Ginato a capo del Pd: «Un partito più veloce»

  • Pubblicato giovedì 1 ottobre 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

dal Giornale di Vicenza

federico-ginatoFederico Ginato coordinatore del Partito democratico del Vicentino. Succede a Rosanna Filippin, dimissionaria per poter correre la gara a segretaria veneta in quota Pier Luigi Bersani a fine ottobre.
Durerà in carica intanto per 7-8 mesi, poi si vedrà. La prossima scadenza per lui e per il Pd berico sarà quando gli 83 circoli comunali e i 3500 iscritti andranno a normale congresso, il primo in provincia, dopo le elezioni regionali di primavera.
Il trentacinquenne assessore di Pojana ha avuto ampiezza di consensi nell’assemblea provinciale dei “costituenti” che erano sbucati eletti dalle votazioni popolari del 2007-2008: un organismo, questa assemblea, probabilmente al suo ultimo atto politico importante e prossimamente destinato alla sostituzione con un più tradizionale organismo eletto dalla base, in un normale congresso. (continua…)

Dimissioni

  • Pubblicato sabato 1 agosto 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

Agli amici ed iscritti del
Partito Democratico di Vicenza

Carissime, Carissimi democratici

Da ieri pomeriggio, venerdì 31 luglio, ore 18,30, sono candidata per la mozione Bersani alla segreteria regionale veneta.
E’ una scelta di campo e l’assunzione di un ruolo che sono incompatibili, con la carica di segretario provinciale di Vicenza che ricopro dal 24 novembre del 2007.
Per questa ragione rassegno con effetto immediato le mie dimissioni dalla segreteria provinciale.
Questa decisione è stata comunicata ieri sera stessa alla Commissione di Garanzia provinciale congressuale che ha il compito statutario di vigilare sul corretto andamento di tutta la fase congressuale.
Ho quindi invitato la Commissione a stabilire subito la data dell’assemblea provinciale che a norma di regolamento dovrà eleggere il nuovo segretario provinciale.
La commissione ha scelto la giornata di SABATO 19 SETTEMBRE presso la sede del P.D. di Vicenza, in via dell’Oreficeria. (continua…)

Interrogazione dell'on. Sbrollini sul fondo per la non autosufficienza

  • Pubblicato giovedì 23 luglio 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

“Portano ricchezza e questa volta non solo in termini di risorsa sociale: il governo si è accorto che con badanti e colf , l’Italia guadagna per un welfare più solido ma anche per le casse dello Stato.”

“Un gettito complessivo consistente, che deve essere utilizzato per finalità importanti come investire nel fondo per le non autosufficienze, e aiutare le famiglie nella gestione delle spese essenziali della cura delle stesse.

Infatti, il fondo per le persone non autosufficienti, introdotto dal Governo Prodi, rischia di estinguersi se non rifinanziato per il 2010, (continua…)

Primo maggio, concerto a Roma. Pullman da Bassano.

  • Pubblicato venerdì 17 aprile 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

Il circolo di Rosà organizza un pullman per Roma con partenza da viale De Gasperi a Bassano alle ore 6:00 di venerdì primo maggio e ritorno previsto per le ore 8:00 del sabato.

La quota di partecipazione è di 35 euro a persona (prenotazione entro mercoledì 22). Chi è interessato a partecipare può rivolgersi al circolo del PD presso lo stadio di Rosà nei giorni di lunedì (19-20:30) e mercoledì (20:30-23)

Per informazioni: tuttialprimomaggio@gmail.com

Lettera del Segretario provinciale dell'Aquila al PD

  • Pubblicato martedì 14 aprile 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

Ringrazio di cuore tutti coloro che in questi giorni hanno voluto esprimermi la loro solidarietà e disponibilità. Stiamo affrontando una tragedia devastante ma sentiamo di non essere soli. Le tante offerte di sostegno che mi sono giunte dal partito di ogni provincia, l’organizzazione nazionale degli aiuti e le proposte per la ricostruzione che stiamo elaborando insieme ci incoraggiano e ci danno forza.

In questi giorni stiamo promuovendo una rete di riferimenti del Pd tra gli sfollati in ogni tendopoli. Senza intralciare il lavoro della Protezione Civile, raccoglieremo esigenze specifiche non soddisfatte alle quali i nostri centri di raccolta degli aiuti di Avezzano e Sulmona proveranno a far fronte. Collegheremo la nostra rete locale con la rete nazionale coordinata da Federica Mogherini, Donato Mosella e Ettore Rosato.

Vi ringrazio ancora,

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Michele Fina
Segretario Pd Provincia dell’Aquila

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Ricordiamo che in sede a Vicenza (via Dell’Oreficeria 32) continua fino a venerdì 17 la raccolta di aiuti (coperte, generi alimentari non deperibili, pannolini e assorbenti, materiali per l’igene personale, latte in polvere) da mandare alle persone colpite dal sisma in Abruzzo. Possone essere portate in sede in orario pomeridiano.

Volontari del Partito Democratico per l'emergenza in Abruzzo

  • Pubblicato martedì 7 aprile 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

Lettera del Responsabile Organizzazione PD ai Circoli territoriali

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Carissima, Carissimo,
la tragedia del terremoto in Abruzzo interpella  tutti e ciascuno a fare quanto possibile per portare aiuto e conforto alla popolazione così duramente colpita. In questo senso ti informo che il PD ha attivato presso il Dipartimento Organizzazione una unità di coordinamento per indirizzare, attraverso la Protezione Civile e gli assessorati competenti, aiuti concreti.

La struttura è coordinata da Donato Mosella, Ettore Rosato e Federica Mogherini.

Le iniziative avviate al momento sono due: il reclutamento di volontari con specifiche competenze (medici, infermieri, elettricisti, idraulici, cuochi, falegnami, psicologi, informatici, radioamatori, etc.) che saranno messi a disposizione della Protezione Civile per rafforzare le squadre di soccorso che si apprestano a raggiungere i luoghi colpiti dal terremoto, e l’allestimento di cucine da campo.

Mentre ti confermo che gli Uffici dell’Organizzazione sono a tua disposizione per le informazioni che riterrai utili, ti segnalo che i volontari possono aderire inviando  il modulo allegato a volontari.abruzzo@partitodemocratico.it oppure al numero di fax 06.69532465. Per altre informazioni è possibile contattare il numero 848.888.800.

Sono certo che ti attiverai al meglio per diffondere il più possibile l’iniziativa.

Un saluto cordiale.

Maurizio Migliavacca
Responsabile Organizzazione

SOSTENIAMO LA RACCOLTA FONDI CARITAS

Accolto alla Camera l'OdG in supporto al movimento dei sindaci veneti

  • Pubblicato venerdì 27 marzo 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

Vittoria a Montecitorio.
Durante la discussione sul Federalismo l’aula è stata chiamata ad esaminare molti emendamenti ed ordini del giorno, uno di questi, a firma dei parlamentari veneti del PD, portava in parlamento i contenuti della proposta conosciuta come “movimento del 20%”.
Non a caso quella proposta, che giunge dai territori e dai Sindaci, è stata supportata da subito sia dagli amministratori locali che dai Parlamentari del PD.
Parlamentari che avevano assunto con il territorio un impegno preciso e che sono riusciti ad ottenere l’approvazione del testo, segnando un punto fermo importante per il Veneto e per le municipalità della regione.
L’on. Sbrollini, tra i deputati più attenti alla questione, non nasconde la sua soddisfazione al momento dell’approvazione: “siamo giunti ad un risultato importante che non era affatto scontato” afferma la parlamentare vicentina, “non possiamo che ribadire la bontà della proposta messa in campo, diventata oramai consapevolezza anche dei cittadini che in queste settimane hanno firmato la proposta nei banchetti con i loro Sindaci”.
“Siamo convinti di aver contribuito a dare delle risposte ad un territorio che dà tanto, ma che storicamente dal livello centrale riceve poco” speriamo, prosegue la Sbrollini, “che ora il Governo sia tempestivo nel mantenere la parola data; permettendo così alle municipalità di tornare ad avere disponibilità di cassa in un tempo ragionevole per poter uscire da questo momento di grande difficoltà di bilancio”.
Il testo presentato ha trovato il parere favorevole del Ministro Calderoli e del Governo dopo una riformulazione che non prevede percentuali di alcun tipo (come ipotizzato nella proposta dei Sindaci), ma bensì una forma di compartecipazione dell’IVA da definire e da valutare in misura congrua.

