Punti nascita – Interrogazione e Comunicato del Consigliere Stefano Fracasso

Punti nascita – Interrogazione del Pd in Regione: Zaia intende adottare provvedimento a difesa delle strutture

“Una domanda semplice che richiede una risposta chiara: il presidente Zaia intende confermare con un apposito provvedimento il modello della rete dei punti nascita approvato nel dicembre del 2016”. I consiglieri regionali del Pd Stefano Fracasso, Claudio Sinigaglia, Graziano Azzalin e Alessandra Moretti hanno depositato oggi un interrogazione al presidente Zaia sul futuro dei punti nascita di Valdagno, Adria, Piove di Sacco e Trecenta.

“Vediamo che e partito lo scaricabarile: colpa del precedente governo, colpa del decreto, colpa della commissione… ma la legge è la stessa di quando con delibera nel 2016 si sono tenuti aperti tutti i punti nascita. La domanda da porsi è quindi molto semplice e chiara: Zaia intende confermare quella delibera o no? – commentano i consiglieri Pd -. Con una delibera, il 23 dicembre del 2016, la Giunta regionale ha approvato il modello della rete assistenziale per il percorso nascita e in particolare della rete dei punti nascita. Quest’ultimi sono stati classificati in quattro tipologie. In particolare sono stati individuati nella tipologia ** i punti nascita di Pieve di Cadore, Venezia, Piove di Sacco, Adria, Trecenta, Asiago e Valdagno con i relativi requisiti operativi e di sicurezza. Non solo: in queste strutture sono stati effettuati investimenti di miglioramento come nel caso di Valdagno, e altri sono in programmazione, e più volte Zaia ha ribadito che avrebbe difeso questi punti nascita. Al presidente chiediamo ora di far seguire i fatti alle parole. Ora che il Ministero della Salute ha comunicato alla Regione del Veneto il mancato accoglimento delle deroghe per i 4 punti nascita, ci aspettiamo che Zaia si assuma la responsabilità di confermare il modello approvato, mettendo in campo i necessari provvedimenti e lasciando perdere inutili rimpalli di responsabilità”

 

 

Sanità – Chiusura punti nascite – Fracasso e Sinigaglia: “Zaia abbia il coraggio di portare una delibera in commissione”

“Dopo che il presidente Zaia ha raccontato a tutti la storiella dei punti nascite con due, tre… cinque stelle come gli hotel, è arrivato il responso del ‘comitato percorso nascita nazionale’ che ha ribaltato tutto e dimostrato come ci sia fermati alle promesse. Zaia rispetti gli impegni presi e porti una delibera in Commissione”. Così il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Stefano Fracasso e il consigliere regionale Claudio Sinigaglia interviene sulle notizie relative alla possibile chiusura di alcuni punti nascite nel Veneto, tra cui quello dell’ospedale San Lorenzo di Valdagno.
“Zaia ha detto che nessun reparto sarebbe stato chiuso e adesso tiene il parere nel cassetto – sottolinea Fracasso -. A Valdagno, come a Piove di Sacco e ad Adria, ha illuso cittadini e amministratori con quelle che alla prova dei fatti si sono rivelate essere solo promesse. Di questa situazione il presidente della giunta deve rispondere: la programmazione non la fa il Ministero e non la fanno nemmeno i direttori delle Ulss. La scelta di mantenere il punto nascite a Valdagno è stata motivo di discussione tra i sindaci e di mobilitazione dei cittadini. Una volta assicurato che poteva continuare a operare non si possono tenere i pareri nel cassetto, pensando di potersene lavare le mani. Zaia rispetti quindi gli impegni presi e approvi una delibera da inviare in Commissione sanità”.
“A quanto pare il cambio del governo non sta portando novità sul fronte del rispetto dell’autonomia dei territori e ora con l’esecutivo gialloverde vediamo se Zaia giocherà ancora allo scaricabarile – aggiunge Sinigaglia -. È ora in partenza la discussione sul nuovo piano socio-sanitario Zaia non pensi di giocare con le illusioni anche nella nuova programmazione. Al primo posto devono stare sicurezza, accessibilità, efficacia delle cure. Non le promesse”.

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