la viabilità. Attorno a questi questioni chiavi costruiremo percorsi di partecipazione che coinvolgeranno la società vicentina per arrivare a proposte in grado di delineare un futuro per il nostro territorio che ci appaia finalmente un po’ meno grigio. Sono convinto che il PD si radicherà sempre più nella società nella misura in cui sarà in grado di dare risposte ai problemi dei cittadini, questa è la sfida che siamo chiamati a vincere.

Due i candidati alla segreteria provinciale del PD

  • Pubblicato venerdì 11 giugno 2010 da Fabio Siviero

Federico Ginato e Luigi Creazzo

Il PD vicentino dà il via al Congresso che rinnoverà, nella finestra dal 17 al 20 giugno, i suoi organi territoriali locali (i Circoli) e provinciali (la Segreteria e l’Assemblea dei delegati).

Alle ore 24.00 di giovedì 10 giugno, termine previsto per la presentazione delle candidature, due sono stati i candidati che hanno raccolto e depositato presso la sede di via dell’oreficeria le 100 firme necessarie a correre per la Segreteria provinciale; gli iscritti sono chiamati a scegliere tra Federico Ginato, attuale Segretario Provinciale, e Luigi Creazzo, responsabile Diritti e Nuova Cittadinanza del PD veneto.

Questo momento congressuale ha grande importanza per la vita organizzativa e politica del Partito e darà agli eletti il compito di radicare il PD nel territorio vicentino per i prossimi quattro anni, attraverso proposte ed iniziative concrete vicine ai cittadini.

Il programma di Federico Ginato (PDF, 28 KB)
Il programma di Luigi Creazzo (PDF, 48 KB)

*Presidente commissione provinciale di garanzia

Nelle prossime settimane si terranno i congressi del Partito Democratico di Vicenza per eleggere la dirigenza che guiderà il partito nei prossimi 4 anni. Si completa così il percorso che ha visto eleggere in autunno il segretario nazionale Pierluigi Bersani ed il segretario regionale, la vicentina Rosanna Filippin.
Tra il 17 e il 20 giugno verranno celebrati negli 83 Circoli della provincia i congressi dove si voterà per eleggere il segretario provinciale, l’Assemblea provinciale, i segretari e i direttivi dei circoli locali.
Per quanto riguarda la segreteria provinciale, i candidati hanno tempo fino a giovedì 10 giugno per presentare la loro candidatura mentre chi intende candidarsi alle altre cariche lo potrà fare fino alla data stessa dei congressi. A ciascun candidato alla segreteria saranno collegate una o più liste di candidati che andranno a comporre l’assemblea provinciale proporzionalmente ai voti ottenuti dai candidati alla segreteria. In un secondo momento, l’assemblea provinciale eleggerà la direzione provinciale.
Per il segretario provinciale uscente Federico Ginato, eletto nel settembre 2009 in sostituzione di Rosanna Filippin, termina la fase di traghettamento del partito che lo ha visto impegnato nell’organizzare le primarie dello scorso autunno e nel coordinare la campagna per le regionali appena terminate. “Guidare il PD in questo periodo non è stato sicuramente facile” – commenta Ginato – “dal momento che ci siamo trovati in campagna elettorale permanente, prima al nostro interno e poi verso l’esterno. Con questi congressi termina finalmente la fase di rinnovamento delle cariche e il nuovo segretario da settembre potrà concentrarsi con maggiore attenzione sui numerosi problemi che attanagliano la nostra provincia. C’è bisogno di un partito che sia in grado di ascoltare i cittadini, di fare sintesi e di dare delle risposte concrete e non episodiche. Tutto ciò richiede idee al passo con i tempi, una struttura adeguata, dirigenti sempre più competenti e tanta generosità. Sulla qualità dei nostri dirigenti (testimoniata anche dal fatto che governiamo in numerosi centri della provincia) e sulla generosità non temiamo confronti, sulle idee e sulla struttura avremo modo di lavorare con maggior impegno e organicità nel periodo di vacanza elettorale (Roma permettendo) che ci aspetta. Il primo obiettivo è quello di preparare uno schieramento competitivo per le elezioni provinciali previste nel 2012.”

