*5STELLE e LEGA, IL BLOCCO DELLA TAV VERONA – PADOVA E IL CASELLO SPV di MONTECCHIO*

Il Segretario Provinciale del Partito Democratico di Vicenza Chiara Luisetto con il referente per le infrastrutture Daniele Mezzalira denuncia come inaccettabile lo stop alla partenza dei lavori del nuovo casello di Alte-Montecchio, bloccati dal congelamento della TAV Verona – Padova.

“Siamo sconcertati da quanto sta accadendo” – commentano dal PD vicentino – “lo stop alla TAV Verona – Padova sta compromettendo infatti altri investimenti infrastrutturali del Vicentino. È il caso del nuovo Casello di Alte di Montecchio, giunto finalmente all’assegnazione dell’appalto e pronto per l’avvio dei lavori. La sua realizzazione però è ferma a causa di una prescrizione al progetto TAV che obbliga la Brescia – Padova a concordare con RFI la realizzazione in contemporanea delle opere del nuovo casello e della TAV Verona-Padova.

Il Governo Gentiloni e il PD avevano lasciato in eredità ai Giallo-Verdi il progetto definitivo della TAV Verona-Padova approvato e i finanziamenti per la realizzazione dell’opera. Mancava solamente la firma dell’atto di consegna dei lavori tra RFI e IRICAV 2. Appena Toninelli si è insediato al ministero, ha intimato ad RFI di non firmare la consegna dei lavori, pena l’azzeramento del CDA. Un Ministro della Repubblica si è arrogato il diritto di bloccare un cantiere da 3 miliardi di euro che avrebbe creato un migliaio di posti di lavoro, vincolando il CDA di un’impresa pubblica.

E la Lega? Partner di governo, oltre alle parole non è andata, infatti il contratto tra RFI ed IRICAV 2 è ancora da firmare e i lavori non sono partiti.

È passato un anno e la situazione di stallo è peggiorata: questo stop sta bloccando non solo la realizzazione del quadruplicamento della satura linea Milano – Venezia e delle opere complementari, ma anche il nuovo casello di Alte e con lui la connessione della SPV alla A4. Bene hanno fatto le categorie economiche a sollevarsi contro l’ennesimo danno che questo governo sta facendo alla nostra provincia.

A questo punto basta!

La Lega non può più nascondersi dietro la foglia di fico di Zaia, che si limita ad inaugurare in pompa magna un tratto di 7 km della superstrada (ricordiamo a pagamento per tutti nonostante le promesse di gratuità per i residenti) e sbraita contro l’immobilismo romano, creato anche dagli uomini del suo partito.

O RFI firmerà l’assegnazione dei lavori della TAV, in modo da sbloccare anche il nuovo casello di Alte e la SPV oppure questo stallo finirà col far precipitare l’ovest vicentino nel caos viabilistico con chiare responsabilità politiche su entrambe le forze di governo: un territorio condannato all’immobilismo per calcoli politici è inaccettabile e la Lega del fare sta diventando una farsa, lontana dal territorio e dai suoi problemi. Basta chiacchiere dunque e si cominci a far politica seriamente per il Vicentino e le sue imprese.”

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