BANCA POPOLARE DI VICENZA

In occasione dell’ultima direzione provinciale , il Partito Democratico ha discusso e approvato un documento che vuole approfondire in maniera  dettagliata la questione BpVi e proporre soluzioni concrete per tutelare e supportare le tante famiglie coinvolte in questa vicenda, una vicenda che ha lasciato e che lascerà, negli anni a venire, gravi strascichi sociali e finanziari nel nostro territorio.

L’auspicio primario è che la giustizia faccia la propria parte, è stato importante il segnale dato dal Ministro della Giustizia Orlando che ha  garantito, durante la sua ultima visita, un potenziamento dell’organico del tribunale; ma i tempi dell’iter devono però essere più brevi possibile, poiché il solo rischio di una prescrizione  costituirebbe  un ulteriore schiaffo a tutti i cittadini truffati.

Si ritiene però altrettanto importante che venga quantomeno ristabilito un contesto di fiducia e credibilità, un clima che può essere infuso in primis individuando le responsabilità degli enti di controllo e di sorveglianza che in questi anni hanno esaminato in modo eccessivamente passivo e tenero i comportamenti delle popolari venete.

Nello specifico, il Partito Democratico anche attraverso i suoi rappresentanti in regione ed in Parlamento si è già messo e si metterà a completa disposizione, e farà la propria parte per fornire gli strumenti utili ad aiutare i cittadini truffati e a supportare le piccole aziende, potenziando le misure finora adottate, dal ricalcolo dell’ISEE (effettuato su valori presunti) di coloro che si sono visti azzerare il patrimonio, permesso dalla Regione Veneto grazie all’intervento del gruppo consiliare dem, alla proposta di legge dell’On. Ginato sul garantire fin dagli anni scolastici una formazione volta a consapevolizzare gli studenti in quelle che saranno le loro scelte di natura economico-finanziaria; molte le proposte in campo : dalla redistribuzione ai soci di una quota  dei dividendi del fondo Atlante (che ha un obiettivo di rendimento del 6%) ,  all’affrancamento, un meccanismo che permette di applicare la precedente aliquota fiscale sui guadagni calcolati in base al prezzo in vigore.

Inoltre, non si può non evidenziare come molte aziende, dopo la svalutazione delle azioni, si siano viste diminuire notevolmente il patrimonio con conseguente aumento delle perdite , oltre al rischio di una riduzione dei fidi a fronte della svalutazione del patrimonio: a tal proposito, il Partito Democratico propone dunque, in primo luogo, il sostegno pubblico, regionale e statale, ai consorzi fidi al fine di sostenere le aziende sane in questa fase di difficile passaggio; in secondo luogo, si chiede che venga valutata a livello nazionale una norma che consenta alle aziende, esposte a tale problema, di spalmare le perdite in un numero di anni maggiore (3-5) così da attenuare l’impatto a livello di singolo bilancio.

 

Infine, dal punto di vista più strettamente politico, il Partito Democratico intende avviare con tutti i propri rappresentanti e amministratori una profonda analisi su alcuni temi diventati evidenti dopo la crisi delle due banche e che riguardano nel dettaglio

  • la dimensione territoriale: al giorno d’oggi è assai più ragionevole pensare ad una dimensione “metropolitana” regionale del sistema-banca;
  • una possibile vocazione per questa banca può essere quella del sostegno e del supporto al sistema manifatturiero veneto;
  • la governance di questo sistema va ripensata completamente; tuttavia, non può più passare solamente attraverso le organizzazioni di categoria.

 

 

La Segreteria

Partito Democratico della Provincia di Vicenza

 

 

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