Festeggiamo il 2 giugno

  • Pubblicato martedì 1 giugno 2010 da Federico Ginato

Cari democratici, care democratiche,

2 giugno 1946: nasce la Repubblica Italianadomani è la festa della Repubblica. Una data che sembra dimenticata, come ormai dimenticate e prive di senso appaiono le feste del 1° maggio e del 25 aprile. Per la maggioranza degli italiani sono forse diventate un’occasione in più per fare shopping o per organizzare la classica gita primaverile mentre quei pochi che ancora osano ricordarne il significato più profondo appaiono irrimediabilmente come dei nostalgici. Non è infatti più “di moda” ricordare che la Stato repubblicano assieme alla Costituzione, ai valori del lavoro e della Resistenza sono i pilastri sui quali abbiamo costruito una convivenza pacifica, in grado di garantire all’Italia uno sviluppo economico capace di rispettare la dignità umana ed i diritti fondamentali del cittadino.
E forse ricordarlo non è nemmeno politicamente conveniente dal momento in cui ci sono partiti che, alla ricerca di una legittimazione culturale e politica, hanno costruito parte delle loro consenso su una tenace ed organica revisione della storia d’Italia.
Che senso ha dunque festeggiare la Repubblica? Trovo la risposta nelle sagge parole del Presidente Napolitano secondo cui “celebrare la Repubblica e l’Unità d’Italia è un investimento per il domani, per favorire la soluzione dei problemi che sono dinnanzi a  noi”.
Vorrei allora che ci ricordassimo tutti che festeggiare domani la Repubblica non significa voler vivere nel mito del passato ma camminare con un passo più fermo e rapido verso il futuro. Significa uscire dagli angusti confini di un localismo sempre più esasperato e inconcludente per ritrovare una coesione nazionale che ci permetta di costruire uno stato su base federale più efficiente ma anche più giusto, più libero, più solidale. Una coesione che non potrà mai esserci se non si ritorna ad un rispetto, non solo formale, dei valori che alimentano la nostra Costituzione. Sono valori eterni sui quali abbiamo costruito la nostra democrazia e che possono ancora illuminare i momenti di difficoltà  che  come italiani ci troviamo e troveremo a vivere.
Ecco perché vi chiedo di festeggiare la Repubblica esponendo con orgoglio la bandiera tricolore alle vostre finestre. Ogni famiglia ne dovrebbe avere una. Come Partito Democratico ieri sera ne abbiamo distribuite 500 ai coordinatori di circolo, chi ne fosse sprovvisto può richiederla a loro o alla sede provinciale del partito.
Un grazie di cuore e buona festa.

*segretario provinciale del Partito Democratico

Riforma Gelmini: i tagli alla scuola si toccano con mano

  • Pubblicato lunedì 31 maggio 2010 da Federico Ginato

Con la riforma Gelmini si può dire addio ai percorsi individualizzati e addio anche alla qualità dell’insegnamento poiché non si migliora la scuola tagliando gli insegnanti e aumentando il numero degli alunni. La visita alla scuola di Montecchio ci conferma che i tagli indiscriminati di organico avranno un impatto durissimo nelle classi dove il numero di alunni disabili e stranieri è significativo: con l’abolizione delle compresenze e l’avvio del percorso che porterà al docente unico nella suola primaria, si elimineranno automaticamente i percorsi pensati per le categorie in maggiore difficoltà (durante le ore di compresenza uno dei due insegnanti si dedica normalmente al recupero o rinforzo di situazioni problematiche) e si costringeranno gli alunni con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) come dislessia e disgrazia a rivolgersi ad aiuti privati.

Alla manovra per ridurre i posti in organico si accompagnerà l’aumento del numero degli alunni per classe. Nelle materne l’anno scorso non si poteva costituire una classe se non c’erano almeno 18 bambini (la precedente normativa ne prevedeva 15). Stessa situazione alle elementari, dove nel 2009 il numero minimo è salito da 10 a 15 per classe. Ma non basta. Dal prossimo anno scolastico le scuole dovranno prepararsi alla fase due: dopo avere alzato l’asticella del numero minimo legale (al di sotto del quale non si può istituire una classe) anche il numero massimo di alunni è destinato a salire. Alle elementari e medie avremo classi con 26-27 ragazzi e alle superiori con 30-33.

Altra questione centrale è l’indebitamento delle scuole, nella nostra provincia ci sono istituti che da mesi pagano di tasca loro gli stipendi e non hanno i soldi per le supplenze.

