Moretti: “L’Ospedale del bambino a Padova si fa attendere, mentre il reparto di Oncoematologia è in emergenza: mille bambini e le loro famiglie rischiano di non avere spazi e ambienti adeguati”

Venezia,10 febbraio 2017

“Ci auguriamo che entro la fine del 2017 venga redatto il progetto definitivo per il nuovo polo di Pediatria di Padova, l’Ospedale del bambino, da realizzare nei prossimi quattro anni. Questi sono i tempi se tutto va come deve andare. Per ampliare il reparto di Oncoematologia, però, bastano nove mesi. Zaia assicura che sarà un’eccellenza sanitaria, ma in questo periodo troppi bambini malati di tumore rischiano di non avere né spazi né ambienti adeguati. Ogni anno vengono ‘ospitati’ 270 bambini, di cui 160 oncologici: moltiplichiamo per quattro e troviamo oltre mille pazienti, con relative famiglie, che potrebbero non avere un’assistenza dignitosa”. È quanto afferma Alessandra Moretti, consigliera regionale del Partito Democratico dopo il sopralluogo di questa mattina nel reparto diretto dal professore Giuseppe Basso.

“È stato incontro utile per capire come si sta evolvendo la situazione, alla luce anche di un ordine del giorno presentato ormai la scorsa estate. Ci è stato confermato che entro fine anno dovrebbe essere pronto il progetto per un nuovo polo, un’eccellenza che accoglierà i bambini bisognosi di cure, mentre gli ambulatori e la parte didattica resteranno nella vecchia struttura. L’impegno c’è, però servono certezze. In attesa del trasferimento nella nuova sede, che dovrà inglobare il reparto di Oncoematologia, ci attiveremo affinché si realizzino delle apposite convenzioni con gli ospedali di Vicenza, Treviso e Mestre, in modo da alleggerire la situazione del dipartimento padovano e valorizzare il lavoro di rete fra i poli”.

“Il reparto diretto dal professor Basso è un’eccellenza riconosciuta, visto che il 30% dei piccoli pazienti arrivano da fuori regione e anche da fuori Italia. Purtroppo nella pediatria il tumore è ancora una delle principali cause di morte, ma nel corso degli anni il tasso di guarigione è passato dal 20% all’80% dei casi e la sfida da vincere è guarire un bambino in più rispetto all’anno precedente. La Regione finora ha detto no all’ampliamento, insistendo sulla nuova struttura, ma non possiamo attendere oltre. Vigileremo affinché i tempi siano rispettati – insiste Moretti – e staremo molto attenti alla qualità: dovranno essere reparti che tutelino i bambini e le loro famiglie, ricreando spazi ‘su misura’ in cui sentirsi il più possibile come a casa”.

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