On. Daniela Sbrollini

Segue testo O.d.G.

La Camera,

premesso che:

il federalismo fiscale deve rispondere all’obiettivo di rafforzare l’autonomia dei comuni con un livello (continua…)

Assemblea Nazionale dei coordinatori di circolo

  • Pubblicato lunedì 23 marzo 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

Si è riunita sabato scorso a Roma l’Assemblea Nazionale dei coordinatori di circolo. Più di 30 i coordinatori della nostra provincia scesi a Roma insieme alla segretaria provinciale Rosanna Filippin.

“Siamo un partito vero, un partito di popolo, che ha una gran voglia di cambiare tutto” ha esordito il segretario nazionale Dario Franceschini. “Abbiamo un compito straordinario: disputare un partito dentro una crisi enorme, inaspettata, all’inizio di un secolo nuovo, mentre cambiano i punti di riferimento. Aiutare gli italiani in difficoltà anche stando all’opposizione. La sfida di un partito riformista è unire protesta e proposta. Un partito che denuncia con onestà la durezza della crisi, e delle sue straordinarie occasioni”.

E sulla gestione della crisi attacca il governo: “C’è il tentativo di nascondere tutto parlando di giustizia, intercettazioni, del caso Englaro? Sono armi di distrazione di massa, ma la gente non ci casca”.

“Siamo un grande partito” – rivendica orgogliosamente Franceschini – “Che ci sia il dibattito, anche quello duro, ma che si faccia al chiuso e si esca con una voce sola”. E proprio i passati dissapori interni spingono il leader democratico ad un gesto insolito per un politico: “Mi scuso – dice ai rappresentanti dei circoli – perché, mentre voi lavoravate a stretto contatto con i problemi veri, anche con la delusione dei nostri elettori, i dirigenti non facevano altro che litigare. Ma oggi è successo qualcosa di importante: nessuno di noi si è chiesto se chi parlava provenisse da questo o da quel partito. Siamo un unico popolo”.

E a conclusione dell’assemblea dice: “Raccontate quello che avete visto”.

L’intervento del segretario nazionale Dario Franceschini

L’ applauditissimo intervento di Debora Serracchiani, coordinatrice di Udine

L’intervento conclusivo del segretario


Tutti gli interventi su Youdem.tv

Approvata alla Camera la mozione Franceschini sul patto di stabilità.

  • Pubblicato mercoledì 18 marzo 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

Approvazione unanime da parte della Camera della mozione presentata dal segretario nazionale Dario Franceschini a nome del Pd sull’allentamento dei vincoli del patto di stabilita’ interno, che prevede una serie di misure per sostenere la situazione economica e finanziaria degli enti locali.

La mozione è stata accolta dall’aula segnando una grande vittoria per il PD e per i Sindaci che da tempo attendevano segnali concreti nei confronti dei Comuni che si trovano in enormi difficoltà economiche.

“Questa iniziativa parlamentare del PD va nella direzione indicata in più occasioni dagli amministratori locali e dai Sindaci in primo luogo” commenta l’on. Daniela Sbrollini, deputato vicentino alla Camera dei Deputati.

(continua…)

Il forum Federalismo

  • Pubblicato martedì 17 marzo 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

DOCUMENTI:

- Bilancio dei primi dieci mesi del Governo Berlusconi – acura del sen. Marco Stradiotto PRESENTAZIONEDOCUMENTAZIONE

- Dov’è finita la Lega? – di Pierpaolo Baretta

Sintesi del dibattito al convegno di Bassano del 28 febbraio

  • Pubblicato mercoledì 11 marzo 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

Sintesi a cura del team di iodemocratico

Sabato (28 febbraio) mattina, all’hotel Palladio di Bassano, si è tenuto il convegno organizzato dal Partito Democratico sulla vitalità del rapporto del PD con il Nord e il ruolo delle rappresentanze locali in questa dialettica con la nostra società imprenditoriale.
Tutti gli occhi erano sull’ospite più illustre della mattinata e lui, Sergio Chiamparino, fresco di nomina in segreteria nazionale, certo non ha tradito le attese .
Ma andiamo per ordine.

Rosanna Filippin ha salutato una sala non gremita, ma ben partecipata,  augurando un ritorno della discussione nella scena politica del paese, soprattutto in questo momento così delicato per lo sviluppo ed il tessuto sociale.
L’introduzione vera e propria è stata tenuta dall’economista Paolo Giurisatti, che ha ripercorso la storia recente del rapporto tra la “sinistra politica” e l’imprenditoria a partire dalle prime aperture di Achille Occhetto (il muro di Berlino era ancora alto), passando per gli anni 90, fino ad oggi.
(…)
Ha poi preso la parola Franca Porto, segretaria regionale veneto della CISL, che ha voluto contestualizzare la situazione della crisi nelle fabbriche, ponendo in primo piano il ruolo di mediazione e confronto del sindacato e degli ammortizzatori sociali.
«È una questione fondamentale – ha detto – perchè la crisi è appena arrivata e avremo momenti molto difficili. Bisogna raggranellare tutti i soldi possibili e allargare gli ammortizzatori sociali, aiutando anche le imprese e mettendo in moto il sistema produttivo. In questo modo, quando usciremo dalla crisi, saremo pronti anche a raccogliere le sfide future».

«Dobbiamo riconoscere il modello delle piccole e medie imprese come figlio legittimo dello sviluppo economico del nostro Paese, altrimenti rimarremo politicamente estranei – ha esordito invece Stefano Fracasso, sindaco di Arzignano – Questo sistema va interpretato e fatto entrare nel programma del PD e necessita di una promozione cooperativa per farlo produrre e riprodurre. Servono inoltre più visione strategica, maggiori relazioni esterne e di conseguenza più autonomia per gli enti locali. Anche la dimensione europea offre grandi possibilità: c’è molto da vedere e imparare».

Atteso l’intervento dell’on. Massimo Calearo. «Nella mia esperienza di imprenditore mi sono accorto che i miei concorrenti non erano tanto le imprese straniere, quanto invece i Paesi stranieri, dove ad esempio l’energia costava meno e i servizi per le aziende erano maggiori (…). Tra l’altro, per colpa della crisi, probabilmente tra un paio di mesi le aziende salteranno come tappi di bottiglie di prosecco e quindi servono misure per fronteggiarla in modo adeguato. Servono pertanto ammortizzatori sociali, idee davvero riformiste e bisogna poi fare squadra, aprendoci e coinvolgendo anche la società civile per costruire una società migliore».

