Sanità – Fracasso e Sinigaglia: “Zaia smentito dai fatti: fallimento visite serali e festive, liste d’attesa e peso del privato”

29″Da una parte ci sono le parole di Zaia e dall’altra la realtà. E la realtà parla chiaro attraverso i numeri. Le visite serali, prefestive e festive? 136.000 su 4.5 milioni di visite di diagnostica d’immagine e su 60 milioni di visite specialistiche in generale. Una percentuale imbarazzante che certifica il fallimento dell’iniziativa. Il peso del privato? 2,8 miliardi di euro di consuntivo 2018 su 10 miliardi: il 28% che scende al 23% se vogliamo togliere i 500 milioni di medicina generale. E ancora: la spesa media procapite dei veneti nella sanità privata è di 779 euro rispetto a una media italiana di 636. Dati che dicono chiaramente quale spostamento c’è in Veneto verso la sanità privata. Il presidente Zaia può continuare a negare, ma la realtà che abbiamo davanti agli occhi è una sanità che non funziona come dovrebbe”.
Così il capogruppo del PD in Consiglio regionale Stefano Fracasso e il consigliere regionale Claudio Sinigaglia replicano alle parole del presidente Luca Zaia sulla sanità del Veneto. “Come sempre tanta immagine e pochi fatti. E intanto a pagare sono i veneti – sottolineano -. Zaia ha tanto pubblicizzato l’apertura serale, prefestiva e festiva per le visite ma l’esito è imbarazzante per il numero di prestazioni erogate e per i costi che si sostengono visto che né il personale né le attrezzature sono aumentate. Sulle liste d’attesa si preferisce nascondere la testa sotto la sabbia invece di affrontare il problema, così come si fa finta di non vedere la progressiva conquista della sanità regionale da parte del privato, verso cui i cittadini veneti spendono 3.9 miliardi l’anno (studio Acli)”.
“Ci sono tanti modi per favorire il privato, a partire dalle differenze tra budget preventivo e consuntivo, basti pensare che un mese fa l’Ulss 6 ha aggiunto al budget per i privati 1,2 miliardi di euro sottraendoli dai propri fondi. E poi l’applicazione del superticket, che rende le prestazioni pubbliche più onerose. Rispetto al Veneto, altre Regioni hanno avuto il coraggio di rimodularlo o lo hanno tolto completamente: Zaia invece non ha fatto nulla nonostante lo avessimo ripetutamente richiesto. Il privato (dati relazione sociosanitaria 2018) ha in mano il 70% della riabilitazione con 21.000 prestazioni su 30.000, il 17% delle dimissioni degli acuti ordinari, il 36% degli acuti diurni, il 15% della lungodegenza. Da ultimo, un‘altra grande responsabilità di Zaia è l’ingresso del privato commerciale speculativo nella costruzione e gestione delle case di riposo: 35 nuove case di riposo commerciali speculativo stanno distruggendo il sistema”.
“Questi – concludono Fracasso e Sinigaglia – sono i veri numeri della sanità del Veneto”.

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