Fondi Bacino Fratta-Gorzone

Crimì e Magnabosco: “Siglato Accordo Fratta-Gorzone: grazie a Presidenza del Consiglio e Ministero Ambiente i 23 milioni rimangono nel vicentino”
 
Con la firma di ieri pomeriggio dell’Accordo integrativo per la tutela delle risorse idriche del bacino del Fratta-Gorzone, si è finalmente posta la base per concretizzare il percorso di risanamento ambientale dell’ovest-vicentino. I 23 milioni del Ministero dell’Ambiente rimarranno impegnati nel vicentino. 
 
Questi fondi sono una parte delle risorse destinate al Veneto per affrontare i problemi ambientali, tra i quali figurano anche, a differenza del passato, i PFAS. Per ridurre l’inquinamento di questi ultimi, inseriti tra gli obiettivi dell’Accordo, sono stati impegnati altri 80 milioni di euro di fondi sviluppo e coesione contenuti nel Piano Operativo Ambiente deliberato dal Cipe lo scorso dicembre.
 
Grazie al lavoro sinergico compiuto assieme alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero dell’Ambiente, siamo riusciti a mantenere le promesse fatte al territorio vicentino. 
Ora il prossimo passo sarà l’accordo aggiuntivo sui PFAS.

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