A concludere gli interventi, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino.
«In un momento molto delicato per il nostro partito, è importante mordere la realtà rappresentando al meglio i sistemi di interesse, ovviamente partendo dal punto di vista dei nostri valori, e diventare così un punto di riferimento».
Ha poi fatto esempi pratici di quanto è riuscito a fare nella sua città, Torino, in questi anni; principalmente sulla riqualificazione dell’area Fiat di Mirafiori, che ha portato nuovo sviluppo e attratto nuovi investimenti e dell’ampliamento del Politecnico, che ha fatto dell’Università uno dei maggiori distretti di ricerca al livello europeo. In quell’area comune, Provincia e Regione, hanno concorso, sia al livello organizzativo, che finanziario, al ridisegno della produzione e dello sviluppo, non solo economico.
Chiamparino non si è ovviamente limitato al tema nello specifico ed ha proposto il ridisegno del complesso degli enti locali, proponendo al posto degli attuali Province e Regioni un organo unico non elettivo, ma che sia espressione dei sindaci, con lo scopo di coordinarne le strategie e le scelte finanziarie.
Ha rilanciato poi l’iniziativa del PD, proponendo gli ammortizzatori sociali mancanti dal tempo dell’introduzione del lavoro flessibile (Franca Porto aveva esortato a prender posizione su una dovuta, secondo lei, maggior retribuzione delle flessibilità rispetto alle stabilità), il tutto finanziato con un leggero aumento dell’età pensionabile, dando un nuovo slancio alle prospettive delle nuove generazioni.

Ha concluso poi parlando della situazione attuale del partito.
Sergio Chiamparino non ama i giri di parole e ha detto esplicitamente che c’è da ripartire, e che per ripartire bisogna far leva sulle risorse che il PD ha sul territorio, senza però avvilupparsi sulle diversità.
Un esempio? La lista per le Europee: «sì ai nuovi, e vediamo di lancirali; no ai vecchi nomi a fine carriera! Il rinnovamento, badate, non è concesso, ma va conquistato. Il Rinnovamento parte dai sindaci, freschi del rapporto con i problemi reali. Bisogna allora aiutare chi governa i territori a diventare compiutamente classe dirigente».

Assegno mensile per chi perde il lavoro. Berlusconi dice no alla nostra proposta.

  • Pubblicato martedì 3 marzo 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

Sbrollini: "La Gelmini cancella i supplenti". In terrogazione alla Camera.

  • Pubblicato lunedì 2 marzo 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per conoscere, premesso che:

· il diritto all’istruzione degli studenti si configura come rispetto del curricolo, cioè dell’insegnamento delle discipline in esso previsto, per il monte orario stabilito per legge;

· l’art. 22-comma 6 della Legge n. 448 del 28 dicembre 2001, in caso di assenza del docente titolare, prevede la possibilità di ricorrere a sostituzioni con personale interno, solo per assenze fino a un massimo di giorni 15; e conseguentemente, proprio per garantire il diritto all’istruzione oltre a tale limite scatta l’obbligo di provvedere alla nomina del supplente;

· il D.M. 13/06/2007 – Regolamento per il conferimento delle supplenze all’art. 7 comma 3 ribadisce che “il dirigente scolastico provvede al conferimento delle relative supplenze esclusivamente nel periodo di effettiva permanenza delle esigenze di servizio”;

· con nota MIUR prot. N. 3338 del 25/11/2008 sono state fornite istruzioni per la definizione del Programma Annuale 2009, dove, in particolare, vengono indicati tassativi parametri di assegnazione del fondo per le spese delle supplenze brevi, il cui importo (compresa l’eventuale integrazione massima del 50%, successiva a monitoraggio), per esempio per un Istituto Superiore di 600 alunni, 27 classi e 50 docenti e 22 ATA in organico, corrisponde a soli 114 giorni di supplenza di un docente di scuola superiore a 18 ore di servizio;

· il budget stabilito è meno della metà o addirittura di 1/3 di quanto speso negli anni precedenti;

· molte scuole, già a gennaio, e la quasi totalità massimo entro marzo, esauriranno il budget previsto;

· per far fronte a tale situazione le scuole sono costrette a trovare soluzioni varie: non nominare supplenti anche per lunghi periodi di assenza del titolare; non pagare gli oneri di legge sugli stipendi dei supplenti; non nominare mai, comunque, supplenti per il Personale ATA, con tutte le conseguenze del caso;

1. se il Ministro è consapevole di tale situazione in cui versano tutte le scuole;

2. con quali criteri sono stati stabiliti i parametri per il calcolo dei fondi per le supplenze brevi, visto che risultano, nell’assoluta totalità dei casi, inadeguati a garantire il rispetto del diritto all’istruzione;

3. se a fronte di necessità ineludibili (ai sensi dell’art. 22 della Legge 448/2001), adeguatamente monitorate, sarà comunque assicurata, come per il passato, la copertura delle relative maggiori spese;

4. come dovrà essere garantito il diritto all’istruzione degli studenti, se il budget previsto dovesse essere considerato tassativo.

On. Daniela Sbrollini

Roma, 26 febbraio 2009

Sabato 28 febbraio. ‘La Società del Nord – il ruolo delle rappresentanze locali’. Convegno a Bassano.

  • Pubblicato giovedì 19 febbraio 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

Scarica il pieghevole dell’iniziativa per  leggere il programma della giornata e trovare le indicazioni per raggiungere il posto. ESTERNOINTERNO

On. Sbrollini: costituzione Consulta Rodari regionale

  • Pubblicato giovedì 19 febbraio 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

Il 16 febbraio ’09 presso la sede regionale del PD a Padova, l’on. Daniela Sbrollini ha promosso un incontro regionale per costituire ufficialmente la “Consulta Rodari per l’infanzia e l’adolescenza”.

Questa consulta, attiva da alcuni anni, vuol essere luogo d’incontro e di elaborazione di proposte e progetti relativi all’infanzia e alla vita quotidiana dei più piccoli e delle famiglie.

La parlamentare vicentina, attenta a queste tematiche visto il suo impegno come componente della commissione bicamerale per l’infanzia, ha aperto la riunione prospettando i prossimi impegni della consulta a partire dalla prima assemblea nazionale prevista per il 6 marzo a Roma, a cui parteciperà assieme all’on. Sbrollini una delegazione veneta della neo costituitasi consulta regionale.

I temi da affrontare sono molti, dichiara la Sbrollini, a partire dagli asili, dai nuovi problemi sulla scuola alla luce del decreto Tremonti-Gelmini, la conciliazione dei tempi tra impiego e genitorialità, la proposta di legge, che vede la Sbrollini relatrice in commissione, sul garante nazionale per l’infanzia.

La consulta regionale, che ora si dovrà costituire anche nei livelli delle singole province venete, ha lo scopo di aprire una finestra su questi aspetti coinvolgendo il partito, ma soprattutto quelle forze e quelle competenze che su questi aspetti sono protagoniste e che nella consulta possono trovare un luogo aperto per discutere e ragionare assieme sulle possibili proposte e soluzioni.

Parlare di questi aspetti significa parlare del futuro dei più piccoli su cui non deve mai calare la nostra attenzione.

On. Daniela Sbrollini

L'on. Sbrollini sulle dimissioni di Veltroni

  • Pubblicato giovedì 19 febbraio 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

Pur capendo le difficoltà e le considerazioni di Veltroni, afferma la Sbrollini, questo non era il momento per un passo indietro che può aprire la porta a conflitti e divisioni che il PD non si può permettere specie alla vigilia di una tornata elettorale importante come quella delle amministrative e delle elezioni europee. Da questa giornata nessuno esce con la medaglia del vincitore, afferma la Sbrollini, ad oggi siamo tutti più provati compresi coloro i quali hanno lavorato contro il progetto del PD. Non possiamo pensare di tornare sui nostri passi; il PD deve proseguire con forme e metodi diversi, ma non possiamo gettare un progetto riformista di cui il paese ha estremo bisogno.

