La sanità in salsa leghista sulla pelle dei malati

“La dichiarazione di Giorgetti di ieri al meeting di Rimini è la rappresentazione sintetica di come la Lega vede la sanità e di quanto rispetta i professionisti che vi lavorano” Così Chiara Luisetto, Segr. Prov. del Partito Democratico di Vicenza commenta le esternazioni relative ai medici di base pronunciate ieri da uno dei maggiori esponenti leghisti. “Mentre in Veneto si moltiplicano le emergenze di personale – continua Luisetto – e le risposte quali l’assunzione di 500 neolaureati senza specializzazione dimostrano il fallimento della politica socio-sanitaria della Lega e di Zaia, a livello nazionale arrivano queste parole che esprimono tutta la lontananza della politica di Palazzo dalla realtà dei bisogni dei pazienti.
I medici di base sono le prime figure alle quali si rivolgono i malati e, anziché svilirle, si dovrebbe mettere in campo un potenziamento di questo vero servizio alla persona, in particolare per tutelare le fasce più anziane e fragili della popolazione. Fasce che, sempre più in difficoltà di fronte ad una sanità che la politica al governo del Veneto sta progressivamente privatizzando, si rivolgono al medico di famiglia per avere le prime importanti risposte.
La cifra di un paese civile e democratico risiede anche nella capacità di cura pubblica e professionale di chi sta peggio, di chi in particolare non ha i mezzi per permettersi il lusso di cliniche private. In Veneto il modello socio-sanitario previsto dalla legge 19 di Zaia sta invece sconfessando questa cura per tutti, con schede sanitarie che creano squilibri tra le Ulss, personale carente e lasciato sempre più solo, riforma delle Ipab che non arriva e promesse ad associazioni a tutela dei malati che poi vengono puntualmente disattese. Basta con una sanità per pochi, fatta di tagli e liste d’attesa infinite, si guardi in faccia la realtà e la giunta Zaia cominci a rispettare davvero, non solo a chiacchiere, i malati.”

 

 

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