Riflessione/sottoscrizione pari opportunità riforma

Carissime donne,

Un  gruppo di donne democratiche venete hanno preparato un Manifesto (che vi riporto sotto) per sensibilizzare tutte le cittadine/i in merito ad alcuni contenuti significativamente importanti che saranno oggetto del prossimo Referendum costituzionale. La Riforma è portatrice di vari cambiamenti, tra questi è forse passato in secondo piano un aspetto a noi molto caro e che per questo voglio sottoporvi, cioè quello che prevede di garantire parità di genere all’interno delle istituzioni politiche (art. 55). La Riforma prevede infatti che questo diventerà un principio fondamentale e per questo inderogabile, ma è al contempo una tappa fondamentale per la nostra società.

Vi riporto di seguito le riflessioni che alcune donne hanno messo assieme per proporvi una sottoscrizione. La sottoscrizione è aperta a tutti/e e basta indicare il proprio nome e cognome rispondendo a questa mail oppure compilando il seguente link: https://goo.gl/H4GrZb

Questo documento verrà presentato a Padova il 28 novembre attraverso una conferenza stampa. Vi sollecito dunque ad inviare la vostra adesione entro tale data.

Il contributo di ognuno è fondamentale! per questo vi chiedo di far girare la sottoscrizione a tutti i vostri contatti e conoscenti!

 

Grazia a tutte voi!

 

Veronica Cecconato

Segretaria PDVI

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Donne per il SI

Una conquista delle madri costituenti è stato l’art 3 della Costituzione con “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso….”, una conquista che viene rafforzata nella riforma 2016 con l’introduzione nella Costituzione del principio “dell’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza”. Un principio che diventa cosi un principio costituzionale con effetti non solo nel diritto ma anche nella realtà economica, sociale, culturale. Infatti, l’equilibrio scritto nella Costituzione (e come tale d’obbligo!) tra donne e uomini nell’accesso alla rappresentanza politica, sia per il Parlamento (articolo 55) sia per i consigli regionali (articolo 122), avrà un impatto positivo sulle politiche di parità di genere per il lavoro, l’istruzione, le politiche sociali e le misure di conciliazione famiglia-lavoro, per il contrasto della violenza domestica e pubblica contro le donne.
Come dimostrato da numerose ricerche internazionali, la presenza delle donne negli incarichi politici “può aumentare la legittimità del sistema politico e così la fiducia pubblica nel sistema”. Un crescente consenso tra gli attori internazionali sostiene che un maggior numero di donne elette produce significativi vantaggi economici, politici, culturali.

Noi donne che abbiamo raggiunto un ruolo sociale sappiamo bene le difficoltà per una donna di realizzare le proprie aspirazioni, di ottenere un lavoro che permetta loro una gratificazione personale ed economica, di seguire la famiglia senza pesanti rinunce, di essere se stessa.
E noi siamo per un SI ad una riforma costituzionale con la consapevolezza di poter avviare un ciclo di riforme che consenta alle donne di avviare il processo necessario per raggiungere gli standard europei e di superare le diseguaglianze nei diritti e nei servizi cruciali dovute ad una classe politica non sempre sensibile alle cosiddette tematiche al femminile.

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