Il PD deve rimanere unito, innanzitutto per il rispetto che tutti dobbiamo ai tanti militanti, uomini e donne che in ogni territorio credono e si spendono per il progetto. A loro la classe dirigente del partito deve dare risposte chiare e una nuova sfida in cui credere. Penso, prosegue la Sbrollini, che sabato l’assemblea nazionale definirà un percorso per affrontare le prossime scadenze, ma di una cosa sono convinta; il prossimo congresso dovrà essere capace di offrire al PD un vero rinnovamento politico con uno stop deciso ai soliti nomi. 

 

On. Daniela Sbrollini

ALZIAMO LA GUARDIA IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE!

  • Pubblicato lunedì 9 febbraio 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

E’ questo il passaparola che rivolgiamo a tutti i cittadini per un rispetto attivo della nostra Costituzione, nelle parole e nei fatti, nella cultura e nella società, nell’impegno istituzionale e politico.

Siamo mossi a ciò dalle pulsioni preoccupanti di un Governo che in questi giorni non esita a cercare il conflitto istituzionale, dichiara di voler cambiare la Costituzione pur di andare dritto per la sua strada, anzi arriva ad attaccarla direttamente tentando di collocarla al di fuori del nostro tempo e del nostro patrimonio di valori e di cultura, discreditando il lavoro dei Padri della Costituzione. In tal modo mina alla base le regole dello stato democratico ed usa categorie di pensiero estranee ai principi della convivenza civile.

E non ci riferiamo solo alle reazioni sul caso Englaro, ma anche al disegno di legge sulla sicurezza con la soppressione della norma che consentiva agli irregolari di rivolgersi ai medici senza timore di essere denunciati (con le immaginabili possibili conseguenze sulla salute pubblica), e alle dichiarazioni sugli immigrati clandestini (“occorre essere cattivi”).

L’articolo 32 della nostra costituzione recita “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

In riferimento al caso di Eluana, pur considerando urgente un impegno del Parlamento per una “disciplina legislativa sul fine vita”, riteniamo che vi sia sempre una zona grigia, tra la vita e la morte, nella quale le scelte non possono essere precostituite, ma devono essere guidate dai principi, come l’articolo 32 della Costituzione, e motivate in base ad essi rimanendo affidate alla coscienza e alla valutazione delle singole vicende.

Qui di seguito indichiamo le ragioni del nostro appello:

A) L’insulto ai principi comuni a tutti gli Stati liberal-democratici

Con il decreto legge, prima, e il disegno di legge, poi, il Governo ha tentato e tenta di introdurre una legge individuale retroattiva. È dal medioevo inglese che la legge individuale retroattiva non ha cittadinanza in alcun ordinamento democratico. Il principio è addirittura costituzionalizzato negli Stati Uniti dall’art. I, sez. IX, § 3, e fa parte del codice genetico di qualsiasi democrazia.

Con il decreto legge, prima, e il disegno di legge, poi, il Governo azzera, mette nel nulla una sentenza passata in giudicato. Ciò rappresenta uno strappo alla stessa idea di Stato liberale e democratico. Mai nessuno aveva osato tanto. Persino il fascismo aveva un formale rispetto per le sentenze passate in giudicato.

Il Governo è convinto che la democrazia sia la legge dei numeri: chi ha la maggioranza, decide. Dimentica che in mezzo ci sono due secoli di costituzionalismo. I numeri contano solo nell’alveo del patto fondante sulle regole. I diritti delle persone e dei gruppi non si decidono in base ai numeri. Altrimenti, siccome i neri non avevano i numeri per essere integrati nelle scuole, il vero democratico sarebbe stato il governatore dell’Alabama che li escludeva, forte dei voti dei bianchi. La logica del Governo è precisamente questa. I diritti delle minoranze (di tutti i tipi) e delle persone possono essere annullati se la maggioranza lo decide.

B) L’attacco alla Costituzione italiana

In nessun luogo della Costituzione si parla di diritto alla vita, che è un presupposto per l’esercizio dei diritti e non un diritto in senso stretto. La vita implicitamente tutelata nell’intero testo, caricato e forgiato in questo senso, è comunque una vita “dignitosa”, comunque si intenda questo termine. La Costituzione, nel suo magnifico sistema, non dice: «mantieni in vita comunque»; dice: «tutela la dignità della vita» o, se si vuole, «tutela la vita dignitosa». Nella Costituzione la vita non è un valore assoluto (si ammette la legittima difesa, e persino la guerra purché non per aggressione) (anche nel codice canonico non è assoluta!)

La famiglia, i cui diritti vengono riconosciuti dall’art. 29 della Costituzione, viene totalmente espulsa dalle scelte più intime e dolorose. In suo luogo decidono prelati e onorevoli.

La Costituzione ha pochi articoli (139): uno è stato speso, in nome della dignità delle persone, proprio per vietare i trattamenti sanitari obbligatori, se non per legge (art. 32, c. 1). E soggiunge (c. 2): «La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana». L’intero sistema costituzionale si basa sull’autodeterminazione e, nella lettura della Corte costituzionale, sulla dignità. L’autodeterminazione e la famiglia vengono totalmente estromesse da scelte come quella di cui si sta discutendo.

La Costituzione sancisce la divisione dei poteri, e quindi, come nei principi delle liberal-democrazie, una decisione del potere giudiziario non può essere annullata da una legge (e tanto meno da un decreto-legge).

La Costituzione si alimenta non solo dal testo, ma anche dalle regole che disciplinano i rapporti tra gli organi supremi. Raramente i Presidenti della Repubblica hanno espressamente negato l’autorizzazione alla presentazione di un decreto. Lo hanno fatto solo in casi di evidenti violazioni della Costituzione. In ogni caso mai è accaduto che a pochi minuti di distanza il Presidente del Consiglio ribadisca il testo, affermando che il Presidente non può valutare la costituzionalità del decreto.

Tra le regole che caratterizzano, oltre a tutte le liberaldemocrazie, anche quella italiana, vi è una certa qual indifferenza dei governi sui temi etici. La presentazione del decreto-legge e poi del ddl da approvare d’urgenza viola prassi consolidate di astensione su questi temi (v. le prassi in materia di divorzo e aborto; la deriva “maggioritaria” arriva con la fecondazione assistita).

C) Le contraddizioni

In nome della famiglia, col “pacchetto sicurezza” si mandano a rischio di morte, nello stesso giorno in cui si approva il decreto per Eluana, i bimbi delle madri irregolari. Dato che i medici “potranno” (il Governo aveva scritto “dovranno”) denunciare i clandestini, chissà con quale coraggio le mamme di un bimbo che sta male si presenteranno a un ospedale per curarlo. Si chiederanno: mi denuncia o no? Si tratta di una vera e propria istigazione a delinquere, sia per i genitori di figli malati, sia per i medici (a prescindere da altre incostituzionalità).

Claudio Veltroni, Marina Cenzon, Enrico Peroni, Luigi Poletto, Federico Formisano, Ingrid Bianchi, Bruna Redolfi De Zan, Samantha Pegoraro, Adolfo Bartolomei, Rosanna Filippin, Isabella Sala, Stefano Poggi, Giacomo Possamai, Lucio Pegoraro.

