“CAPII ALLORA CHE PER CAMBIARE IL MONDO BISOGNAVA ESSERCI”

Questo il testamento di poche parole che lascia Tina Anselmi alle donne, ma non solo alle donne!

Oggi come Democratiche Venete salutiamo una delle Madri della Repubblica, una nostra partigiana, la prima Ministra della Repubblica, donna riformatrice con valori profondi ed occhi sempre rivolti al futuro.

Il 01 luglio 2007 scriveva nel sito “Le DEMOCRATICHE” (http://ledemocratiche.it):

“Il cammino che dobbiamo percorrere richiede la capacità di guardare in avanti, là dove dobbiamo costruire il nostro futuro e per far ciò abbiamo bisogno di ciascuno e di tutti, esaltando le singole identità,  rispettandone i bisogni, i talenti, le memorie, gli ideali, le convinzioni religiose e politiche. Vivendo la libertà, non come un dono, ma come impegno costante per fare crescere la comunità e, nella comunità, il contributo del singolo. Vivendo la partecipazione, non come discriminante tra generazioni, ma come collante tra vecchi, adulti e giovani fidandoci di questi ultimi, perché il futuro appartiene loro”.

Come non seguire questo alto esempio!

A Tina dobbiamo molto, l’Italia Le deve moltissimo: la sua visione politica tradotta nella  riforma che introdusse il Servizio Sanitario Nazionale, la sua rettitudine che la distinse come presidente della Commissione d’inchiesta sulla loggia massonica P2, le sue ferme convinzioni che il bene comune si costruisce tutti assieme.

Molti sono i ricordi di Tina che ci accompagnano ed i pensieri che affiorano:

– Laura Puppato “ Tina se ne è andata dalla terra che Lei ha così tanto amato. Anche se attesa la sua morte mi addolora moltissimo. Resterà nei nostri cuori, esempio per i nostri ideali. Con Lina Merlin, due grandi donne, due fari che ci illuminano la via”.

– Simonetta Rubinato “Questa notte ci ha lasciati Tina Anselmi, prima donna ministro della Repubblica. Le siamo debitrici come donne per il suo impegno per la Libertà e per le pari opportunità. L’ho conosciuta  al congresso provinciale della Margherita di Treviso del 2003. Era seduta in prima fila e dopo la mia relazione da coordinatrice provinciale mi è venuta a salutare: io non l’avevo mai incontrata prima di allora di persona, essendo appena arrivata e quasi per caso all’impegno politico. Mi ha impressionato la sua personalità semplice e forte allo stesso tempo. Mi disse che stava andando “in pensione non dalla politica, ma in politica” e mi ha lasciato un biglietto della Camera con una dedica che mi ha poi sempre accompagnata… Grazie Tina”.

– Daniela Sbrollini “Donna partigiana e madre costituente. Simbolo fondamentale per tutte noi! Esempio di impegno politico e morale”

– Rosanna Filippin “Tina è volata via. Partigiana a 17 anni, politica, la prima donna ministro nella storia repubblicana. Una grande donna. Ci mancherà tanto”

– Anna Maria Miraglia “Con Tina ho fatto un lungo percorso politico che è diventato anche una grande amicizia. Tina ha rappresentato al più alto livello non solo le donne, ma tutto il Pease; ha nobilitato la politica per onestà, rigore e competenza unite ad una grande sensibilità umana. Ci mancherà sempre”.

– Alessandra Moretti “Quando le donne si sono impegnate nelle battaglie le vittorie sono state vittorie per tutta la società. Con Tina Anselmi se ne va una donna della Resistenza, madre della Costituzione e prima donna ministro della Repubblica, esempio per tutte noi che facciamo politica ispirandoci a questa semplice verità: la democrazia è normalità, quando le donne sono unite riescono a vincere battaglie che fanno avanzare tutta la società”

– Margherita Miotto “È con grande tristezza che stamani ricordo Tina:una donna con solidi valori e con una intelligenza libera. Ci ha insegnato come si sta nella politica con coerenza e rigore. Non voglio ricordare Tina per i suoi ‘prestigiosi incarichi’ ma per le scelte che hanno migliorato la vita delle persone: la lotta al fascismo, la sanità per tutti, il superamento dei manicomi, la promozione delle pari opportunità e parità di trattamento sul lavoro fra uomini e donne fino all’impegno nella commissione P2. Una donna impareggiabile che ci lascia una eredità da non disperdere.”

 

A noi donne una strada tracciata:

“QUANDO LE DONNE SI SONO IMPEGNATE NELLE BATTAGLIE, LE VITTORIE SONO STATE DI TUTTI”.

NOI CI SIAMO, CON LA FORZA DI VALORI, PENSIERO ED ESEMPI DI AZIONE CHE CI HAI  LASCIATO!

 

GRAZIE TINA!

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