A tutto questo si aggiunge l’assenza totale di strumenti didattici anche banali; mentre viene pubblicizzata la lavagna interattiva multimediale come la frontiera tecnologica che rende gli istituti all’avanguardia, nelle scuole non ci sono soldi per la cancelleria di base e sempre più le insegnanti pagano con i loro soldi ciò che serve agli alunni oppure sono costrette a chiedere aiuto alle famiglie o agli enti locali, già in difficoltà, per le fotocopie, i gessi, il materiale anche per il più semplice progetto didattico

*segretario provinciale del Partito Democratico

La Lega è un partito di destra?

  • Pubblicato giovedì 13 maggio 2010 da Federico Ginato

La discussione tra Covolo e Faccio su Facebook (via iodemocratico.it).

Dalle parole del Sindaco di Breganze Silvia Covolo abbiamo capito che, secondo lei, i leghisti sono “più neri dei neri” e si collocano quindi in una spazio politico e, soprattutto, ideale che sta più a destra della vecchia Alleanza Nazionale. Anzi, con lo slogan “boia chi molla” sembra quasi rimpiangere i tempi del fascismo e di tanti giovani che, tragicamente, aderirono alla repubblica di Salò. Queste considerazioni sono suffragate anche dalle sue dichiarazioni rilasciate ad un quotidiano dove afferma che, con le sue parole, voleva solo sottolineare che la “Lega è un partito di destra”.

Ora, a fronte di tutto ciò, credo sia lecito domandare al senatore Franco, segretario provinciale della Lega Nord, se condivide le dichiarazioni rilasciate da un sindaco vicentino iscritto al suo partito. Caro senatore, la Lega è un partito di destra? I leghisti sono “più neri dei neri”? Oppure ci stiamo solo occupando di una amministratrice particolarmente confusa sul piano ideale e storico che, dopo appena un anno, è già messa in discussione dalla stessa maggioranza che l’ha appoggiata? Immagino che il PDL di Breganze avesse le sue buone ragioni quando, qualche settimana fa, ha deciso di costituire un gruppo a sé e ha ritirato gli assessori che aveva in Giunta dopo aver accusato il Sindaco di non coinvolgere nessuno nelle decisioni che riguardano il paese. Viene quasi da pensare che anche loro non sentano il bisogno di una “donna della provvidenza”.

*segretario provinciale del Partito Democratico

Ha avuto luogo nei giorni scorsi, nella sede provinciale del Partito Democratico, un incontro sulla questione della pedemontana veneta.
Alla presenza dei coordinatori di circolo e degli amministratori locali dei comuni interessati dal passaggio della superstrada, si è costituito un importante gruppo di lavoro sul tema, che avrà il compito di raccogliere le istanze del territorio, fare sintesi delle diverse posizioni emerse e tenere costanti rapporti con i Consiglieri regionali vicentini.
I referenti, rappresentativi delle zone maggiormente attraversate dalla pedemontana, sono figure di grande competenza che da tempo si occupano a livello locale della questione: Alfio Piotto, coordinatore di zona del PD sarà il referente per l’area bassanese; Alberto Rigon, consigliere comunale di Breganze sarà il referente per il thienese e Maurizio Scalabrin, già sindaco di Montecchio Maggiore, che si occuperà dell’ovest vicentino.
“Questa iniziativa” afferma il Segretario provinciale Federico Ginato “vuole essere una risposta concreta del Partito provinciale in termini di vicinanza al territorio su una questione controversa che ha visto gruppi di cittadini attivarsi per proporre osservazioni e modifiche ad un progetto quantomai impattante a livello ambientale. Il Partito Democratico vicentino vuole sostenere le iniziative promosse a livello locale e dar loro maggiore forza attraverso questo gruppo di lavoro.”