Per questo  ti invitiamo a sottoscrivere l’appello allegato sul sito

http://firmiamo.it/indifesadellacostituzione

On. Sbrollini: nascita Consulta Welfare PD Vicenza

  • Pubblicato lunedì 2 febbraio 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

Vicenza, 30 gennaio ’09

Nel pomeriggio di lunedì 26 gennaio ’09 presso la sede provinciale del PD, su iniziativa dell’On. Daniela Sbrollini e alla presenza del Consigliere Regionale Claudio Rizzato, si è svolto un incontro sul tema delle politiche sociali.

L’incontro che ha visto la partecipazione di alcuni amministratori della provincia, esponenti di associazioni del settore e del mondo sindacale, (tra gli altri: Giuseppe Professione presidente reg. AIDO, Riccardo Cagnes presidente comitato vicentino famiglie con disabili, Rolando Giovanni presidente commissione sociale comune di Vicenza, Petroni Marina coordinamento donne PD, Giancarlo Puggioni e Gina Tonin della CGIL, il Consigliere prov. Manza, Giovanni Colò, Gino Ferraresso pensionati CGIL, Riva della CISL ecc…) si è aperto con l’esposizione dell’on. Sbrollini che ha avuto modo di delineare il quadro nazionale riferito al lavoro della XII commissione Affari Sociali della Camera di cui fa parte.

Un quadro desolante, che ha come filo conduttore un taglio continuo di finanziamenti alle politiche sociali messe in atto dal Ministro Tremonti e per nulla osteggiate dal titolare del ministero del Welfare sen. Maurizio Sacconi.

Gli interventi dei presenti si sono incentrati sulla grande necessità di incrementare l’aspetto delle politiche sociali soprattutto in una situazione economica difficile come quella che stiamo attraversando. Gli amministratori hanno con forza ribadito tutte le difficoltà degli enti locali nel mantenere i livelli dei servizi resi ai cittadini alla luce della riduzione di trasferimenti e di risorse che nuovamente i Comuni subiscono.

Alla luce della discussione e dei  numerosi temi sollevati, si è concluso con una proposta formalizzata dalla stessa parlamentare vicentina, ovvero quella di creare a livello provinciale la “CONSULTA DEL WELFAR”.

L’intento, spiega l’on. Sbrollini è quello di creare un luogo aperto per affrontare temi e problematiche relative al Welfare.
La Consulta del Welfare, non dovrà essere delimitata dai confini del PD, ma per sua natura si dovrà confrontare con le associazioni, con il territorio e le sue istituzioni. In questa sede ci si ripropone di iniziare un confronto serio e costruttivo che dia voce a temi importanti e a necessità che sempre più diventano fondamentali per i cittadini.

Con questo spirito, la Consulta si riunirà con cadenza mensile per affrontare di volta in volta un tema specifico, mettendo sul tavolo idee, proposte e atti concreti da portare avanti nei diversi livelli istituzionali.

Da qui conclude l’on. Sbrollini inizia un percorso di relazioni tra PD e territorio, senza pregiudizi e a pari livello, perché su temi così importanti e così sentiti dai cittadini non può esistere altro metodo se non il lavoro comune per migliorare la situazione esistente.

On. Daniela Sbrollini

14,15 e 16 febbraio. Mobilitazione nazionale del Partito Democratico.

  • Pubblicato lunedì 2 febbraio 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

Il Partito Democratico ha indetto per le giornate del 14, 15 e 16 febbraio una grande mobilitazione nazionale attorno ai temi della crisi economica e sociale.

La mobilitazione, decisa nell’assemblea dei segretari provinciali e regionali con il segretario Walter Veltroni – conseguirà il risultato auspicato solo attraverso un forte impegno dei coordinamenti provinciali e regionali, e la piena ed effettiva partecipazione di tutti i  circoli.

E’ quindi auspicabile che ogni circolo, nelle giornate di sabato 14 e domenica 15, si mobiliti attraverso l’apertura delle sedi, gazebo, volantinaggi nelle piazze e nei mercati, incontri con i lavoratori e le imprese, iniziative pubbliche, e quant’altro si ritenga utile e necessario. Queste iniziative, tra l’altro, possono essere una occasione anche per sviluppare il tesseramento.

La giornata di lunedì 16, invece, sarà dedicata ai luoghi di lavoro, in primo luogo attraverso volantinaggi da organizzare davanti ad aziende, uffici, scuole, ecc.. Naturalmente in tutte le iniziative delle tre giornate è opportuno impegnare anche tutti i nostri amministratori locali, i consiglieri regionali  ed i  parlamentari.

Chiediamo infine ai Circoli di comunicare all’indirizzo segreteria@partitodemocraticovicenza.it le eventuali iniziative organizzate.

Scarica il Piano anticrisi del Partito Democratico

On. Daniela Sbrollini: "Il Governo si attivi per la questione T-Systems e per la salvaguardia dei posti di lavoro"

  • Pubblicato mercoledì 28 gennaio 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

Testo Interpellanza:

Interpellanza Urgente

Presentata da On. Daniela Sbrollini

Roma, 28 gennaio ’09
Al Ministro per lo sviluppo economico CLAUDIO SCAJOLA
Al Ministro del Lavoro Salute e Politiche Sociali MAURIZIO SACCONI

Considerato che:

-         La T-System Italia, azienda del gruppo Deutsche Telekom a Dicembre 2008 contava 650 dipendenti e 250 collaboratori esterni; con sedi a Vicenza (sede principale con 300 dipendenti) a Milano, Roma, Napoli con un fatturato degli ultimi anni di circa 150 milioni di euro.
-         La T-System Italia, applica il CCNL Credito, e che aveva sino a tutto il 2007 come cliente principale Banca Intesa che rappresentava il 50 – 60% del fatturato totale.
-         T-System conta circa 40.000 dipendenti nel mondo di cui la metà in Germania.
-         Nel 1997 il Banco Ambrosiano Veneto cede la propria azienda informatica CSO (allora con circa 200 dipendenti) alla multinazionale tedesca di information tecnology Debis del gruppo Mercedes. Questa operazione di outsourcing rappresentò il primo e unico caso in Italia in cui una delle maggiori banche italiane cedette a terzi la gestione della propria area informatica. Nel 2001 Mercedes cede il tutto alla Deutsche Telekom Debis  che viene integrata nella divisione T-Systems. Nel 2007 Banca Intesa si fonde con il Banco S.Paolo formando Banca Intesa S.Paolo e decide di chiudere la commessa con T-Systems e di sfruttare i propri centri informatici di origine S.Paolo di Torino e Napoli.
-         Questo ultimo passaggio porta il fatturato 2008 (aggiornato a settembre) ad 80 milioni di euro di cui 50 milioni con Intesa San Paolo per servizi relativi al passaggio di consegne per fine gestione dei sistemi, come:
§        la gestione di alcuni sistemi mainframe

§        Centro Stampa

§        Sicurezza Informatica (servizio che forse verrà mantenuto anche in futuro)

Premesso che:

-         Dai primi di gennaio 2009 una cinquantina di dipendenti della Io.Tech srl (ramo d’azienda della Sidi Tecnomatica), si trovano a rischio occupazione, con l’obbligo a svolgere ben 45 giorni di ferie forzate.
-         Nelle scorse settimane T-System ha disdetto il contratto d’appalto a Io.Tech, decisione che ha sottratto risorse strategiche alla struttura vicentina legata a “doppio filo” con T-System e, a cascata, con Intesa San Paolo (oggi Cassa di risparmio del Veneto).
-         In mancanza del rinnovo contrattuale con T–System, si prefigura la messa in liquidazione della Io.Tech, con la relativa ricaduta occupazionale sia interna alla ditta che per i collaboratori esterni.
-         La Regione Veneto ha già ricevuto una interrogazione Consigliare sul tema, sollecitando la modifica del bando di gara, al fine di non esclusione a priori la medesima ditta per l’affidamento del servizio di gestione, manutenzione e supporto dell’infrastruttura tecnologica nonché gestione, manutenzione supporto e sviluppo delle applicazioni costituenti il sistema informativo della Regione Veneto.

