La questione dell’Istituto Strampelli direttamente al Ministero delle politiche agricole e forestali

“L’Istituto di genetica e di sperimentazione agraria “Strampelli” è una realtà d’eccellenza del nostro territorio per quanto riguarda i temi dell’agricoltura, della biodiversità e della ricerca rivolta al recupero e alla valorizzazione delle antiche varietà di cereali del Veneto.
La Fiera di Lonigo in questi giorni ha mostrato al Veneto e all’Italia intera come il leoniceno sia un punto di riferimento assoluto sui temi dell’agricoltura, della meccanica applicata alla coltivazione e sul sano sfruttamento del territorio agricolo. Ho partecipato con piacere all’inaugurazione della fiera lo scorso sabato incontrando molte delle realtà locali che da sempre lavorano per il territorio vicentino. Insieme potremo lavorare bene per valorizzare a livello nazionale realtà già forti e prestigiose nel Veneto.
Negli ultimi anni parte dell’attività dell’Istituto Strampelli era stata spostata fuori dal vicentino, sia a San Giovanni Lupatoto sia in altri territori.Dopo l’aver ascoltato l’intervento del Presidente della Provincia Achille Variati proprio dal palco della Fiera di Marzo mi sono immediatamente attivata , in virtù del mio ruolo di parlamentare del territorio, con il Governo e con il Ministero dell’agricoltura, in particolare con il sottosegretario Giuseppe Castiglione.

Attraverso la collaborazione del Governo faremo in modo che l’Istituto non solo rimanga a Lonigo, ma possa riappropriarsi nella sua sede principale di alcuni settori e tematiche che erano state perse negli ultimi anni. Vogliamo che sia Lonigo la sede in cui promuovere e rilanciare lo sviluppo economico agricolo veneto e contemporaneamente consolidare le filiere agro alimentari legate a varietà locali di sicuro interesse, salvaguardando la biodiversità e la ricchezza della nostra pianura.”

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