BpVi e Veneto Banca – Approvato alla Camera odg per misure straordinarie. Ginato: “Passaggio importante”

Chi ha sbagliato o chi ha agito illegalmente deve pagare, e pagare in proporzione ai danni e al dolore causato. Ed è giusto che chi è stato truffato venga rimborsato. C’è per questo il bisogno urgente di rafforzare l’azione di quelle procure che stanno indagando su ipotesi di truffe e dolo ai danni di centinaia di migliaia di azionisti. Solo così, con interventi concreti che garantiscano giustizia a quanti oggi stanno pagando sulla loro pelle le conseguenze di possibili meccanismi fraudolenti, possiamo ricostruire quel rapporto di fiducia che deve essere alla base di qualsiasi cammino futuro. Basta quindi con le banche in mano a banchieri che si fanno pagare milioni di euro senza produrre risultato e apriamo la strada per una finanza orientata al bene comune”.

È questo l’appello lanciato ieri dal deputato del Pd Federico Ginato nell’Aula della Camera durante la discussione sul decreto banche. Parole che hanno trovato poi un primo risultato grazie all’approvazione di un ordine del giorno a prima firma Rubinato-Ginato e sottoscritto da altri deputati veneti.

“Un passaggio importante perché chiede impegni mirati e concreti al Governo rispetto alle vicende della BpVi e di Veneto Banca. Impegno sia nell’accertamento delle responsabilità che nel sostegno a investitori e imprese – spiega Ginato -. Al Governo chiediamo di attivarsi perché vengano accertate le responsabilità su quanto accaduto, anche rafforzando le risorse umane e strumentali necessarie all’operatività degli uffici giudiziari e istituendo una commissione parlamentare d’inchiesta o di indagine. Chiediamo poi di assumere le iniziative opportune a tutela delle imprese esposte al fine di salvaguardare la continuità del sistema produttivo veneto e non solo, anche attraverso meccanismi di garanzia e co-garanzia. Va infine valutata la possibilità di estendere in futuro l’operatività del fondo di solidarietà istituito per l’erogazione di prestazioni in favore degli investitori nei quattro istituti bancari in liquidazione, nonché i meccanismi di indennizzo previsti in presenza di situazioni analoghe, anche agli investitori in altri istituti bancari che siano vittime di meccanismi fraudolenti”.

 

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