Tutto ciò premesso si chiede:

-         che il ministro dello Sviluppo economico si attivi con urgenza per vagliare tutte le ipotesi tese ad evitare la perdita dei posti di lavoro.
-         di sapere attraverso quali altre forme il ministero dello Sviluppo economico e del lavoro intenda intervenire a favore dei lavoratori.

On. Daniela Sbrollini

Collareda: in Provincia un bilancio senza bussola

  • Pubblicato mercoledì 28 gennaio 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

«Il bilancio di previsione della Provincia di Vicenza è lo specchio impietoso della situazione dell’amministrazione provinciale. Priva di una bussola, confusa e divisa sulla linea da seguire, assente dalle emergenze vere». Pietro Collareda, capogruppo in Consiglio provinciale del Partito Democratico, ha incontrato stamani la stampa, per commentare le linee guida del bilancio di previsione che il consiglio provinciale esaminerà a partire da domani. Insieme a lui, sono intervenuti i consiglieri Luigi Manza, Ugo Retis, Marco Beraldin e Matteo Quero.
«Approvare il bilancio proposto dalla Giunta provinciale – afferma Pietro Collareda – sarebbe come accettare un salto nel buio, o firmare un assegno in bianco. Forza Italia, attraverso le sue figure forti, ha ottenuto impegni scritti per 36 milioni di opere pubbliche, ma sono pure promesse da libro dei sogni. 20 di questi 36 milioni di euro dovrebbero venire dalle alienazioni. Ma quanto irrealistica sia questa aspettativa è dimostrato dal fatto che su 7 milioni di alienazioni autorizzate l’anno scorso, la Provincia è riuscita a condurne in porto per un importo di appena 100 mila euro.
Anche il cosidetto Piano di inseribilità finanziaria – prosegue Collareda – è un semplice inventario. Si prende nota delle domande del territorio, ma senza dare nessuna certezza sul fronte delle risorse».
«Questa amministrazione – ha sostenuto Luigi Manza – si muove che se non vivessimo tutti in un 2009 segnato dalla crisi economica. Ha eliminato i finanziamenti per progetti importanti nel campo del sociale, riportando nell’incertezza persino i contributi alle scuole della Fismv. Che nel primo anno erano stati reintrodotti, dopo l’abolizione decisa dalla Dal Lago, su pressione della minoranza. E sul fronte del lavoro, decisamente caldo considerando la situazione delle nostre aziende, si affida come Ponzio Pilato all’intervento altrui. Lo conferma il Piano per il lavoro, che si rimette alle azioni della Regione e ai contributi del Fondo Sociale Europeo. L’assenza del presidente Schneck all’incontro di presentazione con i sindacati è sintomatica. Ma nella crisi odierna emergono i ritardi accumulati in anni: basta guardare ai Centri per l’impiego (CPI), che hanno nella nostra Provincia un numero di addetti pari alla metà di quelli della Provincia di Treviso. Meglio avrebbe fatto la Provincia a prendere esempio da altre Province o da alcuni comuni del nostro territorio, come quello di Schio, costruendo tavoli permanenti di consultazione e rapporto con le categorie e i sindacati».
«Nulla come la politica verso le partecipate – ha aggiunto Ugo Retis – dà l’idea di quanto contraddittoria sia la politica dell’Amministrazione provinciale. Attilio Schneck ha di fatto sconfessato le scelte della Dal Lago su Vi.Abilità e su Vi.Energia, non ha saputo affrontare la crisi del CIS e non fa chiarezza sulla politica per i rifiuti. Non si capisce quale sia l’orientamento che guida la Provincia, se quello del Presidente o quello della sua maggioranza. Certo è che tra i due le idee non collimano su questioni decisive».
«La Provincia – ha affermato Mauro Beraldin – ha perso l’occasione di dare un sostegno concreto all’economia vicentina. Tra tutte le opere, avrebbe potuto dare una priorità a quelle più rapidamente cantierabili, dando una boccata d’ossigeno alle aziende del territorio. Non lo ha fatto. In compenso, continua a prevedere un piano di alienazioni e acquisizioni a valori spesso penalizzanti per l’Ente».
«Alla politica per il turismo – ha concluso Matteo Quero – manca qualsiasi coerenza tra gli obiettivi enunciati e le scelte adottate. Non si può proporre l’impegno per la promozione dell’area berica come una priorità e poi stanziare la bellezza di 7.500 euro. Non si può puntare sulla promozione del turismo montano e dedicare a questo 5.000 euro. Non si possono affidare oltre 800 mila euro al Consorzio Vicenza È e non offrire al Consiglio nemmeno uno straccio di informazioni sul suo reale bilancio né una relazione su come queste risorse vengono impiegate».

 

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  • Il forum Giustizia e Sicurezza

    • Pubblicato mercoledì 28 gennaio 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

    “On. SBROLLINI: NO alla proposta di legge del PDL che equipara i repubblichini ai partigiani”.

    • Pubblicato martedì 27 gennaio 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

    Oggi 27 gennaio 2009 ricorre la giornata della memoria per non dimenticare gli orrori del nazifascismo, le deportazioni di massa e la shoah.

    Mai come in questo periodo funesto dove nuove forme di razzismo, troppe guerre nel mondo, troppi odi tra i popoli, minacciano la pace e la sicurezza internazionale; è importante ricordare questa terribile pagina della nostra storia.
    Le immagini dello sterminio ci riportano alla mente la peggiore barbaria che la mente umana possa aver concepito; eppure, ancora oggi, troppi sono i silenzi del mondo di fronte alle tragedie passate e a quelle in atto.
    Per questo mi batterò in Parlamento insieme a tutti i miei colleghi del PD per rigettare con forza gli atteggiamenti revisionisti e le iniziative che intendono equiparare i repubblichini ai Partigiani, addirittura attribuendo ai primi onorificenze e il riconoscimento delle pensioni ai sopravvissuti e ai loro familiari.
    Questo dice il testo della proposta di legge 1360 depositata in commissione Difesa da parte dei deputati Cristaldi e De Corato del PDL.
    Ancora una volta, la Destra tenta di stravolgere e di riscrivere la storia, le nostre radici, offendendo la Costituzione Repubblicana nata dal sangue di tanti giovani uomini e donne che hanno combattuto per la liberazione dell’Italia e per affermare i valori della democrazia nel nostro Paese.
    Da anni siamo tutti impegnati per la pacificazione, il ricordo e per il rispetto di tutti i morti, altra cosa però è l’equiparazione tra chi era fascista e chi ha combattuto contro la dittatura, tra chi era dalla parte giusta e chi,per ragioni diverse, da quella sbagliata.
    Il Governo Berlusconi dovrebbe aiutare tutte le associazioni come l’ANPI a promuovere nei territori e nelle scuole iniziative culturali atte a far conoscere la storia, specie quella recente.
    Invece, si continuano a tagliare i fondi a queste persone che da anni sono testimoni della verità e a titolo gratuito continuano a mantenerne vivo il ricordo.