Per un Primo Maggio rispettato

  • Pubblicato sabato 1 maggio 2010 da Chiara Luisetto

Un Primo Maggio in pericolo quello che festeggiamo quest’anno.
Molti negozi in tutta Italia saranno aperti e molti lavoratori del settore commerciale costretti al loro posto, senza alcun rispetto per il significato profondo di questa festa.
Beniamino Deidda, procuratore capo di Firenze, parla di “sordità culturale” pensando al silenzio che circonda i processi sulle morti bianche, la stessa superficialità con cui spesso si legge questa festa tanto da ritenere superflua la chiusura degli esercizi commerciali, come si trattasse di un normale sabato di spese.
Ma il Primo maggio è ben altro, una data fondamentale da rispettare e salvaguardare perché ci parla di ciò che facciamo, del nostro agire quotidiano e delle mancate tutele che lo indeboliscono.
E’ di questi giorni l’emendamento Damiano che colpisce l’impianto del ddl sul lavoro, restituendo ai lavoratori la libertà di scegliere, caso per caso, se ricorrere alla giustizia ordinaria oppure all’arbitrato dopo che la controversia sia sorta e non all’inizio del rapporto di lavoro come voleva il governo.
Una vittoria importante che va nella direzione delle modifiche proposte dal Presidente della Repubblica al “collegato lavoro”, le quali hanno costretto la maggioranza a correggere alcuni punti in contrasto con principi e norme inderogabili, anche se purtroppo sono ancora molti gli aspetti di questo provvedimento che peseranno sulle lavoratrici e i lavoratori. Vengono, ad esempio, ridotte le sanzioni per il contrasto del lavoro sommerso; penalizzate le lavoratrici limitando il part – time nelle pubbliche amministrazioni e sostituendo i “Comitati per le pari opportunità” con organismi generici sul “benessere lavorativo”; ridotti i permessi per l’assistenza a persone non autosufficienti; abbassato vergognosamente l’obbligo di istruzione a 15 anni seguito da un apprendistato senza garanzie formative; cancellata la responsabilità penale verso i lavoratori esposti all’amianto negli aerei e navi dello Stato.
Una politica del lavoro distruttiva, portata avanti dal ministro Sacconi che ha anche ridotto le sanzioni previste dal Testo Unico sulla Sicurezza e vuole ora mettere la mani sullo Statuto dei Diritti dei Lavoratori, non certo per aumentarne garanzie e tutelare diritti, bensì al solo scopo di mettere al riparo i soliti furbi che non rispettano, mettono in pericolo, lucrano sulla pelle di chi lavora.
Noi, Partito Democratico, diciamo NO a questo continuo svilimento del lavoro, all’assoluto disinteresse per chi vive la cassintegrazione, la disoccupazione oppure è vittima della poca sicurezza nei cantieri e nelle aziende; i quattro incidenti sul lavoro al giorno, i 1600 all’anno non possono passare sotto silenzio o peggio ancora essere oggetto dell’indifferenza del Governo.
Il Primo Maggio deve essere una giornata rispettata e celebrata, occasione non perdibile per far luce sulla situazione drammatica di molti lavoratori.
Non dobbiamo stancarci di pretendere più sicurezza, maggiore equità, pene più severe per chi mette in pericolo la vita dei lavoratori e soprattutto più dignità alla base dell’occupazione, oltre la conservazione del presente, pensando alle nuove generazioni di lavoratori che devono poter crescere nel nostro Paese, senza essere costretti a cercare le opportunità che meritano altrove.

Buon Primo Maggio a tutte le lavoratrici e i lavoratori del nostro paese!

*responsabile segreteria provinciale PD

Se il PD vince a Lonigo e Cogollo

  • Pubblicato martedì 30 marzo 2010 da Federico Ginato

Le vittorie di Lonigo e di Cogollo del Cengio dimostrano che il PD è in grado di mettere in campo persone e progetti capaci di avere il consenso degli elettori. Spero che le vittorie di Giuseppe Boschetto e di Riccardo Calgaro pongano anche qualche domanda ai livelli “alti” del partito: perché si riesce ancora a vincere a livello locale mentre a livello regionale e nazionale si passa da una battuta d’arresto all’altra? È solo merito delle persone e di alleanze più o meno trasversali? Personalmente non credo che le sconfitte siano da addebitare agli elettori bensì all’incapacità dei partiti di dare delle risposte valide e soprattutto chiare alle preoccupazioni e alle attese della persone. Il PD nei prossimi giorni dovrà interrogarsi su questo ed evitare di perdere tempo in una caccia all’untore quanto mai inutile e dannosa.

*segretario provinciale del Partito Democratico

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Eventi del 2 febbraio 2012
  • RINVIATA - Tasse: lotta all'evasione e federalismo fiscale

    Dove VICENZA - Villa Lattes in via Thaon di Revel 44

    Cosa RINVIATA A DATA DA DESTINARSI - Serata di dibattito sui temi dell'evasione e sugli effetti del federalismo fiscale sulle casse

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Eventi del 3 febbraio 2012
  • La Giornata della Memoria

    Dove CREAZZO - Saletta Massimo D'Antona, Piazza del Comune 14/b

    Cosa Nei giorni che anche l'Italia dedica alla memoria della SHOAH, il Partito Democratico di Creazzo/Monteviale vuole offrire ai cittadini un'occasione

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