    Perché non esiste futuro senza memoria.

    A loro va la mia gratitudine e la mia stima.
    On. Daniela Sbrollini

    Ambulatorio immigrati irregolari

    • Pubblicato lunedì 26 gennaio 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

    Documento a cura del Circolo del PD di Bassano del Grappa

    A proposito della questione dell’ambulatorio per immigrati irregolari, recentemente aperto presso il Consultorio Familiare, il PD bassanese intende formulare alcune considerazioni.
    L’ambulatorio fornisce una serie di prestazioni che, da un lato sono finalizzate alla prevenzione, dall’altro comprendono anche semplici visite mediche (peraltro eseguite da personale volontario, con un costo minimo per la collettività).
    Anzitutto, un ambulatorio per irregolari è previsto dalla normativa nazionale vigente (1998), come confermato dalla Regione Veneto: proviamo a immaginare che esso non esista. L’immigrato bisognoso di prestazioni sanitarie che cosa potrebbe fare? Se non si curasse, il quadro potrebbe peggiorare: conseguentemente andrebbe in Pronto Soccorso, ad intasare una struttura già molto spesso in affamo e quindi verrebbe curato comunque.
    Ricordiamo, infatti, che anche gli irregolari hanno diritto ad un’assistenza se presentano una malattia acuta.
    Per quanto riguarda la prevenzione, e le vaccinazioni, possiamo affermare senza tema di smentita che prevenire è meglio che curare, e che se in un ambulatorio per immigrati s’individua un quadro precoce di tubercolosi (ad esempio per il fatto che il malato proviene da una zona ove tale malattia è frequente), per la comunità è molto meglio farlo emergere subito, al fine di poter correre ai ripari con terapie adeguate e l’eventuale isolamento del malato.
    E le forze politiche locali che ne pensano?
    Non ci stupisce la posizione della Lega Nord, che abbiamo letto sui giornali: sembra un disco rotto che ripete sempre lo stesso triste ritornello anche se, in questo caso, condito con grossolane sviste.
    Al contrario, ci lascia esterrefatti la presa di posizione del Sindaco, Gianpaolo Bizzotto.
    Signor Sindaco: nessuno vuole uscire dalla legalità e giustificare il fenomeno dei clandestini, ma dare loro assistenza medica pubblica vuole semplicemente dire dare un aiuto a disperati che, certo, sono fuori dalle regole ma che possono comunque avere bisogno d’aiuto.
    Stupiscono molto alcune dichiarazioni, che certamente non possiamo approvare e che lasciano ancora una volta l’amaro in bocca. L’ambulatorio peraltro funziona da più di un anno, e se ne accorge soltanto ora? La Conferenza dei Sindaci, da Lei presieduta, aveva già approvato (nell’ambito dei piani di zona) tale attività: se n’è dimenticato, Sig. Sindaco?
    Ancora. Si parla del denaro dei cittadini che non dovrebbe servire a curare chi non ha diritto a rimanere in Italia: ci si rende conto del valore della prevenzione e delle vaccinazioni, e del costo che la società deve sopportare se si diffonde un’epidemia? Ci si rende conto che se l’immigrato è un malato acuto va inevitabilmente in Pronto Soccorso? E lì non si spendono comunque soldi pubblici? E poi: anche senza considerare il fatto economico, dove sono i valori, dov’è la solidarietà umana e l’aiuto ai bisognosi di cui così spesso ci riempiamo la bocca ma che alla prima occasione dimentichiamo o ignoriamo? Ci sono dei poveracci che chiedono aiuto e noi mandiamo i Vigili?
    La nostra società non sta diventando ogni giorno più egoista?
    Non ci rassegniamo a vivere in una comunità ove l’intolleranza viene mostrata anche da chi ci dovrebbe rappresentare.

    Servizio Civile. L'Ordine del Giorno dell'On. Sbrollini.

    • Pubblicato giovedì 22 gennaio 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

    Comunicato Stampa “Servizio Civile Nazionale”

    Vicenza 21 gennaio ’09

    Nella discussione al “Decreto – Antiscrisi” i temi affrontati dall’Aula della Camera sono stati i più diversi. Tra le altre questioni che la parlamentare vicentina ha avuto modo di sollevare, oltre a quella relativa al patto di stabilità dei Comuni, è quella sul servizio civile nazionale. Con la firma dell’OdG (qui allegato) si è potuto discutere alla Camera di un tema che interessa i giovani del nostro Paese.

    I tagli imposti dal Ministro Tremonti alle Politiche Sociali, hanno colpito anche il servizio civile nazionale con una riduzione di spesa mai subita prima.

    L’on. Daniela Sbrollini, ribadendo la sua contrarietà a tagli così consistenti a capitoli di spesa importanti come quelli relativi al sociale, rincara la dose quando a subire i tagli sono le giovani ragazze e ragazzi di questo paese: “dovremmo investire sui giovani, specie quelli che si mostrano capaci di essere parte attiva della società e che vogliono contribuire in positivo con il loro impegno anche attraverso lo strumento del servizio civile”.
    Ancora una volta continua la Sbrollini, “il Governo e la destra di questo paese si mostra lontana dalle nuove generazioni, e non le considera risorsa per l’Italia e per le comunità, ma semplice capitolo di spesa da tagliare”.
    Il rimborso spese offerto ai volontari per svolgere il servizio civile è pari attualmente a 433,80 euro netti mensili ed è qualificato come reddito di collaborazione coordinata e continuata, con un obbligo a coprire un minimo di 1400 ore di attività nell’arco dell’anno ed una retribuzione oraria pari a circa 3,71 euro.

    L’articolo 4, comma 2 del provvedimento in esame abolisce l’obbligo della contribuzione pensionistica da parte del Fondo nazionale per il Servizio Civile a decorrere dal 1° gennaio 2009.  Questo provvedimento riduce nuovamente la contribuzione percepita dai ragazzi che vogliono investire un anno della loro vita in progetti di aiuto e solidarietà verso il prossimo, creando la conseguenza più elementare, ovvero la drastica diminuzione dei giovani che si renderanno disponibili ad affrontare questa esperienza.

    L’intento dell’odg andava in 2 direzioni, spiega la Sbrollini, quello di

    impegnare il Governo ad adottare misure idonee affinché il Servizio Civile possa disporre delle risorse necessarie per tornare ad essere popolare e di reale impatto educativo e culturale per tutta la società civile, valorizzando quelle attività che scelgono di avvalersi dell’ausilio dei volontari, contribuendo così allo sviluppo del Paese”.

    riconsiderare la possibilità che i contributi pensionistici non siano posti a carico dei ragazzi che scelgono di svolgere questo servizio ma che continuino ad essere a carico del Fondo nazionale per il servizio civile”.
    Tutto il rammarico per la decisione del Governo di respingere il provvedimento l’on. Sbrollini lo spiega in poche parole: “Il centrodestra si è mostrato sordo e lontano dal Paese; quel Paese pronto a rimboccarsi le maniche e ad impegnarsi per il prossimo”. Quello che più dispiace, continua la Sbrollini: “è che le conseguenze di queste decisioni ricadranno sui giovani italiani che nuovamente vengono mortificati dal Governo Berlusconi”.

    Questa battaglia proseguirà senza tregua in Parlamento da parte del PD, ma chiediamo sin d’ora alle organizzazioni interessate e ai giovani, di far sentire al Governo la loro voce, solo con un lavoro comune dentro le istituzioni e supportati dai cittadini si può sperare di non far cadere questa tematica nel silenzio.

    On. Daniela Sbrollini

    Walter Veltroni ha inaugurato oggi, a Vicenza, la nuova sede provinciale. “E’ una sede – spiega il segretario provinciale Rosanna Filippin – nuova, trasparente, vicina anche fisicamente ai luoghi dello sviluppo: è come pensiamo che dovrebbe essere anche il Pd”. Veltroni torna a Vicenza dopo alcuni mesi dalla campagna elettorale e trova ad accoglierlo un partito unito dall’appello a concentrarsi sulla risposta ai problemi del paese, lasciando da parte le sterili discussioni di corrente.

    Dal Sindaco di Vicenza, Achille Variati, è venuto un appello al leader del Pd: “Non farti condizionare da chi guarda al passato”. E sul federalismo: “Giusto cambiare le regole del Patto di Stabilità, se si fermano i comuni del Nord si ferma l’economia del paese”.

    All’inaugurazione della sede hanno preso parte anche il segretario regionale Paolo Giaretta, i deputati Massimo Calearo e Daniela Sbrollini, i consiglieri regionali Giuseppe Berlato Sella e Claudio Rizzato, e diversi sindaci vicentini del Pd, tra cui Maurizio Scalabrin, Alberto Neri, Giuseppe Bertinazzi, Stefano Fracasso, Riccardo Calgaro.

    Sul canale Flickr le foto dell’incontro. Manda anche la tua, sarà pubblicata.

    (continua…)

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  • Venerdì 16 gennaio. Walter Veltroni a Vicenza. Appuntamento all’Alfa Hotel

    • Pubblicato lunedì 12 gennaio 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

    Venerdì 16 gennaio, a Vicenza, arriva Walter Veltroni. L’appuntamento, nella sala dell’Alfa Hotel, a fianco della nuova sede provinciale del Partito Democratico a Vicenza, è alle 15.00. Quella di Vicenza sarà la prima tappa del viaggio che porterà il leader del Pd nel Veneto, con due tappe a Mestre, per l’avvio della campagna elettorale del presidente della Provincia Davide Zoggia e a Moena, per la Festa sulla neve del Pd.

    “Siamo molto felici – spiega Rosanna Filippin, segretario provinciale – per la presenza di Walter Veltroni, che torna a Vicenza a pochi mesi dall’ultima campagna elettorale. A Vicenza, nella scorsa primavera, abbiamo vinto, con Achille Variati, una sfida difficilissima. E’ dalle lezioni di quella vittoria che abbiamo voluto partire per iniziare il cammino verso un’altro decisivo appuntamento, quello delle amministrative del giugno 2009, che nella nostra provincia coinvolgeranno oltre 90 comuni”.

    “In questi mesi – prosegue la Filippin – abbiamo fatto crescere un partito radicato tra la gente e concentrato sulle sfide concrete del governo dei territori. Quello di Vicenza è un Partito Democratico forte e vitale. Lo conferma anche il fatto che Veltroni venga ad inaugurare, a Vicenza, una sede che è lo specchio di ciò che il Pd deve essere: nuovo, aperto, trasparente, vicino alle ragioni dello sviluppo”.

    Come arrivare

    La sede del Partito Democratico è in via dell’Oreficeria 32, a Vicenza. A causa della concomitanza con la manifestazione fieristica First, si raccomanda di lasciare l’auto nei parcheggi di interscambio da cui partono bus navetta gratuiti verso l’ingresso della Fiera e proseguire a piedi. La mappa dei parcheggi di interscambio è consultabile sul sito della Fiera (cliccare qui per visualizzarla).

    A Milano il primo Coordinamento PD delle Regioni del Nord

    • Pubblicato sabato 10 gennaio 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

    La crisi economica e le sue ricadute sul Nord: sarà questo il tema al centro delle riunioni del Primo Coordinamento PD delle Regioni del Nord, in programma sabato 10 gennaio a Milano. All’appuntamento partecipano sindaci dei Comuni capoluogo, presidenti di Province e Regioni, capigruppo regionali, segretari regionali e provinciali di Valle D’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna. Da Vicenza, presenti anche il sincaco del capoluogo berico Achille Variati e il segretario provinciale Rosanna Filippin.
    Ma non ci sarà solo la crisi al centro del Coordinamento. In un incontro tenutosi a Padova, dirigenti e amministratori veneti hanno infatti condiviso un pacchetto di proposte da portare all’incontro di Milano, tra le quali: l’anticipo del federalismo fiscale, attraverso il riconoscimento della compartecipazione al gettito Irpef da parte dei Comuni in percentuale del 20% (il PD veneto fa propria la battaglia dei sindaci); lo sblocco degli investimenti per i Comuni, tramite lo scorporo dal Patto di Stabilità interno delle spese per investimenti; misure più serie ed efficaci a sostegno delle famiglie e delle imprese; puntare sull’economia verde investendo nell’efficienza energetica; una politica efficace di contrasto all’immigrazione clandestina: non tagliando i fondi alle forze dell’ordine come è stato fatto, ma con investimenti in risorse umane e materiali e seri programmi per l’integrazione.
    All’incontro di Padova erano presenti Alessandro Naccarato, coordinatore dell’esecutivo regionale, Paolo Giacon, responsabile della segreteria politica di Paolo Giaretta, Marta Meo, responsabile “Questione settrionale” del PD veneto, i sindaci Flavio Zanonato (Padova), Achille Variati (Vicenza), Fausto Merchiori (Rovigo) e i presidenti di provincia Davide Zoggia (Venezia) e Federico Saccardin (Rovigo).

    Legge finanziaria 2009 – La maschera e il volto, ovvero, più tasse per quasi tutti

    • Pubblicato sabato 3 gennaio 2009 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

    Venerdì 30 gennaio 2009, ore 20.30, a Malo, incontro con l’onorevole Federico Testa, ordinario di economia e gestione delle imprese all’università di Padova e deputato del Partito Democratico. Tema dell’incontro la Finanziaria 2009. L’appuntamento, per tutti i cittadini, è nella sede di via Barbè 44.

    Scarica e diffondi la locandina dell’incontro

    Gli eletti nelle istituzioni

    • Pubblicato mercoledì 24 dicembre 2008 da Partito Democratico della Provincia di Vicenza

    Parlamento

    Massimo Calearo (vai al sito)

    Daniela Sbrollini (vai al sito)

    Consiglio Regionale

    Giuseppe Berlato Sella (vai al sito)

    Claudio Rizzato (vai al sito)

    Consiglio Provinciale

    Pietro Maria Collareda

    Ugo Retis

    Luigi Manza

    Matteo Quero (vai al sito)

    Mauro Beraldin

    Armido Besco

    Calendario degli appuntamenti

    «  febbraio  2012  
    LMMGVSD
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    Eventi del 2 febbraio 2012
    • RINVIATA - Tasse: lotta all'evasione e federalismo fiscale

      Dove VICENZA - Villa Lattes in via Thaon di Revel 44

      Cosa RINVIATA A DATA DA DESTINARSI - Serata di dibattito sui temi dell'evasione e sugli effetti del federalismo fiscale sulle casse

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    Eventi del 3 febbraio 2012
    • La Giornata della Memoria

      Dove CREAZZO - Saletta Massimo D'Antona, Piazza del Comune 14/b

      Cosa Nei giorni che anche l'Italia dedica alla memoria della SHOAH, il Partito Democratico di Creazzo/Monteviale vuole offrire ai cittadini un'occasione

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